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Messaggio

Messaggio numero 2539 del 03-08-2026

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il messaggio INPS comunica che sono in corso l'istruttoria e la liquidazione delle domande accolte per l'indennità una tantum prevista per i lavoratori autonomi che hanno sospeso l'attività nei Comuni colpiti dagli eventi meteo dal 18 gennaio 2026. Sono inoltre aperti i canali per consultare gli esiti e presentare istanza di riesame entro 30 giorni dalla pubblicazione del messaggio o dalla conoscenza della reiezione, se successiva.

Indennità una tantum per lavoratori autonomi: esiti domande e riesame

Indennità una tantum per lavoratori autonomi nei territori colpiti dagli eventi meteorologici dal 18 gennaio 2026

Il documento informa sullo stato di lavorazione delle domande relative all’indennità una tantum prevista dall’articolo 6 del decreto-legge 27 febbraio 2026, n. 25, convertito dalla legge 27 aprile 2026, n. 59. La misura riguarda i lavoratori autonomi che hanno sospeso l’attività nei Comuni della Calabria, della Sardegna e della Sicilia interessati dagli eventi meteorologici verificatisi a partire dal 18 gennaio 2026, per i quali è stato dichiarato lo stato di emergenza con deliberazione del Consiglio dei Ministri del 26 gennaio 2026, pubblicata in G.U. n. 26 del 2 febbraio 2026.

Quadro normativo e precedenti istruzioni

Il messaggio richiama le precedenti indicazioni già fornite dall’INPS:

  • messaggio n. 1272 del 14 aprile 2026, per la presentazione della domanda;
  • circolare n. 53 del 7 maggio 2026, per le istruzioni amministrative sulla misura.

Stato delle domande e consultazione degli esiti

L’INPS comunica che:

  • è in corso l’istruttoria delle domande presentate;
  • sono avviate le attività di liquidazione per le istanze accolte;
  • è aperto il servizio per la presentazione delle istanze di riesame da parte dei richiedenti con provvedimento di reiezione.

Gli esiti della domanda e le eventuali motivazioni di reiezione sono consultabili:

  • dagli Istituti di patronato;
  • dall’interessato tramite identità digitale, con SPID almeno di livello 2, CIE di livello 3, CNS o eIDAS.

Accesso al servizio INPS e funzioni disponibili

La consultazione avviene tramite il sito istituzionale www.inps.it, nella sezione “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche”, raggiungibile dal percorso:

  • “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Vedi tutti” > “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” > “Utilizza il servizio”.

In alternativa, il servizio è raggiungibile dalla barra di ricerca del sito INPS.

Nella sezione “Le mie domande”, presente nel menu laterale della homepage del servizio, è possibile:

  • consultare le domande presentate;
  • visualizzare i dati trasmessi;
  • monitorare lo stato di lavorazione;
  • verificare gli eventuali pagamenti.

Dal dettaglio della domanda, nella sezione “Ricevute e provvedimenti”, è possibile consultare e scaricare:

  • la ricevuta di presentazione;
  • il provvedimento con l’esito dell’istruttoria.

Motivi di reiezione indicati

Le possibili motivazioni di rigetto riportate nel documento sono le seguenti:

  • il richiedente non risulta iscritto a qualsiasi forma obbligatoria di previdenza e assistenza alla data del 18 gennaio 2026;
  • il richiedente non risulta residente in uno dei Comuni interessati dagli eventi meteorologici verificatisi a partire da tale data;
  • il richiedente ha già richiesto un numero di periodi uguale o superiore a 6.

Istanza di riesame

L’istanza di riesame va presentata nella medesima sezione del sito INPS utilizzata per la domanda, relativa alla prestazione in oggetto.

Operativamente:

  • si accede al dettaglio della domanda;
  • si seleziona il pulsante “Chiedi riesame”, collocato in fondo alla pagina;
  • si indicano le motivazioni del riesame e/o altre informazioni rilevanti;
  • si allega l’eventuale documentazione a supporto;
  • con il pulsante “Presenta richiesta di riesame” l’istanza viene trasmessa;
  • dopo l’invio è possibile scaricare la ricevuta con il numero di protocollo.

Termine per il riesame

Il termine per proporre riesame è indicato come non perentorio ed è pari a 30 giorni, decorrenti:

  • dalla data di pubblicazione del messaggio;
  • oppure dalla conoscenza della reiezione, se successiva.

Nota conclusiva

Il documento si limita a fornire indicazioni operative sulla consultazione degli esiti, sulla liquidazione delle domande accolte e sulla presentazione dell’istanza di riesame, senza ulteriori precisazioni economiche o procedurali oltre a quelle riportate.

Testo integrale

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