L.R. Emilia-Romagna 2/2025
DISPOSIZIONI COLLEGATE ALLA LEGGE REGIONALE DI STABILITÀ PER IL 2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeLa legge collega e adegua varie discipline regionali al DEFR 2025-2027 e alla legge di stabilità 2025-2027. Interviene su strutture ricettive, Pro Loco, sport, urbanistica, VIA, agricoltura e altre materie. Alcune norme producono effetti immediati, altre decorrono o cessano in relazione a discipline nazionali successive, come il CIN per le strutture ricettive.
Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità 2025 dell’Emilia-Romagna
Disposizioni collegate alla legge regionale di stabilità 2025
La legge regionale dell’Emilia-Romagna del 31 marzo 2025 coordina e aggiorna varie discipline settoriali in coerenza con il DEFR 2025-2027, con la legge di stabilità regionale e con il bilancio di previsione 2025-2027. Gli interventi riguardano sviluppo economico, territorio e ambiente, agricoltura e alcune disposizioni finali.
Strutture ricettive e identificazione degli alloggi
La disciplina regionale sulle strutture ricettive viene allineata al sistema nazionale di banca dati delle strutture ricettive (BDSR). Le modifiche eliminano la precedente struttura normativa interna sul codice identificativo regionale (CIR) e collegano gli adempimenti alla nuova disciplina statale sul codice identificativo nazionale (CIN).
In particolare:
- la finalità delle norme regionali sulla banca dati è ricondotta all’interscambio fra banca dati regionale e BDSR nazionale;
- i commi da 2 a 6 della disciplina regionale modificata sono abrogati;
- con l’entrata in vigore della normativa statale sul CIN, cessa l’obbligo di indicare il CIR in scritti, stampati o siti web usati per pubblicità, promozione e commercializzazione delle attività ricettive.
Il testo specifica quindi un effetto di superamento del regime CIR a partire dall’efficacia della disciplina statale richiamata.
Pro Loco: definizione e iscrizione al RUNTS
La legge aggiorna la nozione regionale di Pro Loco per ricondurla alle associazioni di promozione sociale del Terzo settore.
Le Pro Loco sono ora individuate come associazioni di promozione sociale che:
- rientrano nell’articolo 35 del Codice del Terzo settore;
- prevedono nello statuto, in modo esplicito, la promozione, valorizzazione del territorio e l’animazione turistica come attività prevalenti.
Viene anche eliminato il riferimento al previgente registro regionale e sostituito con il richiamo al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS), in particolare alla sezione delle associazioni di promozione sociale.
Sport e impianti sportivi
Per i contributi destinati alla realizzazione di interventi su impianti sportivi, la platea dei beneficiari viene ampliata. Possono accedere ai contributi anche soggetti privati con personalità giuridica, senza scopo di lucro, che costruiscano, gestiscano o mantengano impianti sportivi o spazi sportivi su aree di proprietà pubblica, purché in coerenza con le finalità della legge.
I contributi sono subordinati al rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato.
Mutamento di destinazione d’uso e pianificazione urbanistica
La disciplina regionale sul mutamento di destinazione d’uso viene aggiornata per coordinarsi con la normativa statale di semplificazione edilizia e urbanistica.
I Comuni devono:
- entro sei mesi dall’entrata in vigore della disposizione, individuare con atto ricognitivo del Consiglio comunale la disciplina degli strumenti urbanistici vigenti che continua ad applicarsi perché conforme alla normativa statale richiamata;
- definire la disciplina dei cambi d’uso nel piano urbanistico generale (PUG);
- nelle more dell’approvazione del PUG, disciplinare i cambi d’uso mediante variante specifica allo strumento urbanistico vigente, approvata con procedimento semplificato.
Valutazione di impatto ambientale: nuovi progetti soggetti a verifica
Vengono integrati gli allegati della disciplina regionale sulla VIA, ampliando l’elenco di opere e impianti soggetti alle procedure ambientali previste.
Tra i nuovi interventi inseriti figurano:
- sonde geotermiche a circuito chiuso oltre determinate soglie di potenza e profondità;
- impianti solari fotovoltaici flottanti su invasi e bacini idrici, con esclusioni specifiche per alcune tipologie di invasi;
- impianti fotovoltaici di potenza rilevante su aree pubbliche o demaniali, su cave, canali di irrigazione e altre superfici idonee;
- attività di ricerca mineraria sulla terraferma, con esclusioni per impianti geotermici pilota e per le sonde geotermiche già ricomprese altrove;
- ulteriori impianti fotovoltaici, agrivoltaici e di desalinizzazione al superamento di soglie dimensionali;
- un ampliamento della nozione di impianti pubblicitari o assimilati in ambiti urbanizzati.
Agricoltura: aiuti integrativi e interventi settoriali
La Regione è autorizzata ad attivare aiuti di Stato integrativi per progetti di imprese agricole finanziati sull’intervento SRD02 azione A2 del Complemento di Programmazione per lo sviluppo rurale 2023-2027, nell’ambito del programma per il miglioramento della qualità dell’aria nel bacino padano e del piano nazionale per la qualità dell’aria.
L’erogazione degli aiuti compete ad AGREA come organismo pagatore.
Sono inoltre ampliate le finalità di alcune disposizioni agricole regionali, includendo:
- operazioni di ricambio generazionale in ambito familiare per favorire l’imprenditoria agricola giovanile, secondo la normativa comunitaria;
- interventi connessi alla gestione di altre specie, oltre a quelli già previsti per specie fossorie, cinghiale e Peste Suina Africana.
Disposizioni finali su cessione del credito e sconto in fattura
La legge integra il richiamo alle limitazioni e condizioni previste dalla disciplina statale sulla cessione del credito e sullo sconto in fattura, precisando che l’applicazione regionale deve avvenire nel rispetto dei vincoli previsti dall’articolo 121, comma 1, lettera b), e dai commi 6, 6-bis, 6-ter e 6-quater del decreto-legge n. 34 del 2020.
Entrata in vigore
La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel BURERT.
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