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Circolare

Circolare numero 92 del 13-4-2001

Premessa. Istruzioni per le aziende agricole assuntrici di manodopera che operano nei comuni parzialmente delimitati tenute alla presentazione del modello DMAG.

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare chiarisce la gestione, ai fini DMAG, dei comuni riclassificati e in particolare dei comuni parzialmente delimitati, in attesa dei dati catastali regionali richiesti dalla delibera CIPE. Vengono riepilogati i codici zona tariffaria da utilizzare, distinguendo tra comuni non riclassificati e comuni oggetto di riclassificazione, con decorrenza dalle denunce del 1° trimestre 2001. Per le aziende che operano in comuni parzialmente delimitati e per le quali le Regioni non abbiano ancora trasmesso i dati, si indica di rivolgersi alle amministrazioni competenti oppure, in mancanza di informazioni, di continuare a usare i codici previgenti. Le eventuali difformità saranno regolarizzate successivamente senza sanzioni.

Istruzioni integrative per i modelli DMAG dei comuni parzialmente delimitati e riclassificati

Istruzioni integrative per la gestione dei comuni parzialmente delimitati nei DMAG

La circolare integra le precedenti disposizioni sulla riclassificazione delle zone svantaggiate ai fini della compilazione dei modelli DMAG/D ed R. L’intervento si rende necessario perché, nonostante il termine del 15 marzo 2001 previsto per l’invio dei dati da parte delle Regioni, alcuni enti territoriali non hanno trasmesso i dati catastali indispensabili per identificare le porzioni di territorio comunale da considerare svantaggiate. In considerazione dell’imminente scadenza del 25 aprile 2001 per le denunce del primo trimestre 2001, vengono quindi fornite istruzioni operative transitorie.

Quadro dei codici e classificazione dei comuni

La circolare richiama l’elenco dei comuni riclassificati già trasmesso alle Sedi con messaggio del 5 marzo 2001 e spiega la logica dei codici attribuiti ai comuni. In particolare, i codici indicano se il territorio è non svantaggiato, svantaggiato o particolarmente svantaggiato, con distinzione tra Centro/Nord e Sud, incluse le Regioni Abruzzo e Molise nell’ambito dell’obiettivo 1 del regolamento CE. Accanto a tali codici, nell’elenco compare anche un ulteriore codice relativo allo stato del comune: "0" per comune totalmente riclassificato e "1" per territorio parzialmente delimitato.

Regole per i comuni non riclassificati

Per i comuni non interessati dal riordino, resta fermo il sistema di codifica già previsto dalla circolare n. 183 del 1 ottobre 1999. I codici da utilizzare nel campo zona tariffaria continuano a essere: 1 per territorio non svantaggiato del Centro/Nord, 2 per territorio svantaggiato del Sud (comprensive le Regioni Abruzzo e Molise, obiettivo 1), 3 per territorio svantaggiato del Centro/Nord, 4 per territorio svantaggiato del Sud e 5 per territorio particolarmente svantaggiato.

Nuovi codici per i comuni oggetto di riclassificazione

Per i comuni riclassificati dalla delibera CIPE n. 42 del 25 maggio 2000, la circolare stabilisce che i codici da inserire nei modelli DMAG/D ed R sono formati da due caratteri: il primo indica la nuova zona tariffaria, il secondo il codice che identificava la zona prima della riclassificazione. L’utilizzo decorre dalle denunce di competenza del 1° trimestre 2001. Tra gli abbinamenti riportati vi sono: 1/3 e 1/5 per i comuni diventati non svantaggiati; 3/1 e 3/5 per aree svantaggiate ex svantaggiato Nord; 4/5 per aree svantaggiate nei comuni dell’obiettivo 1; 5/3 e 5/4 per aree particolarmente svantaggiate ex zona montana.

Indicazioni per i comuni parzialmente delimitati

Per le aziende che operano in comuni parzialmente delimitati e per i quali manchino i dati regionali, la circolare impone un duplice comportamento. Da un lato, i datori di lavoro devono rivolgersi alle amministrazioni regionali e/o locali competenti per acquisire le informazioni utili alla corretta compilazione della dichiarazione trimestrale. Dall’altro, se tali informazioni non possono essere ottenute, devono continuare a utilizzare i codici zona tariffaria previgenti, ossia quelli vigenti prima della delibera CIPE e richiamati dalla circolare n. 183 del 1 ottobre 1999.

