Provvedimento AGCM C12555 n. 30758 del 01/08/2023
PENNY MARKET/RAMI DI AZIENDA DI DICO
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialePenny Market S.r.l., appartenente al Gruppo REWE, ha comunicato l'acquisizione di tre rami d'azienda di Dico S.p.A. relativi a punti vendita discount nel Comune di Roma. L'AGCM ha qualificato l'operazione come concentrazione ai sensi dell'art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, ha verificato il superamento delle soglie di fatturato nazionali considerando unitariamente questa transazione e quella già autorizzata il 9 maggio 2023 tra le stesse parti, e ha concluso che non vi sono effetti anticoncorrenziali significativi. L'operazione è stata quindi autorizzata senza avvio dell'istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990, con precisazione sui limiti del patto di non concorrenza accessorio.
Penny Market / rami di azienda di Dico: acquisizione di 3 punti vendita discount a Roma, autorizzata senza avvio dell'istruttoria
Penny Market / rami di azienda di Dico
L’Autorità ha esaminato l’acquisizione, da parte di Penny Market S.r.l., di tre rami d’azienda di Dico S.p.A. relativi a punti vendita discount ubicati nel Comune di Roma. Il provvedimento è stato adottato in un contesto in cui la stessa coppia di imprese era già stata coinvolta in una precedente concentrazione autorizzata nel maggio 2023, operazione che l’AGCM ha considerato unitaria con la presente ai fini del controllo delle concentrazioni e del calcolo delle soglie di fatturato.
Parti e operazione
Penny Market S.r.l., con sede a Cernusco sul Naviglio, opera nella vendita al dettaglio di prodotti alimentari e non alimentari attraverso la rete di discount a insegna "Penny" ed è controllata dal Gruppo REWE. La target comprende i rami d’azienda relativi a tre negozi Dico a marchio "Tuodì":
- 1 supermercato (400-2.499 mq)
- 2 superette (100-399 mq) Tutti i punti vendita sono situati nel Comune di Roma e sono qualificati come discount.
Qualificazione della concentrazione e profili procedurali
L’operazione è stata qualificata come concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, in quanto comporta l’acquisizione del controllo di parti di impresa. L’Autorità ha escluso l’applicazione del Regolamento (CE) n. 139/2004 e ha ritenuto applicabile la disciplina nazionale, con obbligo di notifica preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990.
Ai fini del superamento delle soglie, l’AGCM ha considerato congiuntamente:
- la presente operazione,
- la precedente operazione Penny Market / rami di azienda di Dico comunicata il 17 aprile 2023 e autorizzata il 9 maggio 2023.
La valutazione unitaria discende dalla regola comunitaria per cui due o più transazioni tra le stesse parti entro due anni sono considerate un’unica concentrazione. In questo modo, il fatturato rilevante cumulato supera le soglie nazionali richiamate nel provvedimento.
Patto di non concorrenza accessorio
Le parti hanno previsto un patto di non concorrenza a carico di Dico e delle affiliate, della durata di tre anni e limitato alla provincia di Roma. Il patto riguarda attività di vendita al dettaglio e gestione di ipermercati, supermercati e superette, nonché ogni altra tipologia di distribuzione su larga scala di prodotti alimentari.
L’AGCM lo considera accessorio e direttamente connesso alla concentrazione solo nei limiti della disciplina europea sulle restrizioni accessorie, ossia se:
- è limitato ai prodotti oggetto delle parti di impresa acquisite;
- è limitato all’area d’attività delle parti acquisite;
- ha durata massima di due anni;
- non impedisce al venditore di acquistare o detenere azioni a fini di investimento finanziario.
L’Autorità precisa che eventuali patti eccedenti tali limiti restano riservati a una futura valutazione.
Mercati interessati
L’operazione riguarda la vendita al dettaglio di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo attraverso punti vendita della GDO. Il provvedimento richiama la distinzione tra grande distribuzione e distribuzione organizzata e la prassi AGCM in materia di tipologie di punto vendita.
Nel settore, l’Autorità ribadisce la definizione dei mercati merceologici come segue:
- mercato delle superette: punti vendita tra 100 e 399 mq, con inclusione anche dei supermercati;
- mercato dei supermercati: punti vendita tra 400 e 2.499 mq, con inclusione di superette e ipermercati;
- mercato degli ipermercati: punti vendita dai 2.500 mq in su, con inclusione dei supermercati.
