Sentenza del 20/02/2017 n. 245 - Comm. Trib. Reg. per la Liguria
ACCERTAMENTO - metodologia sintetica - contribuente - onere della prova - esatta corrispondenza tra risorse prive di rilevanza fiscale e tenore di vita - esclusione.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
Prevale il privato
La controversia
Il contribuente contestava l'accertamento sintetico fondato sulla presunta incompatibilità tra il tenore di vita rilevato e il reddito dichiarato. Sosteneva che, per fornire prova contraria, non fosse necessario dimostrare l'esatta corrispondenza tra ogni singola spesa e specifiche risorse prive di rilevanza fiscale, né ricostruire puntualmente il nesso causale tra incassi ed esborsi, come avviene negli accertamenti basati sulle indagini finanziarie.
La decisione
La tesi del contribuente è stata accolta sul principio che, nell'accertamento sintetico, la prova contraria deve dimostrare in termini generali la compatibilità tra il tenore di vita e il reddito dichiarato. Non è richiesta l'esatta identificazione della provenienza di ogni somma utilizzata o la corrispondenza analitica tra singole risorse ed esborsi, poiché i soggetti destinatari dell'accertamento sintetico non sono necessariamente obbligati alla tenuta delle scritture contabili. L'accertamento non può quindi essere valutato con la stessa logica degli accertamenti fondati sui movimenti dei conti correnti.
Massime di principio
- Nell'accertamento sintetico l'Amministrazione deve fondare la pretesa sulla presunta incompatibilità complessiva tra il tenore di vita e il reddito dichiarato.
- Il contribuente può fornire prova contraria dimostrando una compatibilità generale tra le spese sostenute e le risorse disponibili, senza dover ricostruire necessariamente il nesso causale preciso tra ogni singola entrata e ogni singola uscita.
- Non è corretto applicare automaticamente all'accertamento sintetico i criteri propri degli accertamenti bancari o delle indagini finanziarie, che richiedono una verifica analitica dei movimenti sui conti.
- La disponibilità di somme non imponibili o fiscalmente irrilevanti può concorrere a spiegare il tenore di vita, anche se non viene dimostrata una corrispondenza matematica con ciascuna spesa.
- La valutazione deve considerare la natura presuntiva dell'accertamento sintetico e la posizione del contribuente, normalmente non obbligato alla tenuta di scritture contabili.
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