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Sentenza

Sentenza del 20/02/2017 n. 14 - Comm. Trib. Prov. Biella

Accertamento - Maggiori ricavi accertati per mancata fatturazione - Sopravvenienza attiva

Giurisprudenza tributaria

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al resistente

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente contestava la legittimità della ripresa a tassazione fondata su maggiori ricavi ritenuti derivanti dalla mancata fatturazione di prestazioni professionali rese a un cliente. Contestava inoltre la qualificazione come sopravvenienza attiva del mancato pagamento di consulenze professionali, presumibilmente sostenendo l'esistenza di un sollecito di pagamento. Tuttavia, dall'esame degli estratti conto bancari e dei conti di mastro emergevano incongruenze idonee ad avvalorare, secondo un criterio di verosimiglianza, l'esistenza di ricavi non fatturati. Il sollecito di pagamento è stato ritenuto inattendibile perché privo di data certa.

La decisione

La ripresa a tassazione è stata ritenuta condivisibile. Le risultanze bancarie e contabili hanno costituito elementi sufficienti a sostenere l'accertamento dei maggiori ricavi per prestazioni rese e non fatturate. Inoltre, il mancato pagamento delle consulenze professionali nei termini previsti è stato considerato idoneo a far emergere una sopravvenienza attiva non dichiarata ai sensi dell'art. 2956 c.c. L'allegato sollecito di pagamento non ha inciso sulla decisione, poiché privo di data certa e quindi non attendibile ai fini della prova.

Norme richiamate

  • Art. 2956 del codice civile

    prescrizione presuntiva dei crediti relativi, tra l'altro, alle prestazioni professionali

    Il mancato pagamento del compenso professionale entro i termini rilevanti può assumere rilievo ai fini dell'emersione di una sopravvenienza attiva non dichiarata; la prova di un diverso andamento del rapporto deve essere attendibile e documentata.

Massime di principio

  • Le riprese fiscali basate su ricavi non fatturati possono essere confermate quando estratti conto bancari, contabilità di mastro e altri elementi convergono nel dimostrare, anche per presunzioni, l'esistenza di prestazioni rese e non contabilizzate.
  • Le incongruenze contabili e finanziarie possono legittimare l'accertamento anche se non esiste una prova documentale diretta di ogni singola prestazione o operazione.
  • Per contestare efficacemente un accertamento è necessario produrre documenti con data certa e adeguatamente coerenti con la contabilità e con i movimenti bancari; un semplice sollecito privo di data certa può essere considerato inattendibile.
  • La mancata riscossione di compensi professionali non esclude automaticamente la rilevanza fiscale del credito o della relativa sopravvenienza: occorre verificare la disciplina applicabile, i termini di prescrizione e la documentazione che dimostri l'effettiva inesigibilità o l'inesistenza del credito.

Testo integrale

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