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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12552 n. 30757 del 01/08/2023

ICCREA BANCA/BCC VITA-BCC ASSICURAZIONI

AGCMC12552

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

L’AGCM ha esaminato l’acquisizione da parte di Iccrea Banca e del gruppo BCC-ICCREA del controllo esclusivo di BCC Assicurazioni e BCC Vita, mediante acquisto del 70% del capitale ancora detenuto da Cattolica. L’operazione riguarda i mercati assicurativi vita e danni, sia nella produzione nazionale sia nella distribuzione provinciale tramite sportelli bancari. L’Autorità, anche sulla base del parere IVASS, ha ritenuto che l’operazione non ostacolasse in misura significativa la concorrenza e ha deliberato di non avviare l’istruttoria.

ICCREA Banca / BCC Vita - BCC Assicurazioni: acquisizione del controllo esclusivo; autorizzazione senza condizioni e senza avvio istruttoria

Iccrea Banca / BCC Vita - BCC Assicurazioni

L’operazione esaminata dall’Autorità concerne l’acquisizione, da parte di Iccrea Banca S.p.A. Istituto Centrale del Credito Cooperativo e, per suo tramite, del gruppo BCC-ICCREA, del controllo esclusivo di BCC Assicurazioni S.p.A. e BCC Vita S.p.A. L’intervento avviene mediante acquisto da Società Cattolica di Assicurazione S.p.A. della partecipazione residua del 70% nelle due società target, con passaggio dal controllo congiunto al controllo esclusivo.

Le parti e il contesto industriale

ICCREA è la capogruppo del gruppo bancario cooperativo ICCREA, composto dalla capogruppo, 118 BCC affiliate e relative controllate. La società non risulta controllata da alcun soggetto, in ragione della forte frammentazione del capitale e dei vincoli statutari. Nel 2022 il gruppo ha realizzato in Italia un fatturato complessivo pari a [10-20] miliardi di euro.

BCC Assicurazioni e BCC Vita sono imprese assicurative italiane attive, rispettivamente, nei rami danni e nei rami vita. Entrambe erano, prima dell’operazione, soggette al controllo congiunto di ICCREA e Cattolica, detenuto tramite partecipazioni rispettivamente pari al 30% e al 70%. I fatturati 2022 indicati nel provvedimento sono pari a [32-100] milioni di euro per BCC Assicurazioni e [532-700] milioni di euro per BCC Vita.

Qualificazione giuridica e disciplina applicabile

L’Autorità qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), della legge n. 287/1990, in quanto comporta l’acquisizione del controllo di più imprese. Il provvedimento precisa che l’operazione rientra nell’ambito della legge nazionale e non del Regolamento (CE) n. 139/2004, non ricorrendo le condizioni di cui all’art. 1 di tale regolamento.

La concentrazione era soggetta a notifica preventiva ai sensi dell’art. 16, comma 1, l. 287/1990, poiché il fatturato totale in Italia dell’insieme delle imprese interessate superava 532 milioni di euro e almeno due imprese interessate superavano individualmente 32 milioni di euro.

Parere dell’IVASS

L’IVASS, interpellato ai sensi dell’art. 20, comma 4, l. 287/1990, ha espresso un parere favorevole sotto il profilo concorrenziale, rilevando l’assenza di elementi idonei a determinare effetti pregiudizievoli. In particolare, ha ritenuto che l’operazione non fosse suscettibile di alterare l’equilibrio concorrenziale nei mercati della produzione e distribuzione dei prodotti assicurativi vita e danni.

Mercati rilevanti

L’Autorità richiama il consolidato orientamento secondo cui i mercati assicurativi danni e vita sono distinti e vanno analizzati separatamente sia nella fase produttiva sia in quella distributiva.

  • Produzione: dimensione geografica nazionale; ciascun ramo dei comparti vita e danni costituisce un mercato distinto.
  • Distribuzione: dimensione locale, indicativamente provinciale; la valutazione competitiva può essere condotta separatamente per l’insieme dei rami vita e per l’insieme dei rami danni.

Il provvedimento osserva tuttavia che, nel caso specifico, dato il ridotto peso delle parti e il fatto che l’operazione si traduce sostanzialmente nel passaggio dal controllo congiunto al controllo esclusivo da parte di un soggetto già presente nel capitale delle target, non è necessario procedere a una definizione più puntuale dei mercati rilevanti.

