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Legge

L.R. Calabria 17/2001

Interventi a sostegno di iniziative infrastrutturali ed imprenditoriali per lo sviluppo della New

Normativa regionaleL.R. Calabria 17/2001Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge della Regione Calabria disciplina, per il 2001 e gli esercizi successivi finanziati in bilancio, un insieme di strumenti per lo sviluppo della New Economy: portale economico integrato, incubatore virtuale e incentivi a PMI. È però espressamente abrogata dalla L.R. 10 agosto 2011, n. 28, Allegato A.

Interventi regionali per il portale economico, l’incubatore virtuale e gli incentivi alla New Economy in Calabria

Interventi per la New Economy in Calabria

La legge istituisce una serie di misure regionali, finanziate con risorse comunitarie, statali e regionali, per favorire infrastrutture immateriali, nuova imprenditorialità e internazionalizzazione della base produttiva calabrese. Il testo disciplina tre linee di intervento: un portale economico integrato, un incubatore virtuale e agevolazioni per PMI già operanti in settori diversi dall’ICT.

Portale integrato territoriale economico

È istituito il Portale integrato territoriale economico della Regione Calabria, qualificato come portale verticale tematico di secondo grado. La Regione registra un dominio dedicato e ne gestisce l’uso secondo la legge, configurandolo come infrastruttura immateriale per la creazione d’impresa, il consolidamento dell’imprenditorialità esistente e il rafforzamento dell’internazionalizzazione.

Il portale serve anche ad aggregare siti e portali già esistenti o di nuova istituzione, pubblici o privati, relativi alla realtà economico-produttiva calabrese. È inoltre strumento di promozione e integrazione di iniziative di commercio elettronico e governo elettronico, con particolare attenzione alla valorizzazione di prodotti e servizi delle imprese calabresi.

Destinatari del portale e accesso ai benefici

Possono accedere ai benefici del capo relativo al portale le piccole e medie imprese già operative con un proprio sito internet, con almeno un’unità operativa in Calabria e con almeno un esercizio contabile chiuso alla data della domanda. Le forme ammesse comprendono ONLUS, società di persone, società di capitali, piccole cooperative e consortili.

Accedono al portale anche le imprese già beneficiarie degli interventi agevolativi previsti per l’incubatore virtuale e per la diversificazione verso la New Economy. Le unità organizzative della Regione Calabria e i suoi enti strumentali, se intendono realizzare un proprio sito internet, sono obbligati a utilizzare i servizi del portale secondo le modalità stabilite dalla legge.

Incentivi finanziari per l’aggregazione al portale

Alle imprese selezionate mediante bando dal soggetto attuatore può essere concesso un contributo fino al 50% dell’investimento ritenuto ammissibile, comunque entro i limiti del regime de minimis e tenendo conto di eventuali altre agevolazioni ottenute ai sensi della legge.

Gli interventi agevolabili riguardano:

  • ammodernamento e potenziamento del sito/portale, inclusa la versione in lingua straniera e sezioni interattive per l’e-commerce;
  • adeguamento alla piattaforma tecnologica del portale di secondo grado;
  • strumenti di sicurezza per transazioni online, come firma digitale e pagamenti elettronici;
  • piani e attività di web marketing.

I beneficiari, per tutto il periodo di permanenza nel portale regionale, devono concedere in via esclusiva alla Regione i diritti derivanti dall’accesso al proprio dominio e non possono pubblicare le stesse pagine web sotto altro dominio.

Soggetto attuatore e attività di gestione del portale

La Regione Calabria è proprietaria del portale e ne assolve i compiti tramite un apposito soggetto attuatore, finanziato con la dotazione prevista dalla norma finanziaria. Il soggetto attuatore seleziona anche uno o più intermediari commerciali specializzati nell’on-line, incaricati della promozione e distribuzione delle produzioni calabresi sui mercati nazionali e internazionali.

In coordinamento con l’unità istituita presso l’Assessorato alla programmazione economica, il soggetto attuatore svolge funzioni di coordinamento organizzativo e operativo tra le iniziative in rete, pubbliche e private. In particolare cura:

  • progettazione e realizzazione del portale;
  • definizione dei contenuti;
  • selezione dei beneficiari tramite bando;
  • sviluppo del web marketing;
  • aggiornamento del portale;
  • promozione del commercio elettronico;
  • promozione di strutture reticolari tra imprese e fornitori per relazioni business to business.

