L.R. FVG 19/2025
Legge di stabilità 2026.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge dispone il bilancio e numerose misure settoriali per il 2026-2028 in Friuli Venezia Giulia: interventi per imprese, agricoltura, ambiente, cultura, sport, scuola, salute, disabilità, lavoro, autonomie locali, minoranze linguistiche e sicurezza. Molte misure sono limitate al 2026 o al triennio 2026-2028, con vari bandi e domande a termine. In vigore dal 31/12/2025, con effetto dall’1/1/2026.
Legge di stabilità 2026 del Friuli Venezia Giulia
Legge di stabilità 2026 del Friuli Venezia Giulia
Il provvedimento contiene la manovra finanziaria regionale per il triennio 2026-2028 e un ampio insieme di interventi settoriali, prevalentemente a favore di soggetti pubblici e privati operanti nel territorio del Friuli Venezia Giulia. Molte disposizioni hanno efficacia limitata al 2026 o al triennio 2026-2028 e sono collegate a specifici stanziamenti, bandi o domande a termine.
Disposizioni finanziarie e bilancio
La legge reca le variazioni di entrata e di spesa del bilancio regionale 2026-2028, ripartite nelle tabelle allegate. Viene applicata una quota del risultato di amministrazione presunto vincolato 2025 pari a 12.448.964,06 euro. Sono inoltre previste coperture, rimodulazioni e riconoscimento di debiti fuori bilancio secondo le tabelle finanziarie allegate.
Attività produttive, artigianato e innovazione
La disciplina sugli impianti fotovoltaici a terra per il potenziamento di impianti preesistenti è ampliata: l’installazione è consentita, per le imprese che abbiano già saturato le coperture, nel comprensorio produttivo e in aree compatibili, se commisurata al fabbisogno energetico.
Sono previsti diversi contributi e finanziamenti per il sistema produttivo:
- finanziamento al COSILT per un’infrastruttura locale nell’area ex Autoporto di Coccau a Tarvisio, con domanda entro 90 giorni;
- contributo al CATA per uno studio di fattibilità sulle produzioni artigianali e industriali tipiche non agroalimentari, con domanda entro 60 giorni;
- nuova categoria di “artigianato tipico” con contributi in conto capitale fino al 50% della spesa ammissibile;
- contributi straordinari per micro e piccole imprese e liberi professionisti per tecnologie e formazione sull’intelligenza artificiale, fino al 75% e massimo 10.000 euro;
- contributo all’UNPLI FVG per abbigliamento distintivo con marchio “Io sono Friuli Venezia Giulia”, con domanda entro 60 giorni;
- contributi alle imprese di pesca sportiva per gestione e manutenzione degli impianti, in regime de minimis, con domanda dall’1 al 28 febbraio 2026;
- contributi alle imprese agricole per impianti a ozono, a sostegno della sanificazione e difesa fitosanitaria;
- contributi ai Distretti del Cibo per l’avvio delle attività, per tre anni, fino al 90% della spesa;
- nuove misure sul Fondo emergenze in agricoltura per il bostrico e per i boschi danneggiati da Vaia;
- sostegni per produzioni agroalimentari, Montasio DOP, fondazione Agrifood & Bioeconomy FVG, fattorie didattiche e sociali, filiere corte e vendita diretta stabile di prodotti agricoli.
La legge modifica inoltre la legge regionale 10/2025 sulle certificazioni d’impresa, riducendo alcuni vincoli, confermando l’ammissibilità delle domande con rendicontazione contestuale e mantenendo la misura del 75% della spesa ammissibile.
Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e montagna
Sono previsti contributi per le famiglie di comuni montani non serviti da gas naturale per sostenere i consumi 2025 di GPL e aria propanata, con domanda dei Comuni entro 30 giorni. La disciplina è collegata ai contributi già riconosciuti nel 2025.
Sono finanziate anche iniziative e infrastrutture nel comparto agroalimentare e montano, tra cui:
- eventi Slow Food per Pitina e Pestith, con domanda entro il 31 marzo 2026;
- contributo straordinario al Consorzio di bonifica Pianura Friulana per l’opera di presa dal Tagliamento e il casello di guardia di Ospedaletto, con domanda entro il 31 marzo 2026;
- contributo al Consorzio di bonifica Cellina Meduna per il rifacimento dell’opera di presa dell’impianto ittico ETPI di Maniago, con domanda entro il 31 marzo 2026;
- contributi per fattorie didattiche e sociali, con requisiti, spese ammissibili e rendicontazione dettagliati;
- contributi per associazioni ornitologiche con ripresentazione delle domande tardive entro il 31 marzo 2026;
- sostegni alle filiere corte e ai mercati di vendita diretta stabile, con contributi fino all’80%.
