L.R. Emilia-Romagna 9/2025
ABROGAZIONI E MODIFICHE DI LEGGI E DISPOSIZIONI REGIONALI IN COLLEGAMENTO CON LA SESSIONE EUROPEA 2025. ALTRI INTERVENTI DI ADEGUAMENTO NORMATIVO
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge Emilia-Romagna n. 9/2025 abroga disposizioni regionali obsolete e aggiorna norme su tributi, trasporti, sanità, formazione, patrimonio, pari opportunità, ambiente e altre materie. Introduce inoltre misure straordinarie per i territori colpiti dagli eventi calamitosi del 2023 e autorizza alcuni stanziamenti solo per l’esercizio 2025 o fino a specifiche scadenze (es. proroga attività estrattive al 31 dicembre 2026).
Abrogazioni e modifiche normative regionali collegate alla sessione europea 2025
Abrogazioni e adeguamenti normativi regionali 2025
La legge della Regione Emilia-Romagna 25 luglio 2025, n. 9 interviene in chiave di semplificazione e aggiornamento del quadro normativo regionale. Da un lato abroga leggi e singole disposizioni non più operative; dall’altro adegua numerose discipline settoriali e introduce misure specifiche, in particolare per i territori colpiti dagli eventi calamitosi del 2023.
Finalità e criterio generale di intervento
La legge è finalizzata a semplificare il sistema normativo regionale e a migliorare la qualità della legislazione, in coerenza con la normativa regionale sulla semplificazione e con il principio europeo di revisione periodica della regolazione (REFIT). Gli interventi riguardano sia abrogazioni espresse sia modifiche puntuali di disposizioni vigenti.
Abrogazioni e regime dei procedimenti in corso
Sono abrogate le leggi e le disposizioni elencate nell’allegato A. L’abrogazione non incide sui procedimenti già in corso alla data di entrata in vigore della legge, compresi quelli sanzionatori e quelli relativi all’esecuzione di impegni di spesa. Inoltre, salvo diversa previsione espressa, non si verifica la reviviscenza delle disposizioni precedentemente modificate o abrogate.
Adeguamenti in materia tributaria e di sostegno emergenziale
La legge aggiorna alcune norme tributarie regionali, tra cui la disciplina sull’anno d’imposta 2027 e il recupero della tassa automobilistica, prevedendo che l’importo da recuperare non possa essere inferiore a 25 euro. In relazione alle misure per gli eventi emergenziali del 2023, viene previsto che, per i soggetti proprietari o utilizzatori di veicoli alla data della dichiarazione dello stato emergenziale e in possesso dei requisiti stabiliti dalla normativa richiamata, non siano avviate le procedure di recupero della tassa automobilistica non versata per l’anno d’imposta 2023.
Per questa misura è quantificata una minore entrata di 500.000 euro per il 2025, coperta con riduzione del fondo speciale regionale.
Ambiente, difesa del suolo e attività estrattive
In materia espropriativa, la disciplina regionale viene integrata per escludere l’applicazione di talune limitazioni procedurali alle opere finalizzate alla difesa dal rischio idraulico e idrogeologico a tutela della pubblica incolumità. È inoltre introdotta la possibilità di costituire servitù di allagamento a favore del demanio idrico per aree destinate alla laminazione delle piene e alla tracimazione controllata.
Per tali servitù sono previste:
- un procedimento di definizione delle aree collegato a quello espropriativo;
- indennità correlate al deprezzamento del fondo, tra un terzo e due terzi dell’indennità di esproprio;
- indennizzi per danni a terreni, colture, strutture, infrastrutture e scorte;
- criteri di calcolo definiti dalla Giunta regionale;
- un incremento fino al 20% in caso di costituzione volontaria o accordo bonario;
- un tetto massimo del 70% dell’indennità di espropriazione.
Sul versante delle attività estrattive, le autorizzazioni convenzionate possono essere prorogate fino al 31 dicembre 2026, ma solo su istanza presentata almeno 30 giorni prima della scadenza e comunque non oltre il 31 dicembre 2025. Sono escluse dalla proroga le autorizzazioni strettamente connesse a opere di messa in sicurezza idraulica; in caso di proroga già perfezionata, l’attività può cessare anticipatamente senza indennizzo se sopravvengono nuove opere idrauliche.
Pianificazione energetica e geodiversità
Il Piano triennale di attuazione 2022-2024 del Piano energetico regionale è prorogato fino all’approvazione del nuovo Piano triennale da parte dell’Assemblea legislativa. I procedimenti già avviati sulla base del Piano prorogato restano regolati dalle sue modalità.
In materia di geodiversità, è previsto che l’aggiornamento del repertorio sia almeno quinquennale e non più annuale. È inoltre istituita una Consulta tecnico-scientifica per il patrimonio geologico e ipogeo, con funzioni consultive su valorizzazione e tutela di geositi, grotte e fenomeni carsici, composta da rappresentanti regionali ed esperti designati da soggetti specializzati. La Consulta resta in carica cinque anni ed è rinnovabile.