Regolarizzazione delle difformità

La circolare precisa infine che le eventuali difformità rispetto alla corretta individuazione dei territori, dovute al ritardo o alla mancata comunicazione dei dati da parte delle Regioni, non comporteranno sanzioni. Le posizioni saranno sistemate in un secondo momento tramite recupero o conguaglio, una volta completato il quadro complessivo dei territori comunali interessati. La circolare si riserva inoltre di fornire ulteriori istruzioni in seguito.

Punti principali

Premessa normativa e classificazione dei comuni

Viene richiamato l’elenco dei comuni riclassificati trasmesso alle Sedi con messaggio del 5 marzo 2001. I comuni sono contrassegnati da codici che indicano la tipologia di territorio svantaggiato: "1" per territorio non svantaggiato del Centro/Nord o territorio svantaggiato del Sud e Abruzzo/Molise obiettivo 1; "2" per territorio svantaggiato del Centro/Nord o del Sud in ambito obiettivo 1; "3" per territorio particolarmente svantaggiato (ex zona montana). È inoltre previsto un ulteriore codice: "0" per comune totalmente riclassificato e "1" per territorio parzialmente delimitato.

Rinvio ai dati regionali e problema dei comuni parzialmente delimitati

La circolare evidenzia che, per i comuni parzialmente delimitati, l’Istituto si riservava di fornire indicazioni alle Sedi e ai contribuenti sulla parte di territorio comunale considerata svantaggiata, sulla base dei dati che le Regioni avrebbero dovuto trasmettere all’INPS entro il 15 marzo 2001 ai sensi della delibera CIPE n. 13 del 1 febbraio 2001. Poiché alcune Regioni non hanno trasmesso tempestivamente i dati catastali (foglio e particella), e in vista della scadenza del 25 aprile 2001 per i DMAG del primo trimestre 2001, vengono impartite istruzioni integrative.

Codici zona tariffaria per i comuni non oggetto di riclassificazione

Per i comuni non oggetto della riclassificazione, restano validi i codici già previsti dalla circolare n. 183 del 1 ottobre 1999: 1 per territorio non svantaggiato del Centro/Nord, 2 per territorio svantaggiato del Sud comprese Abruzzo e Molise obiettivo 1, 3 per territorio svantaggiato del Centro/Nord, 4 per territorio svantaggiato del Sud, 5 per territorio particolarmente svantaggiato.

Nuovi codici per i comuni oggetto di riclassificazione

Per i comuni riclassificati, i codici da utilizzare nel campo zona tariffaria dei modelli DMAG/D ed R sono composti da due caratteri: il primo identifica la nuova zona, il secondo il codice utilizzato prima della riclassificazione. I nuovi codici devono essere usati a partire dalle denunce di competenza del 1° trimestre 2001. La circolare elenca le principali combinazioni, tra cui: 1/3 e 1/5 per comuni divenuti non svantaggiati; 3/1 e 3/5 per aree svantaggiate ex svantaggiato Nord; 4/5 per aree svantaggiate nei comuni rientranti nell’obiettivo 1; 5/3 e 5/4 per aree particolarmente svantaggiate ex zona montana.

Istruzioni operative per i datori di lavoro in comuni parzialmente delimitati

I datori di lavoro che operano in comuni parzialmente delimitati, per i quali le Regioni non abbiano fornito i dati, devono innanzitutto rivolgersi alle amministrazioni regionali e/o locali competenti per ottenere le informazioni necessarie alla corretta compilazione della denuncia trimestrale. Se tali informazioni non siano acquisibili, devono continuare a utilizzare i codici "zona tariffaria" già in vigore prima della delibera CIPE, come indicato dalla circolare n. 183 del 1 ottobre 1999.

Regolarizzazione successiva senza sanzioni

Le eventuali posizioni non conformi rispetto all’esatta individuazione dei territori, dovute al mancato invio tempestivo dei dati da parte delle Regioni, saranno sistemate successivamente mediante recupero o conguaglio. La regolarizzazione avverrà senza applicazione di sanzioni, una volta completato il quadro generale dei territori comunali di riferimento.

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