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Legge

L.R. Lazio 1/2004

Rendiconto generale della Regione Lazio per l'esercizio finanziario 2002 (1)

Normativa regionaleL.R. Lazio 1/2004Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge approva il rendiconto 2002 della Regione Lazio e fissa le risultanze finali di entrate, spese, residui, cassa e amministrazione. Contiene inoltre rettifiche e riduzioni di residui passivi, alcune sistemazioni contabili e la disciplina dell’avanzo 2002, da iscrivere nel bilancio 2003. Riguarda un esercizio finanziario ormai concluso.

Rendiconto generale della Regione Lazio per l’esercizio finanziario 2002

Rendiconto generale della Regione Lazio per l’esercizio finanziario 2002

La legge approva il consuntivo della Regione Lazio per il 2002 e ne determina le risultanze finali di gestione, con effetti di assestamento contabile sul bilancio dell’esercizio successivo. Il provvedimento opera esclusivamente per la Regione Lazio e riguarda un esercizio finanziario ormai chiuso.

Riduzione di residui passivi e rettifiche contabili

La norma dispone varie riduzioni di residui passivi formatisi nel 2002 o relativi a capitoli specifici, ai fini dell’iscrizione nel successivo esercizio finanziario. In particolare:

  • i residui passivi elencati nell’allegato n. 7 sono ridotti di euro 1.027.178.657,45;
  • i residui passivi relativi ai capitoli costituenti nuovo limite di impegno, elencati nell’allegato n. 8, da attribuire ai capitoli di pagamento del 2003, sono ridotti di euro 13.551.463,02.

Sono inoltre disciplinate alcune correzioni o coperture contabili:

  • per la copertura dello stanziamento di cassa previsto dalla legge regionale sullo sport, si utilizza la riduzione dell’UPB T25 anziché dell’UPB T21;
  • risultano inoperanti per mancata istituzione dei capitoli di spesa le variazioni di bilancio disposte da alcune leggi regionali del 2002, per impossibilità di procedere nei termini previsti;
  • non si provvede alla copertura finanziaria del capitolo B24515 per mancata emanazione del decreto di quantificazione delle disponibilità residue del capitolo B24502.

Partite di giro e sequestri in tesoreria

È autorizzato il maggior accertamento e impegno, rispetto alle previsioni di competenza, per diversi capitoli delle partite di giro del Titolo VI, in entrata e delle corrispondenti voci di spesa, in relazione agli importi effettivamente accertati e impegnati.

È inoltre iscritta nel riepilogo generale della gestione, in aumento delle risultanze contabili della spesa, la somma di euro 22.593.435,34 relativa a somme sequestrate presso la Tesoreria regionale in esecuzione di atti ingiuntivi dell’autorità giudiziaria. Tali somme saranno recuperate negli esercizi successivi in entrata, sui capitoli 331410 e 331540, con imputazione ai capitoli di spesa competenti per materia.

Approvazione del rendiconto e risultanze della gestione 2002

La legge approva il rendiconto generale della Regione Lazio per l’anno finanziario 2002 e ne definisce le principali risultanze:

  • entrate accertate: euro 11.361.407.850,18;
  • entrate riscosse: euro 9.779.208.355,28;
  • somme ancora da riscuotere: euro 1.582.199.494,90.

Per le spese di competenza 2002 risultano:

  • spese impegnate: euro 11.451.449.938,58;
  • spese pagate: euro 9.812.884.820,48;
  • residui da pagare: euro 597.834.997,63, dopo le riduzioni disposte dalla stessa legge.

La differenza tra entrate e spese di competenza è pari a euro 90.042.088,40 in negativo.

Residui attivi e residui passivi pregressi

Per gli esercizi 2001 e precedenti, la legge quantifica i residui ancora pendenti al 31 dicembre 2002:

  • residui attivi iniziali: euro 5.206.405.401,25;
  • riscossi nel 2002: euro 4.027.064.291,06;
  • eliminati per insussistenza: euro 302.209,08;
  • residui attivi residui al 31.12.2002: euro 1.179.038.901,11.

Per i residui passivi pregressi:

  • residui passivi iniziali: euro 4.834.187.611,98;
  • pagati nel 2002: euro 3.944.974.348,02;
  • eliminati in sede di riaccertamento e per perenzione: euro 161.203.256,91;
  • residui passivi residui al 31.12.2002: euro 728.010.007,05.

Risultanze finali di cassa, avanzo finanziario e avanzo di amministrazione

L’avanzo di cassa al 31 dicembre 2002 è determinato in euro 1.361.386.770,62, tenendo conto delle riscossioni e dei pagamenti dell’esercizio e dei sequestri in tesoreria regionale.

L’avanzo finanziario al 31 dicembre 2002 è fissato in euro 2.796.780.161,95, dato dalla somma dell’avanzo di cassa e dei residui attivi, al netto dei residui passivi.

Il medesimo importo è confermato come avanzo di amministrazione al 31 dicembre 2002. Nel calcolo confluiscono anche:

  • l’avanzo di amministrazione dell’esercizio 2001;
  • l’eliminazione di residui passivi pregressi;
  • le riduzioni dei residui passivi di competenza disposte dagli articoli precedenti;
  • la differenza da conversione in euro;
  • la sottrazione delle somme sequestrate in tesoreria.

Iscrizione dell’avanzo nel bilancio 2003

Ai sensi della normativa contabile regionale richiamata, l’avanzo di cassa e l’avanzo di amministrazione sono iscritti nello stato di previsione dell’entrata e della spesa per l’anno finanziario 2003.

Rendiconto del Consiglio regionale

La legge disciplina anche il rendiconto del Consiglio regionale per il 2002, dal quale risulta un avanzo di amministrazione di euro 6.352.186,57.

Tale risultato deriva dalla differenza tra:

  • entrate complessive, comprensive di somme a carico della Giunta regionale, interessi attivi, entrate varie e partite di giro;
  • spese complessive, comprensive delle partite di giro.

L’avanzo è introitato nel capitolo di entrata n. 331504, denominato “Recupero dell’avanzo di amministrazione del Consiglio regionale”. Per un più esatto accertamento riferito agli esercizi pregressi, compreso il 2002, la disponibilità del medesimo capitolo è ridotta di euro 16.904.977,63.

Portata applicativa e attualità

Si tratta di una legge di rendiconto riferita a un esercizio finanziario concluso, priva di disciplina generale o permanente. Ha rilievo contabile storico e, nella prassi, non è più suscettibile di applicazione autonoma per nuovi fatti successivi.

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