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Legge

L.R. FVG 27/2014

Disposizioni per la formazione del bilancio pluriennale e annuale (Legge finanziaria 2015).

Normativa regionaleL.R. FVG 27/2014Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Legge finanziaria regionale 2015: dispone entrate e spese del bilancio 2015-2017, autorizza mutui e BOR, rifinanzia numerosi interventi in materia di attività economiche, ambiente, territorio, infrastrutture, cultura, istruzione, sanità, sociale, autonomia locale e funzionamento dell’amministrazione. Molte misure sono limitate al 2015 o a specifici procedimenti/domande con scadenze puntuali; alcuni interventi riguardano annualità già concluse.

Legge finanziaria 2015 della Regione Friuli Venezia Giulia

Legge finanziaria 2015 del Friuli Venezia Giulia

La legge definisce il quadro finanziario della Regione Friuli Venezia Giulia per il triennio 2015-2017 e interviene in modo esteso su numerosi settori, autorizzando spese, trasferimenti, contributi e modifiche normative settoriali. Molte misure hanno natura una tantum o sono collegate a procedimenti e annualità ormai concluse.

Quadro finanziario generale e ricorso al mercato

La legge fissa le previsioni di entrata del bilancio 2015-2017 e autorizza l’applicazione di un saldo finanziario presunto relativo a entrate vincolate. Per il 2015 autorizza il ricorso al mercato finanziario mediante mutui, anche in sostituzione o in aggiunta a finanziamenti Cassa depositi e prestiti, nonché l’emissione di buoni ordinari regionali (BOR) nel triennio 2015-2017.

I mutui e i BOR sono soggetti a condizioni di durata e costo massimo; la Giunta disciplina gli adeguamenti di bilancio e sono previste garanzie regionali e delegazioni di pagamento sulle quote fisse di tributi erariali devolute alla Regione. È inoltre prevista una quota di entrata destinata a contributi utilizzabili in compensazione.

Attività economiche, artigianato, commercio e industria

La legge modifica la disciplina dell’artigianato, includendo nel programma annuale di settore progetti di animazione economica, orientamento e assistenza, incubazione d’impresa e valorizzazione dei mestieri artigiani tramite bottega scuola. Introduce inoltre percorsi formativi specifici per estetista e acconciatore, diritti di segreteria per gli esami e compensi ai componenti esterni delle commissioni, nonché la delega al CATA di adempimenti amministrativi relativi agli esami di qualificazione.

Sono previste misure transitorie per le imprese di tintolavanderia, che possono continuare l’attività a condizione di designare un responsabile tecnico e comunicarne il nominativo entro termini legati all’acquisizione dei requisiti o all’entrata in vigore del regolamento attuativo.

La legge rifinanzia e riorganizza interventi a favore di imprese artigiane, PMI, consorzi industriali e strumenti di garanzia e cogaranzia, prevedendo anche finanziamenti straordinari, contributi in de minimis, conferme di contributi già concessi e regole per il trasferimento di diritti di impianto viticolo a soggetti che hanno piantato vigneti sulla base di diritti poi annullati.

Turismo, promozione territoriale e iniziative straordinarie

Sono finanziati numerosi interventi turistici: sostegno ad Agenzia Turismo FVG, promozione di Grado, progetto “Frecce Tricolori LIVE”, attività dei consorzi turistici della montagna friulana, iniziative per EXPO 2015 e progetti collegati, nonché contributi straordinari a favore di strutture o soggetti per manutenzioni, eventi, promozione transfrontaliera e valorizzazione di località e prodotti turistici.

La legge disciplina anche la conferma o la devoluzione di contributi preesistenti per opere turistiche o ricreative, con istanze da presentare entro termini perentori e con possibilità di riadattare il progetto originario purché non ne siano alterate le finalità.

Ambiente, territorio e bonifiche

Sono previsti contributi per mappe di comunità, studi ambientali su aree inquinate e sul bacino del Ledra, e interventi relativi a bonifiche e messa in sicurezza. La Regione interviene inoltre sul Consorzio acquedotto del Cornappo, avviando uno scioglimento con liquidazione o trasformazione, e finanzia studi e interventi legati alla gestione idrica e alla tutela ambientale.

Vengono introdotte anche misure per la prevenzione dei rifiuti e per il supporto ad attività di inclusione sociale e manutenzione ambientale, con contributi a favore di enti locali e soggetti del terzo settore.