Per la tutela dei prati stabili naturali viene introdotto un nuovo regime per i “prati rustici”, con autorizzazione alla concimazione organica di alcuni prati di tipo B1, elenco dedicato, sanzioni ridotte e possibilità di reinserimento nell’inventario. Vengono inoltre riscritti i contributi annui per la conservazione dei prati stabili, con importi di 400 o 300 euro per ettaro a seconda dell’inserimento nell’inventario o nella banca dati.
Ambiente, energia, difesa del suolo e transizione energetica
La legge rafforza la disciplina regionale su difesa del suolo, energia e sostenibilità. In particolare:
- l’elenco degli interventi ammessi a finanziamento ai sensi della legge sul suolo conserva validità per tre anni e può essere oggetto di scorrimento;
- vengono rafforzate le funzioni regionali sulla comunità energetica rinnovabile regionale e istituito uno sportello unico per le CER;
- sono previste misure per l’efficientamento energetico e la gestione di impianti idroelettrici sotto i 3 MW, con contributi fino al 40% e massimo 1 milione di euro;
- sono finanziati l’acquisizione di sedimi ferroviari di Cervignano Smistamento, progetti per il PalaTrieste, lampioni fotovoltaici per aree UNESCO, riconversione di depuratori dismessi, studi di fattibilità su GNL, impianti per il trattamento dei rifiuti del verde, sostituzione di spettacoli pirotecnici con spettacoli di luci, interventi di bonifica e messa in sicurezza di aree industriali e ambientali.
Sono inoltre finanziati:
- contributi ai Comuni per PFTE relativi a sistemi di drenaggio urbano e rurale delle acque meteoriche;
- il progetto pilota di raccolta rifiuti in mare nei Comuni di Duino Aurisina, Muggia e Trieste, con domande annuali dal 2026 al 2028;
- il trasferimento a CAFC S.p.A. delle somme per le gare del gas naturale negli ambiti Udine 1 e Udine 3;
- il contributo al Comune di Savogna d’Isonzo per progettazione di bonifica da car fluff e amianto;
- il sostegno al Commissario straordinario per la Ferriera di Servola;
- il modello idraulico del Tagliamento per le verifiche di compatibilità idraulica.
Lavori pubblici, territorio, edilizia e viabilità
La legge interviene su edilizia, rigenerazione urbana, terremoto del 1976, scuole e infrastrutture viarie. Si prevede, tra l’altro:
- contributi ai Comuni per studi di microzonazione sismica aggiuntivi, con domande entro il 2026 e contributo fino al 90%;
- proroga straordinaria al 31 dicembre 2027 dei procedimenti amministrativi ed espropriativi e della validità dei piani particolareggiati per la ricostruzione post sisma 1976;
- finanziamenti per il completamento delle procedure di ricostruzione e per opere pubbliche connesse al sisma;
- acquisizione di aree ferroviarie per lo sviluppo della piattaforma logistica regionale;
- contributi ai Comuni per il rischio idrogeologico e per la messa in sicurezza di immobili colpiti da ordinanze sindacali;
- contributi a Comuni e parrocchie per immobili, chiese e sedi associative, con discipline specifiche di domanda, anticipazione e rendicontazione;
- contributo al Comune di Arta Terme per l’ampliamento della scuola dell’infanzia;
- contributi per la progettazione di interventi su plessi scolastici paritari e per spazi espositivi nelle scuole secondarie di secondo grado.
Sul fronte viabilità, vengono assegnate risorse molto rilevanti agli Enti di decentramento regionale per spese correnti e in conto capitale nel triennio 2026-2028, e sono previsti contributi per il completamento di parcheggi e per i servizi di trasporto e mobilità collegati a Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027.
Cultura, beni culturali e patrimonio storico
Il settore culturale riceve numerosi interventi, sia di investimento sia di parte corrente. Tra i principali:
- contributi a biblioteche civiche, universitarie e statali convenzionate per catalogazione, inventariazione e digitalizzazione;
- contributi ai Comuni per immobili destinati a finalità culturali;
- valorizzazione di studi d’artista, con contributi per interventi sugli immobili e per attività culturali di promozione;
- contributi a musei, parchi culturali, pubblicazioni sulla storia del territorio, iscrizioni e segnaletiche storiche, lavatoi storici e memorie locali;
- contributi per il centenario de “La Vita Cattolica”, per l’Associazione èStoria, per la Fondazione Scriptorium Foroiuliense, per iniziative su Tina Modotti, Vergarolla, esodo giuliano-dalmata e Portatrici Carniche;
- ampliamento degli strumenti di finanziamento culturale tramite avvisi pubblici e convenzioni con ERPAC;
- modifiche alla disciplina sulle biblioteche di interesse regionale e sulle risorse per la valorizzazione dei musei civici e del patrimonio filmico.
