L.R. Lombardia 9/2015
Riconoscimento e sostegno delle organizzazioni di commercio equo e solidale
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge riconosce e sostiene in Lombardia il commercio equo e solidale, definendone requisiti, prodotti e organizzazioni abilitate. Prevede contributi e iniziative di promozione, una Consulta regionale e regole finanziarie. La disciplina opera dal giorno successivo alla pubblicazione; restano rilevanti anche i contributi in conto capitale previsti per il 2023 e le attività valutative periodiche.
Riconoscimento e sostegno delle organizzazioni di commercio equo e solidale
Riconoscimento e sostegno del commercio equo e solidale in Lombardia
La legge regionale disciplina il riconoscimento del commercio equo e solidale e delle relative organizzazioni nel territorio della Lombardia. Il provvedimento mira a promuovere scambi commerciali fondati su cooperazione, sostenibilità, tutela dei lavoratori e trasparenza della filiera, prevedendo anche strumenti di sostegno economico e di coordinamento istituzionale.
Finalità e ambito della disciplina
La Regione Lombardia riconosce il valore sociale e culturale del commercio equo e solidale come forma di cooperazione senza scopo di lucro, orientata a favorire l’accesso al mercato dei produttori marginali e a valorizzare produzioni, tradizioni e colture autoctone. La legge attribuisce rilievo anche al ruolo educativo delle organizzazioni del settore, che promuovono consumo responsabile e consapevolezza delle ricadute della filiera sul produttore.
Definizione di commercio equo e solidale
Il commercio equo e solidale è configurato come attività di cooperazione economica e sociale svolta con produttori di beni e servizi di aree economicamente svantaggiate, organizzati in forma collettiva, allo scopo di migliorare l’accesso al mercato. La disciplina regionale collega tale modello anche agli obiettivi di filiera corta previsti dalla normativa agricola regionale.
Gli accordi di lunga durata devono prevedere, in sintesi:
- pagamento di un prezzo equo per prodotti e servizi;
- misure a carico del committente per migliorare qualità del prodotto, processi produttivi e sviluppo della comunità locale;
- progressivo miglioramento degli standard ambientali;
- trasparenza della filiera e informazione al consumatore sulla ripartizione del prezzo;
- obblighi del produttore in materia di sicurezza del lavoro, remunerazione adeguata, diritti sindacali, tutela della donna e divieto di lavoro infantile e sfruttamento minorile;
- proposta contrattuale con pagamento anticipato di una parte rilevante del prezzo o con strumenti finanziari adeguati a sostegno dei produttori, salvo espressa rinuncia motivata.
Prezzo equo
Per prezzo equo si intende il corrispettivo che consente al produttore di:
- garantire un salario adeguato per i bisogni primari dei lavoratori e delle famiglie;
- coprire in modo sostenibile i costi di produzione e gli altri oneri derivanti dall’accordo;
- programmare investimenti per migliorare qualità e processi produttivi.
Prodotti e organizzazioni del commercio equo e solidale
Sono considerati prodotti del commercio equo e solidale quelli commercializzati da organizzazioni del settore che rispettano i requisiti di legge, nonché quelli certificati da un ente di certificazione autonomo riconosciuto idoneo dagli organismi internazionali competenti.
Le organizzazioni di commercio equo e solidale sono soggetti collettivi, democratici e senza scopo di lucro che stipulano gli accordi previsti dalla legge. Sono ricompresi anche soggetti senza scopo di lucro che, in via prevalente, vendono, importano, acquistano o trasformano i prodotti del commercio equo e solidale e che assicurano informazione al pubblico, tracciabilità della filiera, attività di educazione e formazione e valorizzazione di prodotti dei paesi in via di sviluppo, locali, biologici o a valore sociale aggiunto.
Interventi regionali e finanziamenti
La Regione favorisce, sostiene e coordina progetti di promozione del commercio equo e solidale promossi o partecipati da organizzazioni operanti stabilmente in Lombardia e dotate di specifica attestazione di effettiva attività e di controllo sul rispetto dei requisiti di legge.
Sono previste misure di sostegno per:
- iniziative culturali e azioni di sensibilizzazione;
- formazione, anche scolastica;
- azioni di cooperazione;
- fondi di garanzia per linee di credito o microcredito a favore di progetti promossi da organizzazioni del settore;
- valorizzazione sul mercato dei prodotti;
- fiere periodiche del commercio equo e solidale;
- iniziative degli istituti scolastici rivolte a studenti e docenti.
Dal 2023 sono inoltre previsti contributi in conto capitale per attrezzature, arredi, impianti, dotazioni informatiche e ristrutturazione di sedi e punti vendita. I requisiti delle organizzazioni sono condizione necessaria per accedere ai finanziamenti, salvo i contributi destinati alle scuole per le iniziative specifiche.
Giornata regionale e Consulta
La Regione organizza annualmente, in collaborazione con i soggetti del settore, la “Giornata regionale del commercio equo e solidale” come occasione di incontro con la comunità locale.
È istituita una Consulta regionale del commercio equo e solidale, composta da undici membri, di cui almeno sette scelti tra esponenti rappresentativi del settore; partecipano di diritto anche gli assessori regionali competenti o loro delegati. La Consulta propone linee di indirizzo, favorisce la rete territoriale delle organizzazioni e collabora alle iniziative di diffusione della cultura della cooperazione internazionale e della conoscenza dei prodotti di filiera corta e di qualità locali.
Attuazione, controlli e valutazione
La Giunta regionale disciplina composizione, durata e funzionamento della Consulta entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge e, nei 90 giorni successivi, approva criteri, priorità e modalità di erogazione dei finanziamenti, nonché i criteri di riparto delle risorse tra gli interventi.
Il Consiglio regionale controlla l’attuazione della legge sulla base di una relazione biennale della Giunta che descrive organizzazioni attive, iniziative realizzate, contributi erogati, risultati e criticità. In prima attuazione la relazione è presentata dopo i primi 12 mesi. I dati raccolti sono resi accessibili e la relazione è pubblica.
Aspetti finanziari e regime applicabile
Le spese per le misure di sostegno trovano copertura nel bilancio regionale secondo la quantificazione iniziale per il 2015 e, per gli esercizi successivi, nei limiti delle risorse annualmente stanziate. Per i contributi in conto capitale previsti per il 2023 è indicata una copertura specifica sul bilancio 2022-2024, con successiva rimessione alla legge di bilancio dei singoli esercizi.
La vendita al dettaglio e la somministrazione dei prodotti del commercio equo e solidale restano disciplinate dalla normativa regionale sul commercio e sulle fiere. Le definizioni contenute nella legge valgono solo ai fini della presente disciplina.
Entrata in vigore e attualità della norma
La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia. La disciplina non risulta limitata a un periodo ormai concluso, ma contiene anche previsioni finanziarie e valutative riferite a esercizi determinati; nel complesso resta ancora utilizzabile per la regolazione dei rapporti e dei sostegni al settore in Lombardia.
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