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Legge

L.R. Calabria 11/2001

Gestione ed organizzazione dei servizi sanitari ed assistenziali in conformità alle norme della

Normativa regionaleL.R. Calabria 11/2001Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Calabria promuove, tramite un piano triennale, l’adozione di sistemi di qualità UNI EN ISO 9000 nelle aziende sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali pubbliche e private del territorio. Prevede un soggetto attuatore, un comitato di controllo, un bando e contributi regionali pari al 50% dei costi ammessi. La copertura finanziaria è limitata agli anni 2002-2004 ed è quindi oggi priva di utilità operativa.

Incentivi per l’adozione di sistemi qualità UNI EN ISO 9000 nelle strutture sanitarie e assistenziali calabresi

Incentivi regionali per i sistemi qualità UNI EN ISO 9000

La legge regionale Calabria disciplina un intervento di promozione e sostegno all’adozione di sistemi di qualità aziendale conformi alle norme UNI EN ISO 9000 da parte delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali operanti nel territorio regionale. L’obiettivo è migliorare efficacia, efficienza e controllo delle prestazioni erogate, attraverso un piano triennale di interventi.

Finalità e impostazione dell’intervento

La Regione considera le norme UNI EN ISO 9000 uno strumento idoneo a guidare la revisione dell’organizzazione aziendale e a formalizzare procedure operative e programmi di miglioramento continuo della qualità. La disciplina regionale individua in tali standard la forma di gestione ritenuta più adatta a garantire l’efficienza e l’efficacia delle aziende sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali pubbliche e private.

Soggetti destinatari

Possono accedere alle agevolazioni le istituzioni sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali pubbliche e private operanti nel territorio calabrese. L’accesso è subordinato allo svolgimento delle attività necessarie per realizzare produzione, erogazione e controllo delle prestazioni secondo gli standard ISO 9000.

Soggetto attuatore e gestione operativa

La Regione Calabria individua nel BIC Calabria il soggetto attuatore degli adempimenti previsti dalla legge. L’attuazione dell’intervento avviene tramite convenzione con la Regione, nell’ambito della quale il soggetto attuatore svolge funzioni di promozione della cultura della qualità, stipula convenzioni con gli organismi di certificazione e con gli organismi accreditati per gli attestati di Internal Auditor, pubblica il bando, istruisce le domande ammissibili, predispone la graduatoria e monitora i risultati.

Iniziative e spese ammissibili

Sono finanziabili i progetti connessi all’implementazione e alla certificazione dei sistemi di qualità secondo la serie UNI EN ISO 9000. In particolare risultano ammessi:

  • progetto di implementazione del sistema di qualità aziendale, comprensivo di manuale qualità, procedure e istruzioni operative;
  • certificazione del sistema di qualità dei servizi aziendali;
  • formazione per Internal Auditor;
  • servizi di taratura e acquisto di campioni primari;
  • informatizzazione del sistema informativo;
  • adeguamento del sistema di controllo di gestione.

Selezione dei beneficiari e criteri di riparto

L’individuazione dei beneficiari avviene mediante bando pubblico. Le richieste vengono valutate dal soggetto attuatore secondo criteri predisposti dal Comitato di controllo della qualità e la graduatoria è sottoposta all’approvazione della Giunta regionale. L’investimento complessivo è ripartito per il 90% sugli interventi elencati come ammissibili e per il 10% sui costi di realizzazione delle attività di gestione e supporto. Il costo dell’intervento è sostenuto al 50% dai soggetti ammessi e al 50% dalla Regione Calabria.

Vigilanza, controllo e Comitato di controllo della qualità

La Regione esercita vigilanza e controllo sul processo di implementazione dei sistemi qualità, anche avvalendosi del soggetto attuatore. Presso l’Assessorato regionale alla Sanità è istituito un Comitato di controllo della qualità con funzioni di predisposizione, verifica e controllo dei criteri di attuazione dell’iniziativa e con pareri obbligatori e vincolanti su tutta l’attività collegata. Il Comitato è presieduto dal Direttore Generale del Dipartimento Sanità e composto, tra gli altri, da un rappresentante del soggetto attuatore, tre esperti di qualità del comparto sanità e dal Presidente della società scientifica calabrese competente; svolge le funzioni di segreteria un dipendente regionale di categoria non inferiore alla D. Ai componenti esterni spetta il gettone di presenza e il rimborso spese secondo la normativa vigente.

Riconoscimento dei servizi conformi

Le istituzioni pubbliche e private che rispettano la disciplina regionale vengono classificate come “Centro di Eccellenza”.

Copertura finanziaria e limiti temporali

Gli oneri derivanti dalla legge sono coperti, per l’anno 2002 e per i due anni successivi, mediante prelevamento annuale dello 0,2% del Fondo Sanitario Regionale. La previsione finanziaria è quindi limitata al triennio 2002-2004 e l’intervento risulta oggi sostanzialmente esaurito, senza utilità applicativa attuale.

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