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Sentenza civile

Cassazione Civile, Sentenza n. 498/2025 del 09/01/2025

Giurisprudenza civile

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale

Esito

Favorevole al ricorrente

La controversia

Impugnazione della sentenza della CTP/CTR relativa ad avvisi di accertamento per gli anni 2011 e 2012: contestazione della ripresa a tassazione di rimanenze finali (art. 92 e 93 TUIR), della indeducibilità delle provvigioni (art. 109, comma 5, TUIR) e di altre poste (consulenze), nonché doglianze procedurali circa i calcoli dell'Ufficio e l'applicabilità delle sanzioni. Inoltre istanza di definizione agevolata per il 2012.

La decisione

La Corte di cassazione ha dichiarato l'estinzione parziale del giudizio con riferimento all'avviso per il 2012 (definizione agevolata). Ha rigettato il primo motivo di ricorso della MC relativo alla pretesa applicazione dell'art. 92 anziché dell'art. 93 TUIR (confermando l'applicazione dell'art. 93 e la tecnica della percentuale di completamento). Ha però accolto il secondo e il terzo motivo del ricorso principale perché la sentenza impugnata non si è pronunciata sui calcoli dell'Ufficio e sulla questione sanzionatoria: la sentenza è stata cassata in relazione a questi profili e rinviata alla Commissione tributaria regionale di secondo grado competente. Il ricorso incidentale dell'Agenzia (tendente a rimettere in discussione l'annullamento del rilievo sulle provvigioni) è stato rigettato: la Corte ha ritenuto corretta la valutazione di merito della CTR circa la prova fornita dal contribuente e l'insufficienza delle contestazioni dell'Ufficio.

Norme richiamate

  • d.P.R. 22/12/1986, n. 917 - art. 92

    Norma generale sul criterio di competenza per i ricavi da prestazioni di servizi; non è stata ritenuta applicabile nel caso di opere con esecuzione ultrannuale, per le quali opera la deroga di cui all'art.93.

  • d.P.R. 22/12/1986, n. 917 - art. 93

    Applicabile alle commesse la cui esecuzione supera i 12 mesi indipendentemente dal fatto che la durata ultrannuale sia pattuita o si sia verificata di fatto; impone la valutazione delle rimanenze e dei ricavi con il criterio della percentuale di completamento (pro rata corrispettivi/stato avanzamento).

  • d.P.R. 22/12/1986, n. 917 - art. 109, comma 5

    Riferita alla indeducibilità di taluni corrispettivi se non considerati alla data di ultimazione delle prestazioni; la Corte ha richiamato i limiti della valutazione di merito effettuata dai giudici di merito nel valutare la documentazione prodotta a giustificazione delle provvigioni.

  • d.P.R. 26/10/1972, n. 633 - art. 19

    Norma richiamata rispetto alle detrazioni IVA contestate; la Corte si è limitata a considerare le impugnazioni IVA e la questione di estinzione per definizione agevolata per il 2012.

  • legge 29/12/2022, n. 197 - art. 1, commi 186-203

    Previsione della definizione agevolata della lite pendente: applicata dalla parte contribuente per il periodo d'imposta 2012, con effetto di estinzione parziale del giudizio per quella annualità.

  • d.lgs. 31/12/1992, n. 546 - art. 46

    Richiamato come base procedurale per dichiarare la cessazione della materia del contendere dopo la definizione agevolata.

  • codice di procedura civile - art. 112

    Richiamato con riferimento all'obbligo del giudice di decidere su tutte le questioni sollevate; la Corte ha ritenuto fondate le doglianze per omessa pronuncia su calcoli e sanzioni e ha cassato la sentenza su tali punti.

  • codice di procedura civile - art. 115

    Richiamato dall'Agenzia in motivo incidentale (sulla valutazione delle prove); la Corte ha ritenuto infondato il motivo, riconoscendo la legittima valutazione di merito della CTR.

  • codice di procedura civile - art. 360

    Dispositivo richiamato quale parametro per i mezzi di impugnazione in cassazione (vizi di motivazione, omissioni e violazioni di legge): la Corte ha accolto alcuni motivi (omessa pronuncia) e respinto altri (valutazione di merito regolarmente motivata).

Massime di principio

  • Per commesse la cui esecuzione supera i 12 mesi si applica l'art.93 TUIR: le rimanenze finali e i ricavi devono essere valutati con il criterio della percentuale di completamento, sia che la durata ultrannuale sia prevista contrattualmente sia che si sia verificata di fatto.
  • Il contribuente ha l'onere di fornire la prova dell'effettiva prestazione e della congruità delle spese; tuttavia l'Amministrazione deve contestare in modo specifico e documentato l'autenticità o l'efficacia probatoria dei documenti altrimenti la valutazione probatoria del giudice di merito può prevalere e non essere sindacata in cassazione se logicamente motivata.
  • Se il giudice di merito omette di pronunciarsi su questioni rilevanti (p.es. sui calcoli operati dall'Ufficio o sull'applicabilità delle sanzioni), tale omissione costituisce motivo fondato di cassazione con rinvio per nuovo esame.
  • La definizione agevolata della lite (legge 197/2022) comporta la cessazione della materia del contendere per le annualità oggetto di pagamento/definizione e la conseguente estinzione parziale del giudizio.
  • La Corte di cassazione non riesamina i valutazioni di fatto e di merito adeguatamente motivate dalla CTR: le critiche dirette alla valutazione probatoria sono inammissibili se consistono in diverso apprezzamento dei medesimi fatti senza vizio di diritto.
  • In caso di contestazione di sanzioni è utile articolare in giudizio, oltre la difesa di merito, argomentazioni su incertezza normativa e sulla mancata arrecazione di danno erariale, e sollecitare la completa pronuncia del giudice su tali profili.

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