I discount sono inclusi nei mercati di dimensione corrispondente, perché considerati sostituibili dai consumatori rispetto alle altre tipologie di punto vendita.
Sul piano geografico, i mercati sono definiti localmente mediante curve isocrone centrate sui punti vendita target:
- 10 minuti di guida per le superette;
- 15 minuti di guida per supermercati e ipermercati.
Nel caso di specie, un punto vendita appartiene al mercato dei supermercati e due al mercato delle superette.
Valutazione degli effetti concorrenziali
L’AGCM osserva che la presente operazione si inserisce in un quadro già valutato con riferimento a una precedente acquisizione di quindici rami d’azienda Dico da parte di Penny Market. Alcuni dei mercati locali interessati coincidono o si sovrappongono con quelli della precedente concentrazione C12539, motivo per cui la valutazione va svolta in modo unitario anche per alcune isocrone.
Quanto agli effetti orizzontali, l’operazione non determina impatti apprezzabili nei tre mercati locali esaminati, poiché:
- le sovrapposizioni di attività esistono, ma le quote post-operazione restano sempre inferiori al 5%;
- nei mercati locali sono presenti numerosi concorrenti qualificati.
Quanto agli effetti verticali, non emergono criticità: le società controllate da Penny Market forniscono soltanto servizi di approvvigionamento e logistica alla stessa Penny Market in Italia e alle altre società del Gruppo REWE all’estero; inoltre, nessuna società del gruppo è attiva in mercati verticalmente collegati in Italia.
Esito
Alla luce di tali considerazioni, l’AGCM conclude che la concentrazione non è idonea a ostacolare in misura significativa la concorrenza effettiva né a determinare la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante ai sensi dell’art. 6, comma 1, L. 287/1990. È pertanto deliberato di non avviare l’istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990, con comunicazione alle imprese interessate e al Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Punti principali
Parti e asset oggetto di acquisizione
Penny Market S.r.l. opera nella vendita al dettaglio di prodotti alimentari e non alimentari tramite discount a insegna "Penny" ed è controllata dal Gruppo REWE. La target è costituita dai rami d'azienda relativi a tre negozi Dico S.p.A. a marchio "Tuodì" nel Lazio, tutti nel Comune di Roma: un supermercato e due superette, tutti riconducibili alla tipologia discount.
Qualificazione giuridica e soglie di notifica
L'Autorità ha qualificato l'operazione come concentrazione ai sensi dell'art. 5, comma 1, lett. b), L. 287/1990, per acquisizione del controllo di parti di impresa. Ha escluso l'applicabilità del Regolamento (CE) n. 139/2004 e ha ritenuto integrato l'obbligo di comunicazione preventiva ex art. 16, comma 1, L. 287/1990, considerando unitariamente anche l'operazione Penny Market/Dico già comunicata il 17 aprile 2023 e autorizzata il 9 maggio 2023, in base alla regola delle transazioni tra le stesse parti entro due anni.
Patto di non concorrenza
È stato esaminato un patto di non concorrenza con cui Dico e le sue affiliate si impegnano per tre anni a non svolgere nella provincia di Roma attività di vendita al dettaglio e gestione di ipermercati, supermercati e superette. L'AGCM lo considera accessorio solo entro limiti più ristretti: durata di due anni, limitazione merceologica ai prodotti oggetto delle parti acquisite, limitazione geografica all'area d'attività dei punti ceduti e divieto di impedire al venditore investimenti meramente finanziari.
Mercati rilevanti e valutazione concorrenziale
L'operazione interessa la GDO nel segmento della vendita al dettaglio di prodotti alimentari e non alimentari di largo consumo. L'AGCM richiama la propria prassi sui mercati di superette, supermercati e ipermercati e conferma l'inclusione dei discount nel mercato di dimensione corrispondente. I mercati geografici sono locali, costruiti su isocrone di 10 minuti per le superette e 15 minuti per supermercati e ipermercati. Le quote post-operazione nelle tre isocrone interessate risultano sempre inferiori al 5%, con presenza di numerosi concorrenti; non emergono criticità verticali, poiché le società del Gruppo REWE attive in Italia svolgono solo approvvigionamento e logistica per il gruppo stesso.
Esito
L'Autorità ha ritenuto che la concentrazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva né determina la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante, e ha deliberato di non avviare l'istruttoria ex art. 16, comma 4, L. 287/1990.
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