Gestione del territorio, lavori pubblici ed edilizia

La legge consente la conferma e la conversione di numerosi contributi già concessi per opere pubbliche, scolastiche, viabilità, parcheggi, impianti sportivi e restauro di immobili, spesso con istanze da presentare entro 30, 60 o 90 giorni dall’entrata in vigore della legge. Sono previste proroghe o nuovi termini per la rendicontazione e per l’avvio dei lavori, nonché la possibilità di destinare risorse residue a interventi diversi ma coerenti con la finalità originaria.

È introdotta inoltre la disciplina delle anticipazioni finanziarie per la progettazione di opere pubbliche, assegnate a sportello e da restituire alla stipula del contratto d’appalto, con esclusione o inclusione di spese tecniche e indagini diagnostiche secondo i casi.

Cultura, lingua friulana e minoranze linguistiche

La legge rifinanzia il sistema culturale regionale, il sistema teatrale, i festival, gli istituti di ricerca, il cinema, le mediateche, i soggetti per la minoranza slovena e la lingua friulana, oltre a contributi per istituti culturali, musei, commemorazioni della Prima guerra mondiale e progetti di valorizzazione di dialetti di origine veneta.

Sono previste disposizioni transitorie per la rendicontazione e la conferma di contributi culturali già concessi, con termini straordinari per domande e rendiconti. Si disciplina anche l’erogazione di acconti, la rendicontabilità di spese sostenute prima della domanda e la possibilità di svolgere iniziative anche fuori dal territorio regionale.

Istruzione, formazione, università e ricerca

La legge sostiene l’offerta formativa delle istituzioni scolastiche regionali, la prosecuzione di interventi per l’istruzione e formazione professionale, la ricerca scientifica e il trasferimento tecnologico tramite Friuli Innovazione e Polo Tecnologico Alto Adriatico, nonché progetti universitari e infrastrutture per il diritto allo studio.

Sono previsti finanziamenti per scuole, residenze universitarie, università di Trieste e Udine, formazione esterna degli apprendisti e sistemi informativi per l’istruzione. In diversi casi sono disciplinati acconti, rendicontazioni semplificate, scorrimenti di graduatorie e possibilità di confermare contributi per nuovi interventi o per spese già sostenute.

Sanità, protezione sociale e welfare

La Regione introduce un contributo sociale per l’accesso all’assistenza specialistica ambulatoriale, disciplinato da regolamento, e finanzia interventi a favore di persone con disabilità per acquisto o adattamento di autoveicoli e abilitazione alla guida. Sono previsti inoltre contributi per Croce Rossa Italiana, servizi residenziali, iniziative di solidarietà internazionale, studi sull’invecchiamento attivo e sostegni a enti del sistema sanitario regionale.

La legge contiene anche norme sulla contabilità degli enti del servizio sanitario regionale, che dal 2015 adottano i principi contabili armonizzati di cui al d.lgs. 118/2011.

Autonomie locali, finanza locale e patto di stabilità

La legge definisce la partecipazione degli enti locali ai proventi dei tributi erariali riscossi nel territorio regionale, i trasferimenti ordinari a Province, Comuni e Comunità montane, i fondi per il personale transitato o in aspettativa sindacale, i contributi per l’estinzione anticipata del debito e gli spazi finanziari nel quadro del patto di stabilità 2015-2017.

Sono previste anche disposizioni per la conversione di contributi regionali in abbattimento del debito, per il monitoraggio del patto e per la rimodulazione di obiettivi e sanzioni. La disciplina ha natura fortemente transitoria e riferita al triennio 2015-2017 o a specifiche annualità già concluse.

Funzionamento della Regione e norme contabili

La legge interviene sulla contabilità regionale, sui fondi di riserva, sull’economie di bilancio, sulla prenotazione delle risorse per contratti pubblici e sulla gestione delle collaborazioni coordinate e continuative. Sono inoltre disciplinati buoni pasto del personale regionale, la liquidazione di Agemont, l’acquisizione e l’alienazione del patrimonio immobiliare regionale, il supporto tecnico ai controlli di primo livello dei programmi UE e la gestione del servizio pubblico televisivo regionale.

Regime transitorio, limiti temporali e obsolescenza

Molte disposizioni sono espressamente riferite al 2015, al triennio 2015-2017 o ad annualità pregresse ormai chiuse; numerosi commi risultano abrogati o superati da leggi successive. In particolare, sono ormai prive di utilità pratica le norme strettamente collegate a esercizi finanziari conclusi, a procedure già esaurite o a contributi con termini perentori scaduti. Pertanto, pur restando rilevanti per ricostruzioni storiche o contabili, la legge è oggi in larga parte obsoleta.

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