La legge consente inoltre contributi per l’adeguamento e il recupero di immobili religiosi vincolati, anche con anticipazioni superiori al 50% garantite da fideiussione, e stabilisce finanziamenti per la manutenzione di chiese, campanili e altri edifici di culto.
Sport, turismo e grandi eventi
La legge prevede una serie ampia di misure sportive e turistiche, tra cui:
- sostegno al CONI FVG per interventi strategici regionali;
- finanziamenti per progetti sportivi connessi a Pordenone Capitale italiana della Cultura 2027;
- contributi per eventi internazionali di pallamano, World Para Swimming, floorball 2026 e rugby Seven;
- sostegno a impianti sportivi comunali e regionali, anche per EYOF 2027;
- contributi per campi e strutture del Campionato Carnico di calcio;
- sostegno al movimento calcistico regionale e alle squadre femminili;
- contributi per impianti di videosorveglianza di porti turistici e marine;
- contributi per la sicurezza dei taxi e NCC con pulsanti antipanico;
- misure turistiche per Pro Loco, sagre, feste locali e fiere tradizionali, con aggiornamento di importi e requisiti;
- sostegno al ciclo turismo, ai tracciati anulari intercomunali e alle Comunità di montagna;
- valorizzazione del territorio con il progetto “Go to Pordenone&friends”.
Sono altresì previsti contributi per il turismo delle aree montane, per la promozione del marchio regionale, per il riuso e l’adeguamento di strutture a servizio di eventi, e per il potenziamento della sicurezza nelle aree turistiche e nei cimiteri comunali.
Istruzione, università e formazione
La legge introduce numerose misure a favore del sistema educativo e universitario:
- esonero dalla tassa per l’abilitazione professionale per i laureati che richiedono il certificato dopo il 31 dicembre 2025;
- integrazione delle borse di studio dei medici del corso di formazione specifica in medicina generale fino a 25.000 euro annui;
- contributi a enti formativi e università per master, alta formazione STEP, ricerca e collaborazione internazionale;
- contributo pluriennale alla Fondazione Luigi Bon ETS per formazione musicale avanzata;
- supporto a progetti di ricerca e ai percorsi formativi dell’ITS Academy;
- sostegno al Convitto Paolo Diacono per il 150° anniversario;
- contributi ai CTS per il supporto ad alunni con disabilità complesse;
- finanziamenti alla FISM per la formazione delle scuole dell’infanzia paritarie;
- contributi alle istituzioni scolastiche per spazi espositivi e alla Fondazione Scriptorium;
- agevolazioni per gli studenti con disabilità, con possibilità di domanda anche senza ISEE nei casi previsti;
- anticipazioni di cassa alle Fondazioni ITS Academy sui fondi PNRR, con restituzione entro il 31 dicembre 2026.
La legge modifica anche la disciplina regionale sul diritto allo studio universitario e sulla qualificazione degli enti beneficiari.
Salute, sanità e politiche sociali
Il comparto sanitario e sociale riceve interventi molto articolati. Tra i principali:
- integrazione delle borse di formazione in medicina generale e regole di permanenza nel SSR, con obblighi di iscrizione a graduatorie e permanenza quinquennale dopo il diploma;
- istituzione di un fondo regionale di solidarietà per farmacie con fatturato inferiore a 300.000 euro e disciplina sperimentale dell’indennità di solidarietà;
- possibilità per strutture socioassistenziali di erogare prestazioni infermieristiche ai minori in attesa di nuova regolazione autorizzativa;
- quote del bilancio sanitario destinate alla valorizzazione del personale del SSR fino all’1,25% delle risorse correnti regionali;
- iniziative di cooperazione internazionale per personale sanitario e programmi di scambio formativo;
- modello organizzativo con REMS unica regionale da 10 posti;
- progetti digitali con Insiel per IA in ambito sanitario, chirurgia vertebro-midollare e diagnosi precoce del tumore ovarico;
- sperimentazione riabilitativa con ASUGI e percorsi innovativi con ASFO e l’IRCCS Burlo Garofolo;
- supporto psicologico alle donne con aborti spontanei;
- estensione della telemedicina dell’ASP di Spilimbergo a residenze per anziani;
- contributi per manutenzione di DAE, microchip e sterilizzazioni di gatti domestici, gestione dei piccioni e dei colombi, e prevenzione/lotta alla droga;
- rifinanziamento di misure per disabilità, inclusione, cohousing per persone autistiche, centro diurno S. Maffei, residenza Nobili De Pilosio, e nuovi servizi per persone anziane e disabili;
- aggiornamento del Fondo sociale per la disabilità con quota perequativa fino al 30%.
