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Legge

L.R. Emilia-Romagna 3/2025

DISPOSIZIONI PER LA FORMAZIONE DEL BILANCIO DI PREVISIONE 2025-2027 (LEGGE DI STABILITÀ REGIONALE 2025)

Normativa regionaleL.R. Emilia-Romagna 3/2025

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge rifinanzia e rimodula numerose autorizzazioni di spesa regionali per il triennio 2025-2027, con contributi e interventi in ambito sociale, scuola, giovani, territorio, agricoltura, pesca e formazione. Introduce anche nuovi sostegni a Parma capitale europea dei giovani 2027, ai Comuni del cratere sisma 2012 e a varie filiere agricole. In vigore dal giorno successivo alla pubblicazione sul BURERT.

Legge di stabilità regionale Emilia-Romagna 2025 per il bilancio 2025-2027

Legge di stabilità regionale 2025 dell’Emilia-Romagna

La legge disciplina la formazione del bilancio di previsione 2025-2027 della Regione Emilia-Romagna, rifinanziando e integrando molteplici autorizzazioni di spesa già previste da leggi regionali precedenti e introducendo alcuni nuovi interventi settoriali. La disciplina riguarda esclusivamente il territorio della Regione Emilia-Romagna e si applica, per molte misure, ai soli esercizi 2025, 2026 e 2027.

Rifinanziamento generale delle leggi di spesa

La Regione autorizza, ai sensi della contabilità armonizzata, il rifinanziamento per il triennio 2025-2027 delle leggi regionali di spesa indicate nella tabella A allegata alla legge. Le precedenti autorizzazioni disposte da leggi regionali anteriori sono contestualmente revocate.

Istruzione, alta formazione e servizi educativi

Per l’alta formazione post-universitaria sono incrementate le risorse già previste dalle leggi di stabilità 2021 e 2022 per complessivi 650.000 euro per ciascuno degli esercizi 2026 e 2027.

Sul versante dei servizi per l’infanzia e l’istruzione, la legge finanzia interventi per il consolidamento, la riorganizzazione e l’adeguamento dei servizi scolastici ed educativi nelle aree a rischio spopolamento, con particolare attenzione al sistema 0-6 anni e ai Poli per l’infanzia. I contributi sono destinati ai Comuni montani, ai Comuni delle Aree interne e ai Comuni colpiti dagli eventi alluvionali di maggio 2023 e settembre 2024. La Giunta regionale definirà beneficiari, tipologie di intervento, criteri e procedure. La spesa è autorizzata fino a 300.000 euro annui di parte corrente e 200.000 euro annui di investimento per ciascun esercizio 2025-2027.

Giovani, sport e iniziative di rilievo territoriale

Sono previsti 50.000 euro per il 2027 a favore del Collegio regionale dei maestri di sci.

La Regione è inoltre autorizzata a concedere al Comune di Parma un contributo straordinario per le iniziative di “Parma capitale europea dei giovani 2027”, con modalità di concessione ed erogazione stabilite dalla Giunta e con una spesa massima di 1.500.000 euro per il 2027.

Territorio, difesa del suolo, opere idrauliche e protezione civile

La legge rifinanzia diversi interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, opere idrauliche, difesa del suolo, versanti, rete idrografica e costa, trasferendo le risorse all’Agenzia per la sicurezza territoriale e la protezione civile.

Sono previsti, tra gli altri, 5 milioni per il 2025, 6 milioni per il 2026 e 14,9 milioni per il 2027 per manutenzioni ordinarie e straordinarie, 6 milioni per il 2025 e 2026 e 11,75 milioni per il 2027 per opere idrauliche, 11,9 milioni annui per il triennio 2025-2027 per il potenziamento della manutenzione straordinaria dei versanti, della rete idrografica e della difesa della costa, e 2 milioni per il 2027 per lavori d’urgenza e somma urgenza.

Ambiente e tutela del patrimonio naturale

Sono integrati di 335.000 euro per il 2025 gli stanziamenti per la conservazione degli alberi monumentali e dei boschi vetusti.

Turismo e post-sisma 2012

Per i Comuni del cratere individuati dall’ordinanza n. 8 del 17 marzo 2021, la Regione può concedere contributi per attrattività, valorizzazione culturale e ambientale e sostenibilità del post ricostruzione sisma 2012, fino a 150.000 euro per ciascuno degli esercizi 2026 e 2027. La Giunta definisce criteri, tempi e modalità.

Agricoltura, allevamento, controlli e filiere produttive

La legge prevede aiuti per la coltivazione della patata e del riso nelle campagne 2026 e 2027, subordinati all’uso di materiale certificato, con massimali annui rispettivamente di 700.000 euro e 500.000 euro e nel rispetto della disciplina “de minimis” agricola. Per la barbabietola da zucchero sono integrati gli stanziamenti per il 2027 di 1.500.000 euro.

Sono inoltre finanziati contributi ai Comuni per iniziative di promozione e comunicazione di prodotti agricoli e agroalimentari a qualità regolamentata per 100.000 euro nel 2025, interventi per razze bovine, equine e asinine autoctone con 200.000 euro annui nel triennio 2025-2027, attività di miglioramento genetico, controlli ortofrutticoli e vitivinicoli, e strumenti di misurazione per i controlli sulle superfici agricole.

Pesca e acquacoltura

Sono previsti contributi straordinari nel 2025 per compensare i fermi pesca legati alla mucillagine del 2024 e all’aumento del gasolio del 2022, fino a 1.000.000 euro, e per contenere la diffusione invasiva del granchio blu nelle imprese di acquacoltura, sempre fino a 1.000.000 euro, con criteri e modalità demandati alla Giunta nel rispetto della normativa europea sugli aiuti di Stato.

Entrata in vigore e copertura finanziaria

Gli oneri sono coperti con le risorse del bilancio di previsione 2025-2027. La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul BURERT.

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