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Circolare

Circolare numero 134 del 05-10-2017

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare illustra il Protocollo quadro approvato tra INPS e Regioni per consentire l’erogazione di un beneficio integrativo del SIA finanziato con risorse regionali. Sono indicati presupposti e atti preliminari, soggetti beneficiari, modalità di presentazione delle domande, flussi istruttori e di pagamento, responsabilità e contenzioso, nonché durata, monitoraggio e costi del servizio. Il modello prevede il coinvolgimento dei Comuni e della Regione, con supporto informativo e procedurale dell’INPS e pagamento tramite carta elettronica gestita attraverso i servizi di Poste Italiane.

Protocollo quadro INPS-Regioni per l’integrazione regionale del SIA

Protocollo quadro INPS-Regioni per l’integrazione regionale del SIA

La circolare descrive l’assetto operativo e giuridico del Protocollo quadro approvato tra INPS e Regioni per consentire l’erogazione, su base regionale, di un beneficio integrativo del Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA). La misura è finanziata con risorse regionali e si inserisce nel quadro normativo del decreto interministeriale 26 maggio 2016, come modificato nel 2017, che ha attribuito all’INPS il ruolo di soggetto attuatore e ha aperto alla possibilità, per Regioni e Province autonome, di integrare il Fondo Carta Acquisti per ampliare la platea dei beneficiari e/o aumentare l’importo del beneficio.

Presupposti e atti preliminari

Il Protocollo quadro è stato approvato con Determinazione Presidenziale n. 95 del 7 giugno 2017. La circolare precisa che, prima della sottoscrizione del protocollo tra INPS e Regione, devono essere già intervenuti alcuni atti presupposti:

  • la formale approvazione della misura regionale di integrazione del SIA;
  • la stipula di un protocollo tra Regione e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, volto a definire gli usi specifici della misura regionale;
  • l’approvazione di un ulteriore protocollo con Ministero dell’Economia e delle Finanze e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per l’utilizzo del servizio messo a disposizione da Poste Italiane in relazione a Carta Acquisti e per la disciplina dei rapporti finanziari.

Oggetto della convenzione

Con la sottoscrizione del Protocollo quadro, Regione e INPS intendono consentire l’erogazione nel territorio regionale di un beneficio integrativo del SIA, finanziato con risorse dell’Amministrazione regionale, al fine di ampliare la platea dei beneficiari e/o incrementare la misura del beneficio concesso.

Beneficiari e criteri di erogazione

I destinatari della misura integrativa sono individuati dalla singola Regione, che può estendere la platea dei beneficiari e/o la misura della prestazione in base all’articolo 2, comma 4, del decreto 26 maggio 2016. Il beneficio economico:

  • è concesso dalla Regione con cadenza bimestrale;
  • è determinato in relazione alla composizione del nucleo familiare beneficiario;
  • è riconosciuto all’esito della trasmissione di informazioni da parte dell’INPS e previa verifica dei criteri di accesso stabiliti a livello regionale.

L’erogazione avviene tramite carta di pagamento elettronica, secondo il sistema previsto dal protocollo con MEF e Ministero del Lavoro per il servizio di Poste Italiane collegato a Carta Acquisti.

Domanda, istruttoria e flussi informativi

La domanda per accedere alle misure regionali viene presentata ai Comuni territorialmente competenti utilizzando lo stesso modello previsto per il SIA. Le domande sono poi inoltrate all’INPS dalla Regione, in qualità di ente concedente, dopo le verifiche anagrafiche sui richiedenti.

L’INPS trasmette alla Regione le informazioni di natura socio-economica necessarie per il riconoscimento del beneficio. Sulla base di tali elementi, la Regione svolge l’istruttoria, accoglie la domanda se l’esito è positivo e invia all’INPS la disposizione di pagamento del beneficio regionale, che viene successivamente trasmessa a Poste Italiane.

Per i bimestri successivi al primo, l’INPS fornisce alla Regione il medesimo flusso informativo già utilizzato in sede istruttoria, così da consentire la verifica della permanenza dei requisiti. Gli esiti delle domande e le relative disposizioni sono consultabili nella procedura SIA presente nell’intranet dell’Istituto, con modalità analoghe a quelle del SIA ordinario.

Responsabilità, recuperi e contenzioso

La circolare chiarisce che il potere concessorio spetta alla Regione; pertanto, l’INPS non è responsabile per pagamenti indebiti derivanti da errate comunicazioni della Regione stessa. Ne consegue che:

  • il recupero degli importi indebitamente corrisposti deve essere effettuato direttamente dalla Regione;
  • gli eventuali ricorsi amministrativi sono di esclusiva competenza regionale;
  • la Regione è l’unico soggetto legittimato passivamente nelle controversie giudiziarie.

La Regione si impegna inoltre a rifondere all’INPS eventuali spese legali riconducibili al protocollo, anche se maturate dopo la sua scadenza.

Risorse finanziarie, monitoraggio e durata

Per finanziare l’integrazione della misura regionale SIA, la Regione versa al Fondo Carta Acquisti, di cui all’articolo 81, comma 29, del decreto-legge n. 112 del 2008, le risorse necessarie al pagamento della misura regionale.