Sono inoltre previste nuove misure assistenziali per la maternità e per le giovani madri, con:
- sussidio mensile di 250 euro per 12 mesi per le madri con requisiti di residenza, Carta Famiglia, ISEE e occupazione/formazione;
- importo elevato a 500 euro mensili per le giovani madri, con limiti di età maggiorati nei primi anni di applicazione;
- contributo per la prima casa fino al 50% del prezzo e massimo 40.000 euro;
- vincolo di residenza regionale nei 5 anni successivi;
- applicazione ai figli nati o adottati dall’1 gennaio 2026.
Lavoro, formazione professionale e occupazione
La legge introduce un nuovo incentivo per la tutela occupazionale nei processi di transizione di aziende in difficoltà: il datore di lavoro che subentra può ottenere 3.000 euro per ciascun rapporto a tempo indeterminato mantenuto; in alternativa sono previsti incentivi per nuove assunzioni di lavoratori coinvolti in ammortizzatori sociali, da 2.500 a 3.000 euro. Le domande sono soggette a termini molto stringenti, legati al trasferimento o all’assunzione.
Sono inoltre previsti:
- contributi annuali alle Casse Edili per progetti formativi e informativi sulla sicurezza del lavoro;
- sostegno ai giovani laureati con esonero dalla tassa di abilitazione professionale;
- sostegno ai talenti FVG e alle iniziative di career day anche fuori regione;
- misure per il welfare integrativo del Comparto unico e per il rinnovo contrattuale del personale regionale e degli enti locali.
Autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e comparto unico
La legge ridisegna il finanziamento del sistema delle autonomie locali per il triennio 2026-2028. È definita una quota garantita complessiva e una quota straordinaria, con:
- fondo unico comunale per funzionamento e gestione dei servizi;
- fondi per Comunità di montagna e Comunità collinare;
- assegnazioni per buone pratiche, risanamento finanziario, accadimenti straordinari, revisori dei conti, indennità degli amministratori locali, sviluppo delle funzioni associate, fusioni comunali, e contributi a UNCEM e ANCI FVG;
- risorse per gli Enti di decentramento regionale;
- disciplina delle quote ILIA e dei recuperi dai Comuni.
Sul piano della sicurezza, sono previsti:
- contributi per videosorveglianza in cimiteri comunali, marine e aree portuali;
- contributi a Confcommercio e associazioni di categoria per addetti ai servizi di controllo;
- finanziamenti a Comuni e associazioni per iniziative di prevenzione della violenza di genere e della sicurezza stradale;
- modifica della disciplina dell’accesso ai ruoli della polizia locale tramite corso-concorso regionale;
- risorse per la prevenzione del rischio e per il rafforzamento dell’operatività della polizia locale nei Comuni convenzionati.
Minoranze linguistiche, corregionali all’estero e identità culturali
La legge contiene un ampio pacchetto di misure per le minoranze linguistiche e i corregionali all’estero, comprendente:
- finanziamenti all’ARLeF per la promozione della lingua friulana nei media e per iniziative editoriali;
- contributi per la comunità linguistica e culturale slovena, con tabelle P e Q e finanziamenti a organizzazioni di riferimento, centri studi e progetti formativi;
- sostegni alla comunità croata di Trieste e alla comunità serbo-ortodossa;
- contributi per l’Unione dei Serbi in Italia;
- fondi per Europeada 2028 e per progetti di uso della lingua slovena attraverso lo sport;
- sostegno all’Ente Friuli nel Mondo, all’Associazione Giuliani nel Mondo, a progetti di archivio storico dell’emigrazione friulana e a iniziative per i discendenti dei corregionali all’estero;
- contributi per l’acquisizione di sedi associative e per il recupero di materiali storici.
Approvazione, abrogazioni e regime temporale
Alcune disposizioni modificano o abrogano norme precedenti, anche con effetti transitori su procedure già avviate. In particolare:
- vengono prorogati, rivisti o estesi termini di domande e di validità per varie misure finanziarie 2025-2026;
- alcuni commi di leggi precedenti sono abrogati, con salvezza degli obblighi di rendicontazione già maturati;
- le biblioteche già riconosciute di interesse regionale mantengono la qualifica anche per il 2026;
- la legge entra in vigore il giorno della pubblicazione ed ha effetto dall’1 gennaio 2026, salvo le disposizioni che prevedono termini differenti.
Valutazione complessiva
L’atto ha natura di legge annuale di stabilità e contiene una disciplina molto ampia, ancora utile per l’attività professionale nei periodi 2026-2028, specie per la gestione di bandi, contributi, rendicontazioni e regimi transitori. Non appare obsoleto, poiché i principali effetti sono riferiti al triennio di bilancio e a misure ancora operative o programmabili.
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