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Sentenza

Sentenza n. 1086/2026 - Ancona, Sezione 2

per l'annullamento del provvedimento implicito con cui il ricorrente è stato escluso dall’ elenco degli ammessi al concorso per titoli ed esami per il reclutamento di dirigenti scolastici nei ruoli regionali presso le Istituzioni scolastiche statali indetto con decreto n. 2788 del 18.12.2023 del Direttore Generale della Direzione generale per il personale scolastico del Dipartimento per il sistema educativo di istruzione e formazione del Ministero dell’ Istruzione e del Merito, dell’elenco medesimo e del Decreto Dipartimentale di approvazione del medesimo, nonché di ogni altro atto presupposto, inerente, connesso e consequenziale, in particolare dei verbali della Commissione di concorso nominata con decreto del Dirigente dell’ Ufficio Scolastico Regionale delle Marche con riferimento particolare al verbale della seduta del 16.1.2025.

Giustizia amministrativa202500212

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Marche, Sez. IISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: mancata ammissione alla prova orale del concorso per il reclutamento di dirigenti scolastici, gli elenchi degli ammessi e gli atti presupposti

Esito

IMPROCEDIBILITA

Favorevole al resistente (ministero)

Prevale l’amministrazione

La controversia

Il ricorrente, docente di ruolo, ha partecipato al concorso per titoli ed esami per il reclutamento di dirigenti scolastici indetto con D.D.G. n. 2788 del 18 dicembre 2023, per 14 posti nella regione Marche. Dopo la prova scritta del 30 ottobre 2024, non è stato ammesso all’orale perché non aveva raggiunto il punteggio minimo di 70/100. Ha impugnato gli elenchi degli ammessi alla prova orale e gli atti presupposti, contestando lo svolgimento della prova e il mancato superamento. Nel corso del giudizio il concorso è stato concluso e, il 24 luglio 2025, è stata approvata la graduatoria definitiva. Il TAR ha rilevato d’ufficio la possibile improcedibilità per mancata impugnazione della graduatoria; il ricorrente non ha dichiarato di averla impugnata né di volerla impugnare con motivi aggiunti.

La decisione

Il TAR ha dichiarato improcedibile il ricorso per sopravvenuta carenza di interesse, senza esaminare nel merito le censure relative allo svolgimento e alla valutazione della prova scritta. La mancata impugnazione della graduatoria definitiva, ormai inoppugnabile, impedisce che l’eventuale annullamento della non ammissione possa produrre un effetto utile: la graduatoria, pur appartenendo alla stessa procedura, comporta nuove valutazioni e coinvolge anche soggetti terzi, e non costituisce conseguenza inevitabile dell’atto intermedio. Le spese sono state compensate, in ragione della definizione in rito.

Norme richiamate

  • art. 73, comma 3, c.p.a.

    All’udienza del 21 maggio 2026 il Collegio, ai sensi dell'art. 73, comma 3, c.p.a., ha comunicato la possibile improcedibilità del ricorso per omessa impugnazione della graduatoria finale.

    La disposizione è richiamata per la comunicazione alle parti della possibile questione di improcedibilità rilevata d’ufficio; il ricorrente ha avuto occasione di pronunciarsi sulla mancata impugnazione della graduatoria.

Massime di principio

  • La mancata impugnazione della graduatoria finale di un concorso determina l’improcedibilità, per sopravvenuto difetto di interesse, del ricorso contro un atto intermedio di esclusione o di non ammissione alle prove successive, quando la graduatoria sia divenuta inoppugnabile e l’eventuale annullamento dell’atto intermedio non possa più produrre un’utilità concreta per il ricorrente.
  • La graduatoria finale non costituisce conseguenza inevitabile dell’atto intermedio lesivo della stessa procedura, poiché la sua adozione comporta nuove e ulteriori valutazioni e incide anche sulle posizioni di soggetti terzi.

Come è indicizzato

MaterieConcorsi pubbliciEstinzione, perenzione e improcedibilità
RamiProcesso amministrativoPubblico impiego e concorsi
SottomaterieProve e valutazione delle commissioni
IstitutiSopravvenuta carenza di interesseLegittimazione e interesse a ricorrere

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