Messaggio numero 2548 del 03-08-2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl documento illustra il trasferimento al Fondo di solidarietà bilaterale per la filiera delle telecomunicazioni delle risorse accumulate nel Fondo di integrazione salariale (FIS), pari a 18.060.039,79 euro, in attuazione della normativa del 2024 e del decreto interministeriale dell’11 luglio 2025. Spiega inoltre la delibera del Comitato amministratore sulla gestione delle domande di assegno di integrazione salariale e fornisce le relative istruzioni contabili.
Trasferimento di risorse dal FIS al Fondo telecomunicazioni e istruzioni operative/contabili
Trasferimento di risorse dal FIS al Fondo di solidarietà bilaterale per la filiera delle telecomunicazioni
Il documento chiarisce l’attuazione della disciplina introdotta dall’articolo 8 della legge 13 dicembre 2024, n. 203, che ha inserito nell’articolo 26 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148, il comma 11-bis. Tale disposizione prevede, per i Fondi di solidarietà bilaterali costituiti dopo il 1° maggio 2023, che i decreti istitutivi determinino la quota di risorse accumulate dalle imprese del settore da trasferire dal Fondo di integrazione salariale (FIS) al nuovo Fondo, secondo criteri certificati dall’INPS e fissati con decreto ministeriale.
Quadro normativo di riferimento
La nota richiama i seguenti elementi normativi:
- articolo 8 della legge 13 dicembre 2024, n. 203;
- articolo 26, comma 11-bis, del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148;
- decreto interministeriale 11 luglio 2025, che ha dato attuazione alla disciplina del comma 11-bis;
- decreto interministeriale 4 agosto 2023, istitutivo del Fondo di solidarietà bilaterale per la filiera delle telecomunicazioni;
- decreto interministeriale 17 aprile 2026, integrativo del decreto istitutivo;
- articolo 30, comma 1-bis, del decreto legislativo n. 148/2015, cui sono destinate le risorse trasferite.
La quota di risorse da trasferire è determinata tenendo conto del patrimonio del FIS nell’anno precedente la costituzione del Fondo bilaterale e del rapporto tra i contributi versati al FIS, nello stesso anno, dai datori di lavoro del settore interessato e l’ammontare complessivo dei contributi versati al FIS.
Fondo di solidarietà bilaterale per la filiera delle telecomunicazioni
Con riferimento al Fondo della filiera delle telecomunicazioni, la certificazione INPS prevista dalla normativa è stata recepita per la predisposizione del decreto integrativo del 17 aprile 2026. Il decreto è entrato in vigore il 9 giugno 2026, dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale n. 119 del 25 maggio 2026.
Il decreto stabilisce che la quota parte di risorse accumulate dalle imprese del settore da trasferire dal FIS al bilancio del Fondo è pari a 18.060.039,79 euro.
Destinazione delle risorse trasferite
Il documento precisa che le risorse trasferite:
- sono imputate al bilancio del Fondo alla data di entrata in vigore del decreto integrativo, o alla diversa decorrenza eventualmente prevista nel decreto istitutivo;
- sono destinate esclusivamente all’attuazione dell’articolo 30, comma 1-bis, del decreto legislativo n. 148/2015;
- sono finalizzate all’erogazione dell’assegno di integrazione salariale previsto dall’articolo 5, comma 2, del decreto istitutivo.
Finalità e ambito delle prestazioni del Fondo
Il Fondo di solidarietà bilaterale per la filiera delle telecomunicazioni è stato istituito per erogare prestazioni di sostegno al reddito in caso di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa e di cessazione del rapporto di lavoro. In particolare:
- per tutte le imprese rientranti nel campo di applicazione del Fondo, sono previste prestazioni integrative a sostegno del reddito, nonché il finanziamento di programmi formativi di riconversione o riqualificazione professionale;
- per i datori di lavoro precedentemente afferenti al FIS, e quindi non rientranti nel campo di applicazione dell’integrazione salariale ordinaria, il Fondo garantisce l’assegno di integrazione salariale di cui all’articolo 30, comma 1-bis, del decreto legislativo n. 148/2015.
Delibera n. 113 del 16 giugno 2026 del Comitato amministratore
Il Comitato amministratore del Fondo, preso atto della normativa e delle previsioni del decreto del 17 aprile 2026, ha adottato la delibera n. 113 del 16 giugno 2026 ai sensi dell’articolo 4, comma 1, lettera b), del decreto istitutivo, per disciplinare l’utilizzo delle risorse attribuite.
In base a tale delibera:
- le istanze di assegno di integrazione salariale già giacenti vengono sottoposte al Comitato secondo l’ordine cronologico di presentazione, fino a esaurimento della disponibilità finanziaria stabilita dal decreto del 17 aprile 2026;
- una volta esaurita tale disponibilità, le domande di assegno di integrazione salariale previste dall’articolo 5, comma 2, del decreto istitutivo e quelle di prestazione integrativa dei trattamenti di integrazione salariale straordinaria e ordinaria, nonché dell’assegno di integrazione salariale, di cui all’articolo 5, comma 1, lettera c), sono deliberate nel rispetto dell’articolo 9, comma 2, del decreto istitutivo;
- tali domande possono essere accolte solo entro i limiti delle risorse progressivamente presenti sul Fondo, tenendo conto dei finanziamenti già autorizzati, degli oneri di gestione e della temporanea carenza di risorse finanziarie attualmente esistente.
Istruzioni contabili
Per la rilevazione contabile delle risorse trasferite, nell’ambito dei bilanci del Fondo di solidarietà bilaterale per la filiera delle telecomunicazioni e del FIS, devono essere utilizzati i seguenti conti:
- FRR32170: trasferimento da parte del FIS di quota parte di risorse accumulate dalle imprese del settore ai fondi di solidarietà bilaterali, ai sensi dell’articolo 8 della legge 13 dicembre 2024, n. 203, e del decreto interministeriale 11 luglio 2025;
- STR22170: trasferimento in entrata delle risorse accumulate e versate dal FIS a favore delle imprese iscritte al Fondo, a copertura delle prestazioni ai sensi dell’articolo 8 della legge n. 203/2024, del decreto interministeriale 11 luglio 2025 e del decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali 17 aprile 2026.
Il documento segnala infine che la variazione al piano dei conti è riportata in allegato.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da INPS, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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