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Sentenza

Sentenza del 09/03/2016 n. 2298 - Comm. Trib. Prov. Milano

DAZI DOGANALI- Base imponibile - Valore della merce.

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il testo richiama il principio affermato dalla Cassazione, secondo cui il valore di transazione costituisce il criterio ordinario per la determinazione dei dazi, ma può essere sostituito da valori relativi a merci identiche o similari quando il prezzo dichiarato non sia attendibile o determinabile. Non sono indicati gli esiti processuali specifici, né una pronuncia concreta con l'individuazione delle parti.

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

La controversia riguarda la determinazione della base imponibile dei dazi doganali. Il valore di riferimento deve essere il valore reale della merce, normalmente coincidente con il valore di transazione, cioè il prezzo effettivamente pagato o da pagare. Qualora tale prezzo risulti inattendibile, non verificabile o indeterminato, l'Amministrazione può determinare i diritti di confine facendo riferimento al valore di transazione di merci identiche o similari.

Norme richiamate

  • Principi in materia di determinazione del valore doganale

    Il dazio doganale assume come valore di commisurazione quello reale della merce, che dovrebbe corrispondere con il valore di transazione.

    Il valore di transazione, corrispondente al prezzo effettivamente pagato o da pagare, rappresenta il criterio ordinario per determinare la base imponibile dei dazi doganali.

  • Cassazione civile, sentenza n. 20931/2013

    Se il prezzo è inattendibile o indeterminato, si possono applicare i diritti di confine ai valori di transazioni per merci identiche o similari.

    Quando il valore dichiarato non è attendibile o non può essere determinato, l'autorità doganale può ricorrere a criteri sostitutivi fondati sui valori di merci identiche o similari.

Massime di principio

  • In via ordinaria, la base imponibile doganale deve essere determinata sulla base del valore reale della merce e del prezzo effettivamente pagato o da pagare.
  • L'Amministrazione doganale non può sostituire automaticamente il prezzo dichiarato con un valore diverso: deve emergere che il prezzo è inattendibile, non verificabile o indeterminato.
  • Quando il valore di transazione viene legittimamente disconosciuto, la determinazione può basarsi, secondo criteri oggettivi e verificabili, sui valori di merci identiche o similari.
  • L'importatore dovrebbe conservare documentazione idonea a dimostrare la genuinità del prezzo, come fatture, contratti, pagamenti, documenti di trasporto e rapporti tra le parti.
  • Il testo fornito non contiene elementi sufficienti per identificare le parti o stabilire l'effettivo vincitore processuale; l'indicazione del resistente come vincitore deriva solo dalla struttura del principio riportato e non da un esito processuale espressamente descritto.

Testo integrale

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