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Regolamento

R.R. Marche 5/2012

Modifica del regolamento regionale 23 marzo 2012, n. 3 “Disciplina per la gestione degli ungulati nel territorio regionale, in attuazione della Legge regionale, 5 gennaio 1995, n. 7 (Norme per la protezione della fauna selvatica e per l’esercizio dell’attività venatoria)”

Normativa regionaleR.R. Marche 5/2012Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento regionale 17 maggio 2012, n. 5 modifica il r.r. 23 marzo 2012, n. 3 sulla disciplina della gestione degli ungulati nel territorio regionale, aggiornandone varie disposizioni su definizioni, procedure, prelievo, gestione e controlli. Si applica in Regione e ha effetto di novella del testo precedente, senza introdurre una disciplina autonoma completamente nuova.

Modifiche al regolamento regionale sulla gestione degli ungulati

Modifica della disciplina regionale sulla gestione degli ungulati

Il regolamento regionale 17 maggio 2012, n. 5 interviene sul regolamento regionale 23 marzo 2012, n. 3, dedicato alla disciplina per la gestione degli ungulati nel territorio regionale, in attuazione della legge regionale 5 gennaio 1995, n. 7. Si tratta di un atto di novella che aggiorna numerosi profili della disciplina già vigente nella Regione.

Oggetto dell’intervento normativo

L’atto non reca una regolamentazione autonoma completa, ma modifica il regolamento previgente in più punti. Le modifiche riguardano:

  • il titolo del regolamento originario;
  • alcune definizioni e regole generali;
  • aspetti procedurali relativi alla gestione e al prelievo degli ungulati;
  • profili organizzativi, autorizzativi e di controllo;
  • ulteriori disposizioni operative introdotte o riformulate nel testo consolidato.

Ambito applicativo

La disciplina riguarda esclusivamente il territorio regionale e si inserisce nel quadro della normativa regionale sulla protezione della fauna selvatica e sull’esercizio dell’attività venatoria. Il testo in esame, per quanto ricostruibile dalle sole note di modifica, opera come aggiornamento del regolamento già esistente e deve essere letto insieme al r.r. 23 marzo 2012, n. 3 nel testo consolidato.

Profili modificati del regolamento originario

Le novelle incidono su numerosi articoli del regolamento del 2012, tra cui quelli relativi a:

  • definizioni e ambiti applicativi;
  • disciplina della gestione degli ungulati;
  • criteri e condizioni operative;
  • modalità di attuazione e di esercizio delle attività previste;
  • disposizioni finali o di raccordo.

In particolare, il regolamento modifica anche la rubrica di una disposizione e inserisce nuovi commi e un nuovo articolo (art. 19-bis), segno di un aggiornamento puntuale dell’assetto normativo previgente.

Effetti pratici

Per l’operatore del diritto, il provvedimento ha rilievo soprattutto come fonte di aggiornamento del testo consolidato del regolamento sulla gestione degli ungulati. Occorre quindi fare riferimento alla versione coordinata del r.r. 23 marzo 2012, n. 3 come risultante dalle modifiche introdotte nel 2012.

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