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Legge

L.R. Lazio 10/2019

Promozione dell’amministrazione condivisa dei beni comuni

Normativa regionaleL.R. Lazio 10/2019Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge promuove nel Lazio la collaborazione tra Regione, enti locali e cittadini attivi per cura, rigenerazione e gestione condivisa dei beni comuni. Prevede formazione, piattaforma dati, regolamento regionale e linee guida per gli enti locali, contributi e vantaggi economici. Abroga precedenti norme sui beni comuni e su aree verdi, con transitorio per i procedimenti già avviati.

Promozione dell’amministrazione condivisa dei beni comuni nel Lazio

Promozione dell’amministrazione condivisa dei beni comuni

La legge disciplina, per la Regione Lazio, un modello di collaborazione tra amministrazione e cittadini attivi per la cura, la rigenerazione, la valorizzazione e la gestione condivisa dei beni comuni. Il provvedimento mira anche a diffondere la cultura della partecipazione civica, a favorire la trasparenza dei dati e a sostenere economicamente le iniziative più rilevanti.

Ambito di applicazione e principi generali

La Regione orienta le proprie politiche alla collaborazione civica e alla semplificazione amministrativa. Le attività di interesse generale svolte in questo quadro devono essere valutate con criteri predeterminati, considerando risultati, risorse impiegate e valore pubblico prodotto sul piano sociale, culturale, ambientale, estetico ed economico. La Regione, i suoi enti strumentali e le società controllate promuovono e realizzano interventi mediante patti di collaborazione; la Regione promuove inoltre tali forme presso gli enti locali.

Definizioni rilevanti

La legge definisce, tra l’altro, l’amministrazione condivisa come modello organizzativo fondato sulla sussidiarietà orizzontale, i beni comuni come beni materiali e immateriali funzionali al benessere collettivo e delle generazioni future, i cittadini attivi come tutti i soggetti che si attivano per la cura o rigenerazione dei beni comuni, anche per periodi limitati, e il patto di collaborazione come l’atto con cui amministrazione e cittadini attivi definiscono interventi di cura, rigenerazione, valorizzazione e gestione condivisa. È inoltre definita l’autogestione di attività di interesse generale senza scopo di lucro.

Formazione e diffusione della cultura della collaborazione civica

La Regione promuove percorsi formativi, anche esperienziali, per propri dipendenti, per i dipendenti degli enti e soggetti coinvolti, per gli enti locali e loro articolazioni, per le scuole primarie e secondarie e per i cittadini attivi. I corsi sono finalizzati a diffondere la cultura della collaborazione civica e a sviluppare competenze per l’amministrazione dei beni comuni. Entro 90 giorni dall’approvazione della legge, la Giunta definisce criteri e modalità dei programmi formativi.

Informatizzazione, trasparenza e piattaforma digitale

Nell’ambito della piattaforma digitale regionale dati è istituita una sezione dedicata all’“Amministrazione condivisa dei beni comuni”. La Regione deve assicurare massima trasparenza e stipulare intese con gli enti locali per rendere conoscibili, accessibili e riutilizzabili i dati acquisiti. Entro 90 giorni dall’approvazione, la Giunta stabilisce le modalità di costituzione e funzionamento della sezione e il raccordo con i sistemi informativi locali.

Regolamento regionale e linee guida per gli enti locali

Entro 120 giorni dall’approvazione, la Giunta adotta il regolamento regionale sull’amministrazione condivisa e definisce linee guida per i regolamenti degli enti locali, previo parere della commissione consiliare competente e del Consiglio delle autonomie locali. I principi richiedono: collaborazione orientata esclusivamente all’interesse generale, massima conoscibilità delle opportunità e delle decisioni, responsabilità condivisa, inclusività e non discriminazione, promozione delle pari opportunità, sostenibilità degli interventi, proporzionalità e semplificazione procedurale. È valorizzato il ruolo delle comunità locali e si prevede la creazione di modelli di gestione autonomi e organizzati, nonché di un elenco annuale di immobili censiti, soprattutto indisponibili o in disuso, sui quali presentare proposte.

Elenco regionale dei regolamenti degli enti locali

Presso l’assessorato regionale competente in materia di enti locali è istituito un elenco telematico dei regolamenti comunali e degli altri enti locali sull’amministrazione condivisa, con funzione di monitoraggio e promozione dell’adozione. L’assessorato trasmette annualmente una relazione alla commissione consiliare competente e al CAL e la pubblica nella sezione digitale dedicata.

Vantaggi economici, sostegni ed esenzioni

Il patto di collaborazione può prevedere vantaggi economici o altre forme di sostegno per interventi ritenuti di particolare interesse pubblico e per i quali i cittadini attivi siano in grado di mobilitare risorse adeguate. Tra i sostegni possibili rientrano l’uso di immobili per manifestazioni o attività, agevolazioni sui canoni, copertura di utenze, manutenzione e assicurazioni, nonché la messa a disposizione gratuita di beni strumentali, materiali di consumo e specifici servizi. Le misure possono riguardare anche beni confiscati alla criminalità organizzata destinati al riuso sociale. Regione ed enti locali possono inoltre concedere esenzioni o agevolazioni sui tributi propri nei limiti della normativa statale.

Contributi regionali

La Regione concede contributi per interventi di amministrazione condivisa a favore dei cittadini attivi, degli enti locali e delle loro articolazioni territoriali, anche associate, sia per l’adozione dei regolamenti sia per la stipula dei patti di collaborazione. Ogni anno la Giunta individua ambiti e tipologie di iniziative finanziabili; sono prioritari i progetti dei comuni, anche associati, relativi alla protezione, conservazione e manutenzione di beni comuni materiali, immateriali e digitali. Le domande sono presentate alla direzione regionale competente, di regola previo avviso pubblico; per interventi di modesta entità la deliberazione annuale può prevedere accesso diretto ai contributi. I contributi destinati agli enti locali possono essere poi riversati ai cittadini attivi secondo i criteri stabiliti dalla Giunta.

Clausola valutativa e monitoraggio

Il Consiglio regionale monitora l’attuazione della legge e ne valuta gli effetti. La Giunta deve trasmettere una relazione entro il 30 giugno 2021 e poi con cadenza biennale, illustrando diffusione dei patti di collaborazione, attività formative, stato della piattaforma dati, vantaggi economici e sostegni concessi, contributi erogati, criticità emerse e misure adottate.

Abrogazioni e disciplina transitoria

Sono abrogati i commi da 53 a 57 dell’articolo 4 della l.r. 13/2018, l’articolo 16 della l.r. 9/2017 e l’articolo 8 della l.r. 7/2018. L’abrogazione dell’articolo 16 della l.r. 9/2017 opera dalla data di adozione della deliberazione regionale prevista dall’articolo 9, comma 2. I procedimenti di contributo già avviati ai sensi dell’articolo 16 della l.r. 9/2017 e non ancora conclusi a tale data restano regolati da quella disciplina.

Disposizioni finanziarie e copertura degli oneri

Per il 2019-2021 sono istituiti due fondi regionali: uno per interventi di amministrazione condivisa in parte corrente e uno in conto capitale. La copertura è assicurata mediante riduzioni di autorizzazioni di spesa già previste e mediante il fondo speciale del bilancio regionale 2019-2021. Per gli interventi relativi alla manutenzione delle aree verdi pubbliche, dalla data della deliberazione di cui all’articolo 9, comma 2, si utilizzano i fondi regionali specificamente destinati alla gestione diretta di aree verdi da parte dei cittadini.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Lazio.

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