Messaggio numero 3247 del 13-10-2026
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl messaggio illustra l’avvio del servizio “Domanda Rimborso Unico” per i titolari di posizione contributiva nella Gestione separata, le tipologie di utenti e causali ammesse, le modalità di accesso e le funzioni disponibili per contribuenti, intermediari e operatori INPS. La nuova procedura sostituisce i precedenti canali di trasmissione e consente di presentare e monitorare le istanze, comprese quelle relative al superamento del massimale contributivo annuo.
Attivazione della domanda unificata di rimborso dei contributi indebiti nella Gestione separata INPS.
Domanda unificata di rimborso nella Gestione separata
Il messaggio comunica l’attivazione della funzionalità INPS “Domanda Rimborso Unico”, concepita come punto di accesso unico per le richieste di restituzione di somme indebitamente versate. L’avvio riguarda la Gestione separata; l’estensione alle altre gestioni previdenziali dell’Istituto avverrà progressivamente.
Soggetti e richieste ammesse
Possono utilizzare il servizio i titolari di posizione contributiva presso la Gestione separata, istituita dall’articolo 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335. Le richieste riguardano:
- i professionisti autonomi che producono redditi ai sensi dell’articolo 53, comma 1, del D.P.R. 22 dicembre 1986, n. 917;
- i soggetti committenti, per la quota a loro carico, pari a due terzi del contributo versato, in caso di superamento del massimale annuo della base contributiva e pensionabile previsto dall’articolo 2, comma 18, della legge n. 335/1995;
- i soggetti committenti, per altre ragioni, tra cui versamenti duplicati, applicazione di un’aliquota inferiore a quella denunciata e successivamente variata, errori di versamento e casi analoghi;
- i lavoratori parasubordinati, per la quota a loro carico, pari a un terzo del contributo versato, in caso di superamento del medesimo massimale.
Il servizio è utilizzabile direttamente dal contribuente oppure tramite intermediari abilitati ai sensi della legge 11 gennaio 1979, n. 12, o individuati come intermediari di fiducia dagli interessati.
Accesso e funzionalità per contribuenti e intermediari
L’accesso avviene dal “Cassetto previdenziale del contribuente”, autenticandosi con SPID almeno di livello 2, CIE di livello 3, CNS o eIDAS e selezionando “Altri Servizi” > “Domanda Rimborso Unico”. La barra di navigazione consente di consultare le istanze trasmesse e avviare nuove domande; il Manuale utente, accessibile dalla procedura, fornisce le istruzioni operative.
Il servizio permette di compilare e inviare domande di rimborso per contributi versati in eccedenza, consultare quelle già presentate, riprendere la compilazione delle istanze salvate in bozza e verificarne lo stato di lavorazione. La pagina iniziale mostra le istanze più recenti e il relativo stato, rende disponibili aggiornamenti amministrativi e procedurali e include i “Contatti INPS” per segnalare anomalie o malfunzionamenti. È inoltre presente, ove prevista, una funzione di valutazione degli strumenti digitali.
Tipologie di utenti e causali
Nella fase iniziale la procedura è riservata alla Gestione separata e contempla tre tipologie di utenti: professionisti, soggetti committenti e lavoratori parasubordinati. Le macro-causali disponibili sono:
- “Gestione Separata – Committenti per superamento del massimale”;
- “Gestione Separata – Parasubordinati”;
- “Altro”.
La procedura identifica la tipologia dell’utente attraverso l’accesso dal Cassetto previdenziale e configura di conseguenza la domanda. Segnala un’anomalia se un lavoratore parasubordinato accede senza contributi risultanti nella Gestione separata; segnala un’incongruenza anche quando un committente seleziona la causale di superamento del massimale senza somme disponibili.
La causale “Altro” riguarda richieste non riconducibili al superamento del massimale annuo previsto dall’articolo 2, comma 18, della legge n. 335/1995. Tra gli esempi indicati figurano la richiesta del committente per somme versate applicando un’aliquota non corretta e quella del libero professionista per eccedenze risultanti dalla dichiarazione dei redditi.
Le tipologie di rimborso elencate sono: versamento errato; credito risultante dalla dichiarazione dei redditi e non utilizzato in compensazione entro il 31 dicembre dell’anno successivo a quello di presentazione della dichiarazione cui il credito si riferisce; superamento del massimale annuo; contribuzione dovuta a un’altra Cassa professionale.
Superamento del massimale e comunicazioni
Il messaggio richiama il messaggio INPS n. 1561 del 19 maggio 2025, che ha disposto l’invio di una comunicazione ai lavoratori parasubordinati che, nell’anno di riferimento, abbiano superato il massimale annuo della base contributiva e pensionabile. Nell’anno successivo, una volta completate le verifiche di merito, compresa quella sull’aliquota applicata, viene inviata una comunicazione analoga ai singoli committenti per la quota di loro competenza.
Gli avvisi informano i destinatari dell’eventuale contribuzione indebitamente versata e rimborsabile. Per ciascun lavoratore parasubordinato interessato, il committente può chiedere la restituzione della quota eccedente di propria competenza selezionando la causale “Gestione Separata – Committenti per superamento del massimale”. Il lavoratore parasubordinato può invece richiedere il rimborso complessivo delle quote a proprio carico versate oltre il massimale dai diversi committenti.
Gestione delle istanze da parte degli operatori di Sede
Gli operatori INPS accedono alla procedura intranet seguendo il percorso “Processi” > “Soggetto contribuente” > “Gestione Separata” > “Servizi per i liberi professionisti e i parasubordinati” > “Servizi” > “Fascicolo Elettronico per il Contribuente” > “Gestione Contributiva” > “Gest. Ecced. Contrib.”. È richiesta la preventiva profilazione dell’operatore.
La procedura consente di visualizzare le richieste riferite alla gestione selezionata, i dati principali e lo stato di lavorazione. Nel dettaglio sono riportate tutte le informazioni dell’istanza, inclusa l’identità di chi l’ha trasmessa. Per le domande connesse al superamento del massimale sono inoltre indicati i soggetti coinvolti: nel caso del committente, i lavoratori parasubordinati cui si riferiscono le somme da restituire; nel caso del lavoratore, i committenti che hanno determinato il superamento e le rispettive quote imputabili.
Superamento dei precedenti canali
Con l’attivazione della nuova funzionalità, i precedenti canali di trasmissione delle domande distinti per committenti, liberi professionisti e lavoratori parasubordinati non sono più disponibili. Per le istruzioni operative, il messaggio rinvia ai Manuali utente disponibili nella funzionalità internet per gli interessati e in quella intranet per gli operatori di Sede.
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