Ai fini del monitoraggio della spesa, l’INPS mette a disposizione con cadenza bimestrale prospetti di monitoraggio contenenti dati finanziari riepilogativi.

Il Protocollo ha durata fino al 31 dicembre 2017, in coerenza con la legge n. 33/2017, che delega il Governo a introdurre nuove misure di contrasto alla povertà e comporta il superamento del SIA e delle connesse integrazioni regionali. L’INPS, tuttavia, completa anche oltre tale data gli adempimenti necessari per l’erogazione del beneficio regionale relativi ai nominativi pervenuti entro i termini di vigenza del protocollo. È inoltre prevista la facoltà di recesso per entrambe le parti, mediante comunicazione via PEC, con efficacia dal novantesimo giorno successivo alla comunicazione.

Costi del servizio e adempimenti amministrativi

Il servizio reso dall’INPS alle Regioni è a titolo oneroso. La Regione deve corrispondere un importo una tantum quale corrispettivo per le attività amministrative e informatiche svolte dall’Istituto. Le singole Direzioni Regionali curano la liquidazione di tali importi e la conseguente fatturazione elettronica.

Punti principali

Presupposti normativi e approvazione del Protocollo quadro

Il Protocollo si inserisce nel quadro del decreto interministeriale 26 maggio 2016, modificato il 16 marzo 2017, che ha individuato l’INPS come soggetto attuatore del SIA e ha consentito a Regioni e Province autonome di integrare il Fondo Carta Acquisti per incrementare il beneficio o ampliare la platea dei destinatari. Con Determinazione Presidenziale n. 95 del 7 giugno 2017 è stato approvato lo schema di Protocollo quadro tra INPS e Regioni per l’integrazione regionale della misura di sostegno per l’inclusione attiva.

Oggetto della convenzione

La convenzione mira a consentire l’erogazione, nel territorio regionale, di un beneficio integrativo del SIA finanziato con risorse dell’Amministrazione regionale, con finalità di estensione dei beneficiari e/o di incremento dell’importo della prestazione.

Soggetti beneficiari e modalità di erogazione

I destinatari della misura integrativa sono individuati dalla singola Regione, che può ampliare la platea e/o la misura del beneficio in base all’art. 2, comma 4, del decreto 26 maggio 2016. Il beneficio è concesso dalla Regione con cadenza bimestrale, in relazione alla composizione del nucleo familiare e all’esito delle informazioni trasmesse dall’INPS, previa verifica dei requisiti di accesso a livello regionale. Il pagamento avviene tramite carta di pagamento elettronica, secondo il sistema collegato a Poste Italiane previsto per Carta Acquisti.

Presentazione e gestione delle domande

La domanda per le misure regionali è presentata ai Comuni territorialmente competenti utilizzando lo stesso modello del SIA. Le domande vengono poi inoltrate alla sede INPS per il tramite della Regione, dopo le verifiche anagrafiche sui richiedenti. L’INPS trasmette alla Regione le informazioni socio-economiche necessarie all’istruttoria; la Regione valuta le domande, le accoglie in caso di esito positivo e invia all’INPS la disposizione di pagamento, che viene poi trasmessa a Poste Italiane. Per i rinnovi bimestrali, l’INPS fornisce nuovamente i flussi informativi per verificare la permanenza dei requisiti. Gli esiti e le disposizioni sono consultabili sulla procedura SIA nell’intranet dell’Istituto.

Responsabilità, recuperi e contenzioso

Poiché il potere concessorio spetta alla Regione, l’INPS non risponde dei pagamenti indebiti causati da errate comunicazioni regionali. Il recupero delle somme indebitamente erogate è quindi di competenza della Regione. Anche i ricorsi amministrativi e la legittimazione passiva nei contenziosi giudiziari spettano esclusivamente alla Regione, che si impegna inoltre a rifondere all’INPS le eventuali spese legali connesse al protocollo, anche se successive alla sua scadenza.

Risorse economiche, monitoraggio e durata

Per finanziare l’integrazione regionale, la Regione versa al Fondo Carta Acquisti le risorse necessarie al pagamento della misura. L’INPS mette a disposizione prospetti bimestrali di monitoraggio con i dati finanziari riepilogativi. Il Protocollo dura fino al 31 dicembre 2017, in coerenza con la legge n. 33/2017 che prevede nuove misure di contrasto alla povertà e il superamento del SIA e delle integrazioni regionali. L’INPS completa comunque gli adempimenti relativi ai nominativi pervenuti entro la vigenza del Protocollo. È previsto il recesso di ciascuna parte tramite PEC, con efficacia dal novantesimo giorno dalla comunicazione.

Costi del servizio

Il servizio reso dall’INPS alle Regioni è oneroso: la Regione deve corrispondere un importo una tantum a titolo di compenso per le attività amministrative e informatiche svolte. La liquidazione degli importi e la conseguente fatturazione elettronica sono curate dalle singole Direzioni Regionali.

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