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Legge

L.R. Toscana 60/2007

Norme per il prelievo venatorio e per la protezione della fauna selvatica omeoterma.

Normativa regionaleL.R. Toscana 60/2007Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge consente, in Toscana, il prelievo in deroga dello storno fino al 31 dicembre 2007, solo per la tutela delle produzioni agricole e in assenza di soluzioni soddisfacenti alternative. Il prelievo è riservato ai cacciatori residenti, da appostamento, con limiti di capi giornalieri e stagionali; vietata la vendita degli esemplari abbattuti.

Prelievo venatorio in deroga dello storno in Toscana per il 2007

Prelievo in deroga dello storno in Toscana

La legge disciplina, per la Regione Toscana, un prelievo venatorio in deroga della specie storno (Sturnus vulgaris) finalizzato alla tutela delle produzioni agricole. La misura è costruita come eccezione temporanea e rigorosamente delimitata, nel quadro della normativa europea e statale sulla protezione della fauna selvatica.

Finalità e presupposti della deroga

Il provvedimento consente il prelievo dello storno ai sensi della direttiva 79/409/CEE e della legge n. 157/1992, come modificata, solo per far fronte alle esigenze di salvaguardia delle produzioni agricole. La deroga opera soltanto quando ricorrono le condizioni previste dalla disciplina europea e quando non vi siano altre soluzioni soddisfacenti per ridurre la presenza dello storno sul territorio toscano.

Ambito temporale e modalità operative

Il prelievo è consentito esclusivamente nel periodo compreso tra la data di entrata in vigore della legge e il 31 dicembre 2007. La facoltà di abbattimento è riservata ai cacciatori residenti in Toscana e può essere esercitata solo da appostamento, con i mezzi previsti dalla normativa regionale richiamata.

Limiti quantitativi e obblighi del cacciatore

La legge fissa limiti precisi al prelievo:

  • massimo 20 capi giornalieri per cacciatore;
  • massimo 100 capi complessivi per l’intera stagione venatoria. Gli esemplari abbattuti devono essere immediatamente annotati sul tesserino venatorio regionale negli appositi spazi previsti in ogni pagina.

Zone escluse e divieti specifici

Il prelievo non è consentito:

  • nelle superfici boscate;
  • nei territori sottoposti a divieto di caccia. È inoltre vietata la vendita degli storni prelevati ai sensi della legge.

Controlli, vigilanza e sanzioni

La vigilanza sull’applicazione della disciplina è affidata agli agenti e alle guardie indicati dalla legge regionale sul prelievo venatorio. Per le violazioni si applicano le sanzioni previste dalla normativa statale sulla fauna selvatica e dalla legge regionale richiamata. La Giunta regionale deve trasmettere una relazione alle autorità statali competenti, ai fini della verifica della compatibilità delle deroghe con la direttiva europea.

Sospensione del prelievo

La Giunta regionale può sospendere il prelievo, anche su richiesta dell’INFS o dei soggetti legittimati dalla normativa regionale, quando risultino accertate riduzioni numeriche della specie o comprovate situazioni di pericolo per lo storno.

Entrata in vigore e obsolescenza

La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana. Trattandosi di una disciplina espressamente limitata al solo anno 2007, è oggi priva di utilità pratica ed è da considerarsi obsoleta.

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