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Legge

L.R. FVG 14/2025

Disposizioni in materia di innovazione sociale per lo sviluppo e l’attrattività del territorio regionale.

Normativa regionaleL.R. FVG 14/2025

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge del Friuli Venezia Giulia promuove un sistema di innovazione sociale con misure su welfare aziendale, abitazione, lavoro, formazione, attrazione di talenti e servizi educativi e familiari. Prevede contributi, piattaforme digitali e nuovi sostegni a giovani, famiglie, professionisti e studenti. Molte misure operano dal 1° gennaio 2026 o dal 2027; alcune sono transitorie fino ai regolamenti attuativi.

Innovazione sociale, lavoro, famiglia e istruzione in Friuli Venezia Giulia

Innovazione sociale per sviluppo e attrattività del territorio

La legge regionale del Friuli Venezia Giulia definisce un programma organico di interventi di innovazione sociale per migliorare le condizioni di vita, favorire la permanenza e l’attrazione di giovani, famiglie e lavoratori e rafforzare il ruolo delle donne e delle madri. La disciplina si fonda su concertazione, sussidiarietà e integrazione tra soggetti pubblici e privati.

Sistema regionale di innovazione sociale e governance

Sono ricompresi nel sistema regionale enti locali, istituzioni educative, università, enti di ricerca, associazioni datoriali, sindacati, imprese e terzo settore. La Regione privilegia partenariati territoriali, il ricorso al Tavolo regionale della concertazione sociale, la collaborazione con università e istituzioni scientifiche e l’uso di piattaforme digitali e strumenti di analisi dei dati. Nei procedimenti attuativi possono essere valorizzate la certificazione della parità di genere, le società benefit e l’adesione a Carta Famiglia.

Benessere sociale, welfare aziendale e informazione ai cittadini

La legge sostiene piattaforme di welfare aziendale su base territoriale o settoriale, campagne informative e sportelli digitali o territoriali per far conoscere le misure regionali. Promuove inoltre accordi con patronati e CAF, nonché eventi informativi e formativi per gli operatori. Sono previste risorse specifiche per lo sviluppo di strumenti digitali affidati a Insiel S.p.A. e per le piattaforme di welfare.

Politiche abitative per lavoratori e giovani

La Regione promuove soluzioni abitative per lavoratori che trasferiscono la residenza in Friuli Venezia Giulia o al suo interno, con particolare attenzione ai territori montani. Sono previste iniziative con Comuni, ATER e soggetti privati per alloggi in locazione anche a canone calmierato, con priorità per i lavoratori a tempo indeterminato o determinato di almeno dodici mesi e per i casi in cui il datore di lavoro garantisca canoni e corretto uso dell’immobile. È favorito anche il recupero di patrimonio edilizio pubblico.

Misure per la prima casa e famiglie

La legge rafforza gli interventi su mutui casa e sostegno all’acquisto o riqualificazione della prima abitazione per giovani, famiglie numerose e nuclei con persone con disabilità. Introduce un contributo per l’abbattimento del mutuo alla nascita di ogni figlio oltre il secondo, con domanda entro un anno dalla nascita e vincolo di residenza regionale per cinque anni. Sono previste anche regole specifiche per le famiglie numerose e per l’accesso a condizioni agevolate su abitazioni di maggiori dimensioni.

Lavoro, attrazione di talenti, coworking e nomadi digitali

Sono finanziate iniziative per l’attrazione di lavoratori qualificati, compresi nomadi digitali e lavoratori da remoto, con campagne marketing, spazi di coworking e uso di informazioni sulla rete in fibra. La Regione sostiene inoltre la diffusione di coworking territoriali e settoriali, patti territoriali per occupazione e competenze, contrattazione aziendale e territoriale, e misure per la partecipazione dei lavoratori alle imprese e la tutela del potere d’acquisto.

Formazione, alta formazione e percorsi all’estero

La legge valorizza formazione continua, alta formazione, ITS Academy, apprendistato e percorsi tecnologici avanzati, con attenzione a cybersecurity, intelligenza artificiale, data science, tecnologie quantistiche e idrogeno. Sono introdotti interventi per esperienze formative all’estero, programmi rivolti a giovani stranieri under 36, riconoscimento di qualifiche conseguite all’estero e sostegno a eventi di promozione delle opportunità regionali fuori regione e all’estero.

Modifiche a professioni e giovani professionalità

Sono ampliate le misure per giovani professionisti under 36, tra cui contributi per esperienze professionali all’estero, formazione in Italia e all’estero, finanziamenti per i primi cinque anni di attività in specifiche ipotesi e nuovi contributi per l’acquisto di beni strumentali da parte di professionisti under 46 con determinati requisiti occupazionali. Sono inoltre rafforzati gli interventi per genitorialità, conciliazione e cura di familiari con disabilità.

Educazione, prima infanzia e sistema 0-6

La legge aggiorna il sistema regionale dei servizi per la prima infanzia, inserendo le Sezioni Primavera e disciplinando programmazione, finanziamento e ruolo dei Comuni nel coordinamento pedagogico e nella rete dei servizi. Sono previsti fondi per il contenimento delle rette, per le Sezioni Primavera e per il sistema integrato 0-6, con numerose disposizioni transitorie fino ai regolamenti attuativi. Dal 2026 sono introdotte anche riserve di risorse per scuole dell’infanzia non statali in aree interne e piccoli comuni.

Misure per famiglie, studenti e servizi scolastici integrati

La Regione sostiene i sistemi integrati locali per le politiche familiari, estende Carta Famiglia, disciplina la dote famiglia e rafforza il sostegno alla genitorialità per studenti universitari, master, corsi di perfezionamento e fratelli/sorelle dello stesso nucleo familiare. Sono inoltre finanziati servizi extrascolastici integrati per scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado, con avvio per alcuni interventi dal 1° gennaio 2026 e per altri dal 2027.

Disposizioni transitorie, abrogazioni ed entrata in vigore

Molte modifiche si applicano dal 1° gennaio 2026 o dal 1° gennaio 2027; fino all’adeguamento dei regolamenti continuano ad applicarsi discipline previgenti o regolamenti già vigenti. La legge abroga varie disposizioni regionali in materia di prima infanzia, diritto allo studio e misure finanziarie pregresse. La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione, salvo le decorrenze speciali previste.

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