L.R. Marche 15/2024
Interventi per promuovere l'internazionalizzazione delle Marche nell'ambito della strategia europea per la Macroregione Adriatico-Ionica
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge promuove, per le Marche, progetti e relazioni internazionali nell’ambito della Macroregione Adriatico-Ionica e del PNRR. Prevede il Progetto Ancona Capoluogo, un Centro studi superiori per l’etica, un Fondo strategico permanente e interventi su digitale, ambiente, mobilità, ricerca, inclusione e salute. Stanziati 260.000 euro nel triennio 2024-2026.
Interventi per l’internazionalizzazione delle Marche nella Macroregione Adriatico-Ionica
Interventi per l’internazionalizzazione delle Marche nella Macroregione Adriatico-Ionica
La legge disciplina una serie di iniziative regionali volte a rafforzare il ruolo delle Marche, e in particolare di Ancona, nella strategia europea per la Macroregione Adriatico-Ionica, anche in raccordo con il PNRR. Gli interventi sono finalizzati a promuovere cooperazione istituzionale, sviluppo economico, culturale, sociale e ambientale nel solo ambito regionale marchigiano.
Finalità generali e impostazione della politica regionale
La Regione Marche orienta la propria azione a una prospettiva di programmazione integrata, fondata su pace, solidarietà, diritti umani, sviluppo, merito e inclusione. La legge mira a cogliere le opportunità offerte dalla Macroregione Adriatico-Ionica e dal PNRR, nel rispetto della normativa statale e dell’Unione europea.
Interventi promossi dalla Regione
Per conseguire tali finalità, la Regione promuove un ventaglio ampio di interventi, tra cui:
- progetti di valorizzazione delle Marche e del capoluogo, nonché collaborazioni con altre regioni italiane, soprattutto confinanti, e con altre regioni o nazioni della Macroregione;
- istituzione di un Centro studi superiori per l’etica;
- attivazione di rapporti, nei limiti delle competenze regionali, con organismi regionali, nazionali e internazionali, in particolare ONU e FAO;
- individuazione nelle Marche di una sede del MAECI e della BEI;
- istituzione di un Fondo strategico permanente per finanziare e accompagnare progetti innovativi per la crescita economica e sociale;
- sviluppo del territorio e delle imprese marchigiane nel bacino della Macroregione;
- sostegno a manifestazioni turistico-culturali e sportive tra i Paesi aderenti;
- riconoscimenti regionali per persone distintesi per l’impegno a favore della pace o della Macroregione;
- interventi in materia di risorse idriche, ambiente, biodiversità, costa, bonifiche, risorse agrosilvopastorali ed energia.
Progetto “Ancona Capoluogo”
Il progetto è finalizzato a valorizzare Ancona come città dell’interregionalità e dell’internazionalizzazione e a proporre il porto come punto di riferimento per i porti della Macroregione. La sua attuazione prevede collaborazione con Ministeri competenti, Autorità portuale, Comune di Ancona e organismi della rete adriatico-ionica, tra cui IAI, FORUM AIC, FAIC e UNIADRION.
Le attività indicate comprendono:
- interventi su infrastrutture e intermodalità stradale, autostradale, ferroviaria, portuale e aeroportuale, con attenzione ai collegamenti con gli altri porti della Macroregione;
- coordinamento per il contrasto dell’inquinamento marino da combustibili fossili e per le misure europee di contenimento dell’inquinamento dei porti;
- valorizzazione della sinergia tra scuole nautiche e organizzazione di una Giornata internazionale dei porti macroregionali;
- promozione di una sede permanente della Macroregione presso la fortezza della Cittadella;
- gemellaggi tra capoluoghi regionali e capitali dei Paesi della Macroregione, oltre allo scambio di buone pratiche su sfide ambientali e sociali.
Centro studi superiori per l’etica
Il Centro studi ha sede legale ad Ancona ed è istituito presso la Giunta regionale; può avere sedi decentrate. Ha la funzione di promuovere, nell’ambito della Macroregione, la cultura dei diritti umani, dei diritti delle donne, della famiglia e dell’infanzia tramite iniziative culturali, informative, educative e di ricerca.
Ogni due anni la Regione organizza tramite il Centro un incontro internazionale per promuovere il multilateralismo, con particolare riferimento alla Macroregione.
