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Decreto interministeriale n. 53 del 20/03/2025

Riparto tra le regioni a statuto ordinario, a titolo di anticipazione dell’80%, dello stanziamento del Fondo Nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del TPL, ai sensi dell’articolo 27, comma 4, del decreto legge 24 aprile 2017, n. 50, convertito con modificazioni dalla legge 21 giugno 2017, n. 96. ESERCIZIO 2025

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti53

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il decreto interministeriale MIT-MEF dispone, nelle more del decreto annuale di riparto definitivo, l’erogazione alle Regioni a statuto ordinario dell’anticipazione dell’80% del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, per il 2025. L’importo complessivo è pari a 4.272.283.200 euro, da erogare con cadenza mensile secondo le percentuali e gli importi della Tabella 1. Il riparto comprende il recupero di 822.287,20 euro indebitamente corrisposti alla Regione Molise nel 2024, redistribuiti alle altre Regioni.

Erogazione alle Regioni a statuto ordinario dell’anticipazione dell’80% del Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale, anche ferroviario, per l’anno 2025.

Erogazione dell’anticipazione 2025 del Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale

Il decreto dispone l’erogazione alle Regioni a statuto ordinario dell’anticipazione dell’80% del Fondo nazionale per il concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, per l’anno 2025. L’atto è adottato dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sulla base dell’articolo 16-bis del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, e dell’articolo 27 del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50.

Base normativa e finalità

L’articolo 16-bis, comma 1, del decreto-legge n. 95 del 2012 ha istituito, dal 2013, il Fondo nazionale destinato al concorso finanziario dello Stato agli oneri del trasporto pubblico locale, anche ferroviario, nelle Regioni a statuto ordinario. Il DPCM 11 marzo 2013 ha disciplinato i criteri di riparto del Fondo, prevedendo, in particolare, l’attribuzione del 90% delle risorse sulla base delle percentuali indicate nella relativa Tabella 1. Tali criteri sono stati successivamente modificati dal DPCM 7 dicembre 2015 e dal DPCM 26 maggio 2017.

L’articolo 27, comma 4, del decreto-legge n. 50 del 2017 prevede che, nelle more dell’adozione del decreto annuale di riparto definitivo, il MIT, di concerto con il MEF, ripartisca entro il 15 gennaio di ciascun anno, a titolo di anticipazione, l’80% dello stanziamento del Fondo sulla base delle percentuali attribuite a ciascuna Regione nell’anno precedente. L’articolo 27, comma 2, del medesimo decreto-legge prevede invece l’adozione del decreto di riparto definitivo entro il 31 ottobre di ciascun anno, previa intesa in sede di Conferenza unificata e previo espletamento delle verifiche sugli effetti dei piani regionali di riprogrammazione dei servizi.

L’anticipazione è finalizzata ad assicurare liquidità alle aziende esercenti i servizi di trasporto pubblico locale e a garantire la continuità e la regolarità dei servizi nelle Regioni a statuto ordinario.

Amministrazioni concertanti e ruolo istituzionale

Il decreto è adottato dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministero dell’economia e delle finanze.

  • Il MIT è l’amministrazione competente per la gestione del Fondo, per la predisposizione del riparto e per l’erogazione delle somme alle Regioni.
  • Il MEF partecipa alla concertazione del provvedimento in ragione degli effetti del riparto sul bilancio dello Stato e sulla finanza pubblica.
  • Il decreto annuale di riparto definitivo previsto dall’articolo 27, comma 2, del decreto-legge n. 50 del 2017 deve essere adottato previa intesa in sede di Conferenza unificata.

Dotazione finanziaria e determinazione dell’importo anticipato

Lo stanziamento sul capitolo 1315 dello stato di previsione del MIT è indicato in complessivi 5.345.754.000 euro per il 2025. Dal predetto stanziamento sono state considerate le seguenti componenti:

  • 4.200.000 euro destinati al funzionamento dell’Osservatorio di cui all’articolo 1, comma 300, della legge 24 dicembre 2007, n. 244;
  • una riduzione permanente di 1.000.000 di euro per il concorso agli obiettivi di finanza pubblica, ai sensi della legge 29 dicembre 2022, n. 197;
  • 1.200.000 euro annui, a decorrere dal 2024, destinati alle misure per favorire l’accesso al trasporto pubblico delle persone a mobilità ridotta, ai sensi dell’articolo 10-bis del decreto-legge 18 ottobre 2023, n. 145;
  • 1.000.000 di euro annui, a decorrere dal 2025, destinati a garantire alle persone con disabilità o con patologie il diritto di viaggiare sui mezzi di trasporto pubblico con un cane di assistenza senza pagamento di biglietti o sovrattasse per l’animale, ai sensi dell’articolo 1, comma 227, della legge 30 dicembre 2024, n. 207.

Il decreto considera inoltre l’incremento di 120 milioni di euro previsto dall’articolo 1, comma 730, della legge n. 207 del 2024, destinato proporzionalmente alle Regioni che, per effetto dell’applicazione del criterio dei costi standard previsto dall’articolo 27, comma 2, lettera a), del decreto-legge n. 50 del 2017, presentano imputazioni potenziali al Fondo superiori alle percentuali loro assegnate nel 2020.

