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Regolamento

Regolamento (UE) 2026/1055

Regolamento di esecuzione (UE) 2026/1055 del Consiglio, dell'11 maggio 2026, che attua il regolamento (UE) n. 269/2014 concernente misure restrittive relative ad azioni che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina

Normativa europea32026R1055

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il regolamento di esecuzione aggiorna il regime sanzionatorio dell’UE relativo all’Ucraina, modificando l’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014. Il Consiglio inserisce nell’elenco 16 persone fisiche e 7 entità, ritenute coinvolte in pratiche di deportazione e trasferimento forzato di minori ucraini e in programmi di assimilazione, indottrinamento e militarizzazione. La misura risponde al perdurare della guerra di aggressione della Russia e alla volontà dell’Unione di aumentare la pressione mediante ulteriori sanzioni mirate.

Aggiornamento dell’elenco di persone ed entità soggette a misure restrittive ai sensi del regolamento (UE) n. 269/2014 per azioni che compromettono l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina.

Ambito di applicazione

Si applica a tutti gli Stati membri dell’Unione europea ed è direttamente applicabile. Incide sui soggetti già soggetti alle misure restrittive previste dal regolamento (UE) n. 269/2014, limitatamente all’aggiornamento dell’allegato I con l’inserimento di 16 persone fisiche e 7 entità ritenute responsabili di azioni e politiche connesse alla guerra di aggressione contro l’Ucraina, in particolare alla deportazione, al trasferimento forzato, all’assimilazione forzata, all’indottrinamento e all’istruzione militarizzata di minori ucraini. Non introduce un regime autonomo, ma modifica unicamente l’elenco dei designati; l’entrata in vigore è alla data di pubblicazione nella GUUE.

Aggiornamento dell’elenco sanzionatorio relativo all’Ucraina

Il regolamento di esecuzione (UE) 2026/1055 del Consiglio interviene sul regime di misure restrittive istituito dal regolamento (UE) n. 269/2014. L’atto si colloca nel contesto della prosecuzione della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina e del costante rafforzamento della pressione sanzionatoria dell’Unione.

Contesto e finalità

Nei considerando il Consiglio richiama le conclusioni del Consiglio europeo del 19 dicembre 2024, che hanno ribadito la condanna della guerra di aggressione russa, il sostegno all’indipendenza, sovranità e integrità territoriale dell’Ucraina e la disponibilità dell’Unione ad adottare ulteriori sanzioni. Il regolamento sottolinea in particolare la gravità della deportazione illegale e del trasferimento forzato sistematici di minori ucraini nella Federazione russa e nei territori temporaneamente occupati, nonché della loro adozione e rieducazione forzate.

Ambito normativo della misura

L’atto non istituisce un nuovo quadro sanzionatorio, ma modifica l’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014, che contiene l’elenco delle persone fisiche e giuridiche, delle entità e degli organismi sottoposti a misure restrittive. La modifica consiste nell’inserimento di 16 persone fisiche e 7 entità ritenute responsabili di azioni o politiche che compromettono o minacciano l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina.

Criteri sostanziali dell’inserimento

Le motivazioni riportate nell’allegato mostrano un filo conduttore comune: i soggetti designati sono collegati a strutture, programmi o funzioni pubbliche che concorrono alla deportazione o al trasferimento forzato di minori ucraini, alla loro assimilazione forzata, all’indottrinamento ideologico o all’istruzione militarizzata. In diversi casi il coinvolgimento avviene tramite campi per l’infanzia, centri giovanili, organizzazioni paramilitari, organi di occupazione o strutture statali russe che ospitano e rieducano minori provenienti dai territori occupati.

Soggetti fisici designati

Tra le persone inserite figurano responsabili di campi e centri come "Artek", "Smena", "Warrior/Voin", oltre a funzionari regionali e amministrativi che sovrintendono alla collocazione, tutela, istruzione e "integrazione" di minori ucraini trasferiti in Russia. Le schede descrittive evidenziano ruoli di direzione, coordinamento o promozione di programmi di educazione patriottico-militare, spesso associati a narrazioni filorusse e a percorsi di rieducazione ideologica.

Entità designate

Le entità inserite comprendono, tra le altre, il Centro panrusso per l’infanzia "Smena", il campo militare "Avangard", la filiale DOSAAF di Sebastopoli, il club militare-patriottico "Patriot", la scuola navale Nakhimov, il Centro panrusso per l’infanzia "Orlyonok" e il Centro panrusso per l’infanzia "Scarlet Sails". Per tutte viene descritto un ruolo nell’ospitare minori ucraini trasferiti dai territori occupati e nel sottoporli a programmi di indottrinamento, russificazione o formazione militarizzata.

Effetti giuridici e applicazione

L’articolo 1 rinvia all’allegato contenente i nuovi nominativi, mentre l’articolo 2 dispone l’entrata in vigore immediata alla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. Il regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri, con effetto uniforme nell’ordinamento dell’Unione.

Disposizioni principali

Aggiornamento dell’allegato I del regolamento 269/2014

L’articolo 1 dispone la modifica dell’allegato I del regolamento (UE) n. 269/2014 conformemente all’allegato del regolamento di esecuzione. L’effetto sostanziale è l’aggiunta di 16 persone fisiche e 7 entità all’elenco dei soggetti sottoposti a misure restrittive.

Motivazione dell’inserimento nell’elenco

I considerando richiamano la condanna del Consiglio europeo del 19 dicembre 2024 della guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina e la necessità di ulteriori misure restrittive. Viene evidenziato in particolare il carattere sistematico della deportazione illegale e del trasferimento forzato di minori ucraini verso la Federazione russa e territori temporaneamente occupati, nonché l’adozione e la rieducazione forzate.

Persone fisiche designate

Sono inserite nell’elenco persone con ruoli di direzione, coordinamento o promozione di strutture e politiche che favoriscono il trasferimento forzato, l’assimilazione e l’istruzione militarizzata di minori ucraini, tra cui responsabili di campi e centri giovanili, funzionari regionali e amministrativi, e soggetti coinvolti in programmi di tutela, adozione e collocamento di minori.

Entità designate

Sono inserite nell’elenco sette entità, tra cui centri per l’infanzia, campi militari-patriottici, strutture DOSAAF e una scuola navale, tutte descritte come coinvolte nell’ospitalità di minori ucraini trasferiti dai territori occupati e in programmi di indottrinamento ideologico, russificazione e formazione militarizzata.

Entrata in vigore e applicazione

L’articolo 2 stabilisce che il regolamento entra in vigore il giorno della pubblicazione nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea. È inoltre ribadito che il regolamento è obbligatorio in tutti i suoi elementi e direttamente applicabile in ciascuno degli Stati membri.

Come è indicizzato

Materiemisure restrittivepolitica estera e di sicurezza comuneucrainasanzioni miratediritto internazionale

Testo integrale

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