Valutazione degli effetti concorrenziali

Sul piano nazionale della produzione assicurativa non vi sono sovrapposizioni tra le attività delle parti, poiché sono attive in tali mercati le sole imprese target. Le quote attribuite alle target non superano, complessivamente, il [1-5%] nei rami interessati.

Nella distribuzione provinciale si registrano sovrapposizioni tra le reti delle target e quelle del gruppo ICCREA, ma le quote aggregate restano modeste. Nel 2022 non superano il [1-5%] nella provincia di Gorizia per il comparto danni e il [5-10%] nelle province di Pistoia e di Pesaro-Urbino per il comparto vita.

L’Autorità rileva inoltre la presenza di numerosi concorrenti qualificati nei mercati interessati, tra cui, per il comparto danni, Unipol, Generali, Allianz e Axa, e, per il comparto vita, Generali, Intesa Sanpaolo, Postevita e Mediolanum.

Esito del procedimento

Sulla base di tali elementi, l’AGCM conclude che la concentrazione non è idonea a ostacolare in misura significativa la concorrenza effettiva né a determinare la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, ai sensi dell’art. 6, comma 1, l. 287/1990.

L’Autorità delibera quindi di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, l. 287/1990. L’esito è pertanto un’autorizzazione senza condizioni, con chiusura in fase di pre-notifica/fase I senza ulteriori misure correttive.

Punti principali

Parti e struttura dell'operazione

Iccrea Banca S.p.A. è la capogruppo del gruppo bancario cooperativo ICCREA, composto dalla capogruppo e da 118 BCC affiliate, con fatturato 2022 in Italia pari a [10-20] miliardi di euro. BCC Assicurazioni S.p.A. e BCC Vita S.p.A. sono imprese assicurative italiane attive rispettivamente nei rami danni e vita, con fatturati 2022 pari a [32-100] milioni e [532-700] milioni di euro. L’operazione consiste nell’acquisizione da parte di ICCREA, e quindi del gruppo BCC-ICCREA, del controllo esclusivo delle due target attraverso l’acquisto da Cattolica del 70% del capitale sociale e dei relativi diritti di voto non ancora posseduti.

Inquadramento giuridico e soglie di notifica

L’Autorità qualifica l’operazione come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), l. 287/1990, poiché comporta l’acquisizione del controllo di più imprese. Essa ricade nell’ambito della legge nazionale e non in quello del Regolamento (CE) n. 139/2004, non ricorrendo le condizioni di cui all’art. 1. L’operazione era soggetta a notifica preventiva ex art. 16, comma 1, l. 287/1990, poiché il fatturato complessivo in Italia delle imprese interessate superava 532 milioni di euro e almeno due imprese superavano ciascuna 32 milioni di euro.

Parere IVASS

L’IVASS, nel parere reso ai sensi dell’art. 20, comma 4, l. 287/1990, non ha evidenziato elementi idonei a determinare effetti concorrenziali pregiudizievoli. In particolare, ha ritenuto che l’operazione non fosse in grado di alterare l’equilibrio concorrenziale nei mercati della produzione e distribuzione dei prodotti assicurativi vita e danni.

Mercati interessati

L’Autorità richiama il proprio orientamento consolidato secondo cui i mercati assicurativi danni e vita si distinguono tra fase produttiva, di dimensione nazionale, e fase distributiva, di dimensione locale, indicativamente provinciale. Per la produzione, ciascun ramo dei comparti vita e danni costituisce un distinto mercato; per la distribuzione, la valutazione competitiva può essere condotta separatamente per l’insieme dei rami vita e per l’insieme dei rami danni.

Effetti concorrenziali

Nei mercati nazionali della produzione non vi sono sovrapposizioni tra le attività delle parti, poiché vi operano solo le società target. Le quote attribuite alle target, considerate complessivamente sui rami interessati, non superano il [1-5%]. Nella distribuzione provinciale si registrano sovrapposizioni, ma le quote aggregate restano contenute: non oltre il [1-5%] in provincia di Gorizia per il comparto danni, e non oltre il [5-10%] in provincia di Pistoia e Pesaro-Urbino per il comparto vita.

Conclusione

L’AGCM ha ritenuto che l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante ai sensi dell’art. 6, comma 1, l. 287/1990. È stato quindi deliberato di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, l. 287/1990, con esito di autorizzazione senza condizioni.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controlloservizi assicurativimercato rilevantequote di mercatofase i

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