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Messaggio

Messaggio numero 2550 del 04-08-2026

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento comunica l’attivazione del servizio INPS per presentare telematicamente l’istanza di progetto di vita nelle province coinvolte dalla sperimentazione della riforma della disabilità. Indica chi può presentare la domanda, quali requisiti sono necessari, le province e le date di avvio, nonché le modalità operative e i soggetti abilitati alla trasmissione.

Rilascio del servizio telematico SISDA per la trasmissione delle istanze del progetto di vita

Rilascio del servizio telematico SISDA per il progetto di vita

Il documento informa del rilascio del servizio telematico "SISDA – trasmissione istanze per il progetto di vita", destinato ai residenti nelle province interessate dalla sperimentazione della riforma della disabilità. Vengono richiamate le basi normative, i soggetti ammessi, i requisiti minimi per la presentazione dell’istanza e le modalità operative di trasmissione.

Quadro normativo e finalità

La comunicazione richiama l’articolo 15 del decreto legislativo 3 maggio 2024, n. 62, come modificato dall’articolo 7, comma 3, lettera b), del decreto-legge 19 febbraio 2026, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 20 aprile 2026, n. 50. In base a tale disciplina, i residenti nelle province sperimentali che dispongano di un certificato attestante la condizione di disabilità ai sensi dell’articolo 13 del decreto legislativo n. 62/2024, oppure di una certificazione ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104 ottenuta prima della riforma, possono chiedere l’elaborazione di un progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato.

Il documento richiama anche l’articolo 23 del decreto legislativo n. 62/2024, secondo cui la persona con disabilità può presentare la domanda anche in forma libera e in qualsiasi momento presso l’Ambito Territoriale Sociale (ATS) del comune di residenza, se dotato di personalità giuridica, oppure presso altro Ente individuato da legge regionale. In tale contesto, la procedura consente di chiedere all’INPS la trasmissione del certificato definitivo all’ATS.

Province interessate dalla sperimentazione

La sperimentazione è articolata per fasi e riguarda le seguenti province:

  • dal 1° gennaio 2025: Brescia, Catanzaro, Firenze, Forlì-Cesena, Frosinone, Perugia, Salerno, Sassari, Trieste;
  • dal 30 settembre 2025: Alessandria, Genova, Isernia, Lecce, Macerata, Matera, Palermo, Teramo, Vicenza;
  • dal 1° marzo 2026: Chieti, Potenza, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia, Caserta, Bologna, Rimini, Piacenza, Ravenna, Pordenone, Udine, Roma, La Spezia, Savona, Bergamo, Como, Milano, Mantova, Pavia, Sondrio, Ancona, Ascoli Piceno, Campobasso, Asti, Cuneo, Torino, Brindisi, Cagliari, Caltanissetta, Catania, Messina, Arezzo, Massa Carrara, Terni, Treviso, Venezia, Verona.

Soggetti interessati e requisiti minimi

Possono presentare l’istanza per l’elaborazione del progetto di vita i soggetti in possesso di uno dei requisiti minimi alternativi indicati nel documento.

È ammesso chi possiede un certificato che attesti la condizione di disabilità ai sensi del decreto legislativo n. 62/2024 e nel quale ricorra almeno una delle seguenti condizioni:

  • invalidità civile superiore al 33%;
  • residuo visivo non superiore a 1/20 in entrambi gli occhi o nell’occhio migliore, anche con eventuale correzione, oppure residuo perimetrico binoculare inferiore al 10%;
  • minorazione sensoriale dell’udito per sordità congenita o acquisita durante l’età evolutiva che abbia compromesso il normale apprendimento del linguaggio parlato, purché la sordità non sia esclusivamente psichica o dipendente da causa di guerra, di lavoro o di servizio; il deficit uditivo deve essere non inferiore a 75 decibel di media tra le frequenze 500, 1000 e 2000 hertz nell’orecchio migliore, acquisito entro il dodicesimo anno di età;
  • necessità di sostegno almeno di livello lieve ai sensi dell’articolo 3, comma 2, della legge n. 104/1992;
  • per il minore: difficoltà persistenti a svolgere i compiti della propria età, oppure ipoacusia con perdita uditiva superiore a 60 decibel nell’orecchio migliore nelle frequenze di 500, 1000 e 2000 hertz;
  • per i soggetti ultra-sessantasettenni: difficoltà persistenti a svolgere i compiti e le funzioni proprie dell’età almeno di tipo lieve, corrispondenti a un’invalidità compresa tra il 33,3% e il 66,6%.

È inoltre ammesso chi possiede una certificazione rilasciata ai sensi della legge n. 104/1992 prima della riforma della disabilità, ai sensi dell’articolo 35, comma 4, del decreto legislativo n. 62/2024.

Il documento precisa che il possesso dei requisiti minimi costituisce condizione necessaria per la presentazione dell’istanza, mentre la definizione della stessa spetta all’ATS ed è collegata agli esiti della valutazione multidimensionale.

Esclusioni

In attesa del consolidamento del quadro normativo complessivo, anche in relazione alla riforma delle politiche in favore delle persone anziane di cui al decreto legislativo 15 marzo 2024, n. 29, sono escluse dalla presentazione dell’istanza le persone anziane ultrasettantenni non autosufficienti. Il documento specifica che, in base all’Allegato 3 al D.P.C.M. 5 dicembre 2013, n. 159, tra queste rientrano i titolari di indennità di accompagnamento per invalidità civile o cecità assoluta.

Modalità di presentazione dell’istanza

Le istanze possono essere presentate esclusivamente in modalità telematica attraverso il servizio "SISDA – trasmissione istanze per il progetto di vita" disponibile sul sito istituzionale www.inps.it, seguendo il percorso:

  • "Sostegni, Sussidi e Indennità";
  • "Per disabili/invalidi/inabili".

L’accesso richiede autenticazione mediante identità digitale, con una delle seguenti credenziali:

  • SPID almeno di livello 2;
  • CIE di livello 3;
  • CNS;
  • eIDAS.

Contenuto dell’istanza e trasmissione dei dati

Con la presentazione dell’istanza, la persona con disabilità richiede e autorizza l’INPS a trasmettere all’ATS competente per il comune di residenza, oppure all’altro Ente previsto dalla normativa regionale, il certificato definitivo sia in versione omissis sia integrale, comprensivo delle eventuali successive variazioni, il questionario WHODAS e i dati di contatto forniti.

Successivamente, la persona con disabilità viene contattata dall’ATS di riferimento per l’avvio del procedimento di elaborazione del progetto di vita.

Soggetti legittimati a presentare l’istanza

L’istanza per l’attivazione del progetto di vita può essere presentata da:

  • la persona con disabilità;
  • il genitore, in caso di minore;
  • il tutore, il curatore o l’amministratore di sostegno, se presenti, purché muniti dei poteri previsti dal decreto di nomina e in possesso della delega SPID, CIE e CNS del soggetto interessato.

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