Funzioni del Centro
Il Centro:
- costituisce un centro di documentazione collegato con banche dati statali, europee e internazionali, sviluppando rapporti con centri di ricerca, reti associative e università;
- assicura il trasferimento delle conoscenze da parte dei talenti scientifici, culturali, artistici, turistici ed economici delle Marche.
Fondo strategico permanente
Il Fondo strategico permanente è destinato a sostenere:
- progetti innovativi di crescita economica e sociale che favoriscano aggregazioni tra imprese, scambi commerciali e buone pratiche tra città, in un’ottica di transizione ecologica e digitale;
- interventi di finanza strutturata e cooperazione finanziaria;
- sviluppo agricolo, industriale, commerciale, artigianale, turistico e terziario.
Linee di intervento settoriali
La legge aggancia gli obiettivi regionali di sviluppo a diversi ambiti strategici:
- digitale, innovazione, competitività, cultura e turismo: rafforzamento della sicurezza informatica, promozione dell’intelligenza artificiale e della comunicazione tramite reti sociali, potenziamento dei flussi turistici, anche religiosi;
- rivoluzione verde e transizione ecologica: riduzione dell’inquinamento marino e portuale, tutela della costa e bonifica dei siti inquinati, con riferimento all’obiettivo di qualificazione del Mediterraneo come mare a basso inquinamento nel 2025;
- mobilità sostenibile: miglioramento dei collegamenti tra Marche e altri Paesi della Macroregione e tra Adriatico, Tirreno e Mediterraneo;
- istruzione e ricerca: circolazione dei talenti marchigiani, innovazione, trasferimento tecnologico e politiche giovanili;
- inclusione e coesione: coinvolgimento degli immigrati regolari in iniziative di valorizzazione di aree montane dismesse e in attività agrosilvopastorali, agroalimentari e turistiche;
- salute e qualità della vita: innovazione tecnologica e digitale, telemedicina, reti di prossimità, riduzione delle liste di attesa e rafforzamento dell’assistenza territoriale, con particolare attenzione ai minori.
Tutela dell’età evolutiva e salute dei minori
La legge dedica specifica attenzione ai soggetti con problemi legati all’età evolutiva e ai minori. La Regione si impegna a garantire protezione e cure necessarie al benessere del fanciullo, nel rispetto della Convenzione internazionale sui diritti dell’infanzia, e a vigilare sulla conformità di istituzioni, servizi e istituti competenti alle norme di sicurezza e salute.
Sono inoltre previsti:
- progetti speciali per la prevenzione e cura delle patologie pediatriche;
- lavoro multidisciplinare per certificazione, diagnosi e riabilitazione;
- metodi innovativi per la soluzione delle difficoltà di apprendimento.
Soggetti coinvolti e coordinamento
La Regione promuove il coinvolgimento e il coordinamento di soggetti pubblici e privati, tra cui:
- Regioni e altri soggetti aderenti alla Macroregione;
- Università, ATIM, SVEM s.r.l., AMAP, Camera di Commercio delle Marche, organizzazioni di categoria;
- FORUM AIC, UNIADRION, FAIC, IAI;
- Azienda ospedaliero-universitaria delle Marche, Aziende sanitarie territoriali, INRCA, Consorzio universitario piceno;
- Autorità di sistema portuale del Mare Adriatico centrale e altre Autorità di sistema portuale della Macroregione.
Attuazione, risorse umane e transitorio
L’attuazione della legge è affidata al personale regionale. Entro novanta giorni dall’entrata in vigore, la Giunta regionale deve costituire il Centro studi superiori per l’etica.
Copertura finanziaria
Per il triennio 2024-2026 è autorizzata una spesa massima complessiva di 260.000 euro, iscritta nella Missione 19 “Relazioni internazionali”, Programma 01 “Relazioni internazionali e Cooperazione allo sviluppo”. La copertura avviene mediante riduzione di stanziamenti della Missione 01 “Servizi istituzionali, generali e di gestione”, Programma 01 “Organi istituzionali”. Per gli anni successivi al 2026 la spesa è rinviata alle rispettive leggi di bilancio. La Giunta è autorizzata ad apportare le variazioni necessarie alla gestione.
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