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Messaggio

Messaggio numero 3267 del 14-10-2026

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il messaggio INPS attua l’articolo 1, comma 724, della legge n. 199/2025 e specifica i codici e i dati da inserire nel flusso UNIEMENS/ListaPosPA per i dipendenti pubblici iscritti alla Gestione pubblica che fruiscono di congedi straordinari, permessi ex legge n. 104/1992 e congedi o assenze per genitorialità. Le nuove modalità si applicano dalle denunce di dicembre 2026.

Nuove modalità UNIEMENS/ListaPosPA per comunicare gli eventi di permesso e congedo e il relativo dante causa.

Nuove comunicazioni UNIEMENS/ListaPosPA per permessi e congedi

Il messaggio illustra le modalità con cui gli enti e le amministrazioni pubbliche devono comunicare, nel flusso UNIEMENS/ListaPosPA, gli eventi di permesso o congedo fruiti dai lavoratori iscritti alla Gestione pubblica e il relativo dante causa. Le istruzioni attuano l’articolo 1, comma 724, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (legge di Bilancio 2026).

Ambito e decorrenza

La disposizione richiede alle pubbliche amministrazioni indicate dall’articolo 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, di inserire nelle denunce mensili le informazioni relative all’evento fruito e al dante causa. Il quadro principale della denuncia deve essere integrato, nei casi descritti, con elementi V1 Causale 7 CMU 5 che identificano la tipologia di evento, il periodo effettivo e il soggetto assistito o interessato.

Le nuove modalità di compilazione si applicano a partire dalla denuncia del mese di dicembre 2026. L’allegato tecnico UNIEMENS con le codifiche aggiornate è disponibile sul sito INPS, nella pagina «Trasmissione UNIEMENS per enti e amministrazioni».

Congedo straordinario ex articolo 42, comma 5, del decreto legislativo n. 151/2001

I periodi di congedo straordinario sono dichiarati con il Codice Tipo Servizio «49», nel quadro E0 o V1, Causale 5 in caso di variazione. Alla denuncia va affiancato un elemento V1 Causale 7 CMU 5 con valore «6», per individuare puntualmente il periodo di fruizione e il dante causa.

L’arco temporale indicato deve corrispondere al periodo effettivamente fruito e coincidere con quello dichiarato negli elementi E0/V1, Causale 5, con Codice Tipo Servizio «49». Sono inoltre richiesti il valore identificativo «6», la data di pubblicazione del messaggio e il codice fiscale del dante causa.

Permessi ex articolo 33 della legge n. 104/1992

I permessi sono dichiarati con il Codice Tipo Servizio «4» (Ordinario). Per identificare i giorni o i periodi fruiti si compila un elemento V1 Causale 7 CMU 5, selezionando il valore corrispondente alla modalità di fruizione:

  • «7»: permessi a ore ai sensi del comma 2. Si identifica ciascun giorno nel quale sono state fruite ore; occorrono il valore «7», la data di pubblicazione del messaggio, il codice fiscale del dante causa e il totale delle ore del giorno, espresso in millesimi, ammettendo frazioni di ora (1000 = 1 ora).
  • «8»: permessi a giornata ai sensi del comma 3. Si indica il singolo giorno fruito, fino a un massimo di tre giorni nel mese; occorrono il valore «8», la data di pubblicazione e il codice fiscale del dante causa.
  • «9»: permessi a ore ai sensi del comma 3. Si identifica ciascun giorno di fruizione; occorrono il valore «9», la data di pubblicazione, il codice fiscale del dante causa e il totale delle ore fruite nel giorno in millesimi (1000 = 1 ora).
  • «10»: permessi a giornata ai sensi del comma 6. Si indica il singolo giorno fruito, fino a un massimo di tre giorni nel mese; occorrono il valore «10», la data di pubblicazione e il codice fiscale del lavoratore.
  • «11»: permessi mensili a ore ai sensi del comma 6. Si identifica ciascun giorno di fruizione; occorrono il valore «11», la data di pubblicazione, il codice fiscale del lavoratore e il totale delle ore del giorno in millesimi (1000 = 1 ora).
  • «12»: permessi orari giornalieri di una o due ore ai sensi del comma 6. Si identifica ciascun giorno di fruizione; occorrono il valore «12», la data di pubblicazione, il codice fiscale del lavoratore e il totale delle ore del giorno in millesimi (1000 = 1 ora).

Per ciascun elemento deve essere presente un quadro E0/V1, Causale 5, il cui arco temporale ricomprenda il periodo comunicato nell’elemento V1 Causale 7 CMU 5. Per i valori «8» e «10» si possono trasmettere da uno a tre elementi, in base ai giorni fruiti nel mese. Per i valori «7», «9», «11» e «12» il numero di elementi può corrispondere ai giorni per i quali è stato richiesto il permesso, entro l’esaurimento delle ore fruibili nel mese.

Congedi parentali e altre assenze per genitorialità

Le fattispecie sono comunicate tramite gli specifici Codici Tipo Servizio e gli elementi V1 Causale 7 CMU 5 indicati di seguito. Gli archi temporali devono corrispondere al periodo effettivamente fruito e, ove previsto, a quello dichiarato nell’elemento V1 Causale 7 CMU 8 o nell’elemento E0 di riferimento.

