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Messaggio

Messaggio numero 3343 del 20-10-2026

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il messaggio INPS comunica l’apertura del servizio per richiedere il Nuovo bonus mamme 2026, integrazione al reddito di 60 euro per ciascun mese o frazione di mese di lavoro, fino a 720 euro. Indica i canali e i termini di presentazione, le modalità di consultazione dell’esito e la procedura telematica per chiedere il riesame in caso di rigetto o riconoscimento parziale.

Apertura del servizio INPS per il Nuovo bonus mamme 2026 e istruzioni per domanda, pagamento e riesame.

Nuovo bonus mamme 2026: apertura del servizio e istruzioni

Il messaggio dà seguito alla circolare INPS n. 106 del 16 ottobre 2026 e comunica l’apertura del servizio per presentare le domande relative al Nuovo bonus mamme per l’anno 2026. Fornisce inoltre indicazioni su modalità e scadenze della domanda, consultazione degli esiti e richiesta di riesame.

Misura e riferimenti normativi

Il beneficio è previsto dall’articolo 1, comma 207, della legge 30 dicembre 2025, n. 199, in continuità con la misura introdotta per il 2025 dall’articolo 6 del decreto-legge 30 giugno 2025, n. 95, convertito, con modificazioni, dalla legge 8 agosto 2025, n. 118.

Consiste in un’integrazione al reddito di 60 euro per ciascun mese o frazione di mese di vigenza del rapporto di lavoro o dell’attività di lavoro autonomo nel 2026, fino a un massimo di dodici mensilità e a un importo complessivo massimo di 720 euro.

Presentazione della domanda

La domanda è disponibile sul sito istituzionale www.inps.it, seguendo il percorso “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Per genitori” > “Vedi tutti i servizi” > “Nuovo Bonus mamme 2026”. Per accedere al “Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche” occorre autenticarsi con una delle seguenti identità digitali:

  • SPID almeno di livello 2;
  • CIE di livello 3;
  • CNS;
  • eIDAS.

La domanda può essere presentata anche tramite il Contact Center Multicanale, chiamando il numero verde 803.164, gratuito da rete fissa, oppure il numero 06 164.164 da rete mobile, con costo determinato dalla tariffa applicata dal gestore. È inoltre possibile rivolgersi agli Istituti di patronato, utilizzandone i servizi.

Il termine ordinario per la presentazione è il 31 dicembre 2026. Se il requisito si perfeziona nel mese di dicembre 2026, la domanda può essere presentata entro il 31 gennaio 2027.

Dopo l’invio, dal medesimo servizio è possibile consultare le ricevute e la documentazione prodotte dal sistema, monitorare lo stato di lavorazione e aggiornare le informazioni sulle modalità di pagamento.

Esito, istruttoria e pagamento

Al termine dell’istruttoria l’INPS adotta un provvedimento di accoglimento, di accoglimento parziale limitato ad alcune mensilità richieste oppure di rigetto. Il provvedimento è consultabile nel servizio utilizzato per presentare la domanda. L’avvio dell’istruttoria avviene in base alla data di presentazione.

Le mensilità spettanti per il periodo dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 sono corrisposte in un’unica soluzione nel mese di dicembre 2026, insieme alla mensilità riferita allo stesso mese, se l’istruttoria è conclusa in tempo utile. Se non è possibile completarla entro tale termine, le somme spettanti sono pagate dopo la definizione dell’istruttoria, a decorrere da gennaio 2027.

Richiesta di riesame

In caso di rigetto o di accoglimento parziale, la lavoratrice può chiedere il riesame per le mensilità non riconosciute. La richiesta deve essere trasmessa esclusivamente per via telematica, mediante l’apposita funzione del servizio di presentazione della domanda; è possibile fornire chiarimenti e allegare documentazione utile a superare le motivazioni indicate nel provvedimento.

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