Foreste e servizi pubblici ambientali
Per i piani in materia forestale, la Giunta regionale emana le direttive necessarie per l’elaborazione dei piani, mentre la struttura regionale competente approva i piani economici e i programmi economico-colturali, sentiti gli enti delegati.
Viene inoltre abrogata la lettera c) del comma 2 dell’articolo 12 della legge regionale n. 23 del 2011 in materia di organizzazione territoriale delle funzioni relative ai servizi pubblici locali dell’ambiente.
Formazione, competenze e microcredenziali
La disciplina regionale della formazione viene orientata in modo più esplicito verso:
- il rafforzamento della formazione in contesti di lavoro, anche attraverso percorsi brevi e microcredenziali;
- l’acquisizione di competenze per la transizione ecologica e digitale;
- la trasparenza e comparabilità delle competenze acquisite, anche tramite strumenti che evidenzino gli elementi minimi informativi, di referenziazione e classificazione.
La programmazione regionale in materia formativa deve rispondere alle esigenze di innovazione e ai fabbisogni di competenze del mercato del lavoro, con particolare attenzione ai settori maggiormente caratterizzati da disallineamento tra domanda e offerta. È previsto il coinvolgimento delle parti sociali ed economiche, anche attraverso patti per le competenze, l’uso di metodologie avanzate di analisi del mercato del lavoro, il sostegno ai partenariati con scuole, università, enti di ricerca e imprese, e misure di personalizzazione per le persone più vulnerabili.
Sanità e sociale
Sono apportati alcuni adeguamenti alla disciplina regionale dei servizi sociali e del servizio civile. In particolare, per taluni atti programmatori la competenza passa dal Consiglio regionale alla Giunta regionale, mentre viene aggiornato il riferimento ai centri di servizio civile anche se fusi o aggregati.
Sul versante sanitario, la Regione è autorizzata a cofinanziare con risorse proprie alcuni interventi PNRR della Missione 6, Componenti 1, Investimenti 1.1 e 1.3, per garantire il completamento e la piena operatività delle Case della Comunità e degli Ospedali di Comunità. L’onere massimo per il 2025 è pari a 10 milioni di euro, coperti tramite fondi speciali di bilancio e con variazioni autorizzate alla Giunta.
Beni regionali e patrimonio
Nella disciplina dei beni regionali sono introdotti adeguamenti terminologici e procedurali. Si prevede che sugli importi determinati per la vendita dei beni possano applicarsi aumenti o riduzioni in funzione delle caratteristiche del singolo cespite e che la Giunta individui i casi in cui il prezzo di vendita sia determinato previa verifica di congruità dell’Ufficio provinciale del territorio dell’Agenzia delle Entrate. Sono inoltre abrogate specifiche disposizioni sul prezzo di vendita e sulla richiesta del parere di congruità all’Agenzia del demanio, nonché un ulteriore periodo dell’articolato in materia di alienazioni.
Pari opportunità e contrasto alle discriminazioni
La legge aggiorna la definizione di discriminazione di genere, includendo sesso, identità di genere, orientamento sessuale e caratteristiche sessuali, e richiamando espressamente il quadro europeo e la giurisprudenza della Corte di giustizia. È inoltre riconosciuto che le mutilazioni genitali femminili costituiscono una forma di violenza di genere, con conseguente adeguamento progressivo degli interventi di prevenzione, monitoraggio, formazione e cooperazione istituzionale.
In materia di trasparenza retributiva, la Regione promuove strumenti come il diritto all’informazione individuale sui livelli retributivi medi, report sulla parità salariale e misure correttive per i divari ingiustificati. È anche aggiornato il riferimento alla violenza contro le donne secondo la Convenzione di Istanbul.
Misure varie: eventi calamitosi, biologico, ZLS, memoria e società in house
Per i Comuni di Ravenna, Alfonsine, Bagnacavallo, Conselice, Fusignano e Lugo, la Regione può concedere contributi speciali fino a 1 milione di euro nel 2025 per servizi finalizzati a completare il ripristino dei luoghi dopo gli eventi calamitosi del 2023, con criteri definiti dalla Giunta.
Sono inoltre incrementate di 100.000 euro per il 2025 le autorizzazioni di spesa per i distretti del biologico. In materia di Zona Logistica Semplificata, si stabilisce quale amministrazione sia competente al rilascio dell’autorizzazione unica: l’ente competente ordinario quando il procedimento già prevede un provvedimento unico, altrimenti la Regione tramite Arpae secondo il modello delle autorizzazioni ambientali.
Infine, si aggiornano disposizioni sulla memoria del Novecento, includendo l’ANPC tra i soggetti consultati o coinvolti, e si richiede che la comunicazione alla Giunta regionale, nel processo di razionalizzazione delle società in house, sia scritta.
Decorrenza
La legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale Telematico della Regione Emilia-Romagna.
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