Al netto delle componenti indicate, lo stanziamento destinato al finanziamento dei servizi di trasporto pubblico locale, anche ferroviario, è quantificato in 5.340.354.000 euro per il 2025. L’anticipazione dell’80% è pari a 4.272.283.200 euro.

Contenuto dispositivo

L’articolo unico del decreto stabilisce che, nelle more dell’adozione del decreto annuale di riparto definitivo, alle Regioni a statuto ordinario è concessa per il 2025 un’anticipazione complessiva pari a 4.272.283.200 euro.

Il MIT provvede all’erogazione delle somme secondo gli importi riportati nella Tabella 1, che costituisce parte integrante del decreto. L’erogazione è effettuata con cadenza mensile fino al raggiungimento dell’importo complessivo assegnato.

Riparto regionale

La Tabella 1 applica le percentuali di riparto previste dal DPCM 26 maggio 2017, recante modifiche al DPCM 11 marzo 2013. Gli importi complessivi, comprensivi della redistribuzione della somma recuperata dal Molise, sono i seguenti:

  • Abruzzo: 114.935.202,24 euro;
  • Basilicata: 66.226.603,52 euro;
  • Calabria: 182.870.879,40 euro;
  • Campania: 472.986.129,67 euro;
  • Emilia-Romagna: 315.324.086,45 euro;
  • Lazio: 498.622.234,26 euro;
  • Liguria: 174.325.511,21 euro;
  • Lombardia: 741.737.959,44 euro;
  • Marche: 92.717.244,93 euro;
  • Molise: 29.507.890,50 euro;
  • Piemonte: 420.004.846,85 euro;
  • Puglia: 345.660.143,54 euro;
  • Toscana: 377.278.005,87 euro;
  • Umbria: 86.735.487,19 euro;
  • Veneto: 353.350.974,92 euro.

Il totale dell’anticipazione resta pari a 4.272.283.200 euro.

Recupero e redistribuzione della somma spettante al Molise

Per il 2024, il decreto MIT-MEF n. 325 del 17 dicembre 2024 aveva assegnato alla Regione Molise, a titolo di saldo del 20%, 5.477.421,32 euro. Per un errore materiale, il decreto dirigenziale della Direzione generale per il trasporto pubblico locale n. 462 del 23 dicembre 2024 aveva disposto l’impegno e il pagamento di 6.299.708,82 euro.

La maggiore somma corrisposta ammonta pertanto a 822.287,20 euro. Con nota n. 10641 del 30 dicembre 2024, la Direzione generale per il trasporto pubblico locale ha comunicato alla Regione Molise che tale importo sarebbe stato recuperato nell’ambito dell’anticipazione 2025.

La Tabella 1 evidenzia quindi:

  • la riduzione dell’importo attribuito al Molise, che passa dalla quota teorica di 30.330.177,70 euro a un totale di 29.507.890,50 euro;
  • la redistribuzione di 822.287,20 euro alle altre Regioni;
  • l’azzeramento della quota di redistribuzione assegnata al Molise;
  • il mantenimento dell’importo complessivo dell’anticipazione in 4.272.283.200 euro.

Entrata in vigore

Il decreto è trasmesso agli organi di controllo per gli adempimenti di competenza ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana.

Allegato

La Tabella 1 costituisce parte integrante del decreto e riporta, per ciascuna Regione a statuto ordinario, la percentuale di riparto, la quota iniziale dell’anticipazione, l’eventuale quota recuperata dal Molise, la percentuale di redistribuzione e il totale finale da erogare.

Punti principali

Anticipazione del Fondo per il 2025

È concessa alle Regioni a statuto ordinario un’anticipazione pari all’80% del Fondo nazionale per il trasporto pubblico locale, anche ferroviario, per complessivi 4.272.283.200 euro.

Criteri di riparto

Le risorse sono ripartite applicando le percentuali previste dal DPCM 26 maggio 2017, recante modifiche al DPCM 11 marzo 2013, nelle more dell’adozione del decreto annuale di riparto definitivo previsto dall’articolo 27, comma 2, del decreto-legge n. 50 del 2017.

Modalità di erogazione

Il MIT dispone l’erogazione alle Regioni con cadenza mensile, fino alla concorrenza dell’importo complessivo assegnato.

Recupero della maggiore somma corrisposta al Molise

A seguito di un errore materiale nel pagamento del saldo 2024, la Regione Molise aveva ricevuto 822.287,20 euro in più rispetto all’importo spettante. Tale somma viene recuperata sulla quota 2025 del Molise e redistribuita alle altre Regioni.

Amministrazioni concertanti

Il decreto è adottato dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze. Il MIT cura il riparto e l’erogazione; il MEF partecipa alla definizione della misura finanziaria e alla concertazione interministeriale.

Come è indicizzato

Materietrasporto pubblico localetrasporto ferroviariofinanziamenti e contributifinanza pubblica

Testo integrale

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