Tra le attività specifiche rientrano il censimento dei siti e portali già esistenti, la definizione di standard minimi qualitativi e quantitativi per le imprese, la fissazione dei criteri di coerenza dei contenuti e dei requisiti tecnici dei portali da aggregare, nonché la progettazione di aree riservate e di servizi a pagamento. È prevista anche la progettazione ed erogazione di servizi online per l’internazionalizzazione, tra cui e-commerce, e-business e international web positioning.

Incubatore virtuale per nuove imprese

La legge istituisce un incubatore virtuale, cioè una infrastruttura logistica su piattaforma telematica finalizzata alla creazione e all’avvio di nuove imprese operanti nella New Economy. La Regione ne è proprietaria e ne assicura il funzionamento mediante apposita dotazione finanziaria.

Le funzioni dell’incubatore comprendono:

  • selezione delle idee d’impresa sulla base di analisi di prefattibilità;
  • assistenza nella costituzione e nell’avvio delle imprese;
  • coordinamento dell’assistenza specialistica;
  • formazione dell’albo dei fornitori qualificati;
  • monitoraggio dell’attuazione dell’iniziativa fino a un massimo di 3 anni dalla costituzione, anche oltre il periodo di incubazione.

I servizi sono erogati con supporto multimediale a distanza e riguardano, tra l’altro, progettazione esecutiva, formazione imprenditoriale, tutoraggio nell’investimento e nell’avvio, analisi di posizionamento competitivo, marketing e scelta delle tecnologie.

Soggetti beneficiari dell’incubatore

Possono accedere alle iniziative e ai fondi del capo dedicato all’incubatore le piccole e medie imprese da costituire in forma di società di persone, di capitali, cooperativa, consortile o società senza fini di lucro. Tali imprese devono operare nei diversi segmenti di utilizzo delle tecnologie dell’informazione e prevedere nell’oggetto sociale l’erogazione di servizi online, web design, web development, web marketing e realizzazione di portali a favore di PMI orientate al mercato telematico.

Le imprese costituite devono avere sede legale e operativa in Calabria e restano ospitate nell’incubatore virtuale per 2 anni.

Agevolazioni e spese ammissibili per l’incubatore

Ai beneficiari sono riconosciuti gratuitamente i servizi e le consulenze dell’incubatore. Per progetti di investimento pari o inferiori a 130.000 euro può inoltre essere concesso un contributo in conto capitale del 70% dell’investimento, non cumulabile con altre agevolazioni previste da normative comunitarie, statali e regionali.

Sono considerate spese ammissibili, tra le altre:

  • macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica;
  • marchi e brevetti;
  • servizi di progettazione della piattaforma tecnologica;
  • progettazione e realizzazione di siti internet;
  • marketing via internet;
  • installazione e certificazione di qualità secondo UNI EN ISO 9001:2000;
  • progettazione e adeguamento di protocolli per l’interazione Internet/televisione;
  • postazioni di lavoro multimediali;
  • decodificatori satellitari, quando l’impresa adotti una piattaforma tecnologica centrata sulla connessione satellitare a Internet.

Incentivi per PMI già operanti in altri settori

Il terzo capo riguarda interventi agevolati per PMI già attive in settori diversi dalle tecnologie dell’informazione, al fine di favorire strategie e modalità operative connesse alla New Economy. I destinatari sono PMI con sede legale e operativa in Calabria e già operanti nei servizi sociali e volontariato, turismo, agroalimentare e artigianato produttivo.

Alle imprese ammesse sono riconosciute agevolazioni fino al 50% dell’investimento ammissibile, comunque entro i limiti di intervento determinati dalla Giunta regionale in attuazione della normativa regionale richiamata nel testo. Le spese finanziabili comprendono progettazione e realizzazione di siti internet, web marketing, certificazione di qualità UNI EN ISO 9001:2000, protocolli per TV interattiva, postazioni multimediali e decodificatori satellitari per connessione satellitare a Internet.

Disciplina finanziaria

Per il solo anno 2001 l’onere è quantificato in lire 1.300.000.000, coperto mediante riduzione di un fondo del bilancio regionale e successiva iscrizione della medesima somma su apposito capitolo di spesa. Per gli anni successivi la spesa è rimessa alle determinazioni annuali della legge di bilancio regionale e della collegata legge finanziaria, con copertura tramite entrate proprie della Regione e/o fondi strutturali comunitari.

Efficacia attuale

La legge è espressamente abrogata dall’Allegato A della L.R. 10 agosto 2011, n. 28. Inoltre, molte previsioni erano legate a interventi, finanziamenti e strutture proprie di un contesto tecnologico e programmatico ormai superato; pertanto il testo ha oggi rilievo essenzialmente storico e non operativo.

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