Congedo parentale con retribuzione ridotta o al 100%

Il congedo parentale con retribuzione ridotta ai sensi degli articoli 32 e 33 del decreto legislativo n. 151/2001 è dichiarato con il Codice Tipo Servizio «9», secondo le modalità della circolare INPS n. 81 del 22 aprile 2015, e con un elemento V1 Causale 7 CMU 5 di valore «13». Il periodo di quest’ultimo deve coincidere con quello indicato nell’elemento V1 Causale 7 CMU 8. Sono richiesti il valore «13», la data di pubblicazione del messaggio, il codice fiscale del dante causa e la percentuale di retribuzione corrisposta espressa in millesimi: ad esempio, 80% = 8000 e 30% = 3000.

Anche il congedo parentale retribuito al 100%, dichiarato nell’elemento E0 con Tipo Servizio Ordinario, richiede un elemento V1 Causale 7 CMU 5 di valore «14». Il periodo deve coincidere con quello indicato nell’E0; vanno inoltre riportati la data di pubblicazione, il codice fiscale del dante causa e il numero dei giorni di congedo.

Per il prolungamento del congedo parentale per assistenza a persone con disabilità, previsto dall’articolo 33 del decreto legislativo n. 151/2001 e dichiarato con Codice Tipo Servizio «9», si utilizza un distinto elemento di valore «15». Il periodo deve corrispondere a quello dell’elemento V1 Causale 7 CMU 8 di riferimento; sono richiesti la data di pubblicazione, il codice fiscale del dante causa e il numero dei giorni di congedo.

Congedo parentale senza retribuzione

Il congedo parentale senza retribuzione per assistenza al bambino è dichiarato con Codice Tipo Servizio «42», secondo la circolare n. 81/2015, e con un elemento V1 Causale 7 CMU 5 di valore «16». Il periodo deve coincidere con quello indicato nell’elemento V1 Causale 7 CMU 8. Vanno riportati il valore «16», la data di pubblicazione del messaggio e il codice fiscale del dante causa.

Assenze per assistenza a familiari con disabilità

Le assenze per assistere figli dal sesto anno di età, il coniuge o il genitore convivente, al ricorrere delle condizioni dell’articolo 3 della legge n. 104/1992, previste dall’articolo 1, comma 40, lettera b), della legge 8 agosto 1995, n. 335, sono dichiarate con Codice Tipo Servizio «48» e con un elemento V1 Causale 7 CMU 5 di valore «17». Il periodo deve corrispondere a quello dell’elemento V1 Causale 7 CMU 8 di riferimento; sono richiesti la data di pubblicazione e il codice fiscale del dante causa.

Congedi per malattia del figlio

Il congedo senza retribuzione per la malattia del figlio di età non superiore a tre anni, ai sensi dell’articolo 47, comma 1, del decreto legislativo n. 151/2001, è dichiarato con Codice Tipo Servizio «63» e con un elemento V1 Causale 7 CMU 5 di valore «18». Il periodo deve corrispondere a quello indicato nell’elemento V1 Causale 7 CMU 8; vanno indicati la data di pubblicazione e il codice fiscale del dante causa.

Il congedo senza retribuzione per la malattia del figlio di età compresa tra tre e quattordici anni, ai sensi dell’articolo 47, comma 2, del decreto legislativo n. 151/2001, è dichiarato con Codice Tipo Servizio «64» e con un elemento di valore «19». La disciplina è quella modificata, con decorrenza dal 1° gennaio 2026, dall’articolo 1, comma 220, della legge n. 199/2025. Il periodo deve corrispondere a quello dell’elemento V1 Causale 7 CMU 8; sono richiesti la data di pubblicazione e il codice fiscale del dante causa.

Congedo parentale a ore

Il congedo parentale a ore con retribuzione ridotta è dichiarato con Codice Tipo Servizio «72», secondo la circolare INPS n. 40 del 23 febbraio 2016, e con un elemento V1 Causale 7 CMU 5 di valore «20». Il periodo deve coincidere con quello dell’elemento V1 Causale 7 CMU 8 di riferimento. Occorrono la data di pubblicazione, il codice fiscale del dante causa e il totale delle ore fruite nel periodo, espresso in millesimi, con ammissione delle frazioni di ora (1000 = 1 ora).

Per il congedo parentale a ore retribuito al 100%, dichiarato nell’E0 con Tipo Servizio Ordinario, è richiesto un elemento di valore «21». Il periodo deve essere ricompreso in quello dichiarato nell’E0; vanno riportati la data di pubblicazione, il codice fiscale del dante causa e il totale delle ore fruite nel periodo in millesimi (1000 = 1 ora).

Il congedo parentale a ore senza retribuzione è dichiarato con Codice Tipo Servizio «73», secondo la circolare n. 40/2016, e con un elemento di valore «22». Il periodo deve coincidere con quello dell’elemento V1 Causale 7 CMU 8. Sono richiesti la data di pubblicazione, il codice fiscale del dante causa e il totale delle ore fruite nel periodo in millesimi, ammettendo le frazioni di ora (1000 = 1 ora).

Regole generali di compilazione e rettifica

Per gli elementi descritti non devono essere compilati campi ulteriori rispetto a quelli espressamente indicati. In caso di errore, la sostituzione si effettua trasmettendo il medesimo elemento con i dati identificativi previsti e i dati corretti. Per annullare un elemento errato devono invece essere valorizzati soltanto i campi identificativi dell’elemento da annullare.

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