Salta al contenuto
Legge

L.R. Abruzzo 23/2020

Tutela della minoranza linguistica arbereshe di Villa Badessa frazione del Comune di Rosciano (PE) e contributo straordinario a sostegno della Diocesi Ortodossa Rumena d'Italia.

Normativa regionaleL.R. Abruzzo 23/2020

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge Abruzzo promuove la valorizzazione della comunità arbereshe di Villa Badessa (Rosciano) tramite contributi annuali a Comune e altri soggetti per iniziative culturali, linguistiche, didattiche e infrastrutturali. Per il solo 2020 prevede anche un contributo straordinario di 20.000 euro alla Diocesi Ortodossa Rumena d’Italia per la chiesa di Pescara. Gli interventi sono finanziati con specifici capitoli di bilancio.

Tutela della minoranza arbereshe di Villa Badessa e contributo straordinario alla Diocesi Ortodossa Rumena d’Italia

Tutela della minoranza arbereshe di Villa Badessa e contributo straordinario alla Diocesi Ortodossa Rumena d’Italia

La legge regionale dell’Abruzzo disciplina, nel territorio regionale, interventi di valorizzazione della comunità arbereshe presente nella frazione di Villa Badessa del Comune di Rosciano (PE) e introduce un contributo straordinario una tantum per la Diocesi Ortodossa Rumena d’Italia. Il provvedimento mira a sostenere la conservazione dell’identità storico-linguistica e culturale della minoranza e, per l’anno 2020, una specifica opera religiosa a Pescara.

Finalità della tutela della comunità arbereshe

La Regione Abruzzo interviene nel rispetto dell’articolo 6 della Costituzione e dei principi europei e internazionali in materia di minoranze linguistiche e diversità culturali. L’obiettivo è valorizzare la comunità etno-linguistica di origine arbereshe presente nel Comune di Rosciano, considerata elemento caratterizzante della cultura abruzzese, e promuoverne la conservazione, il recupero e lo sviluppo dell’identità culturale.

La tutela riguarda un patrimonio ampio, comprendente aspetti:

  • storici;
  • culturali e artistici;
  • linguistici;
  • religiosi e liturgici;
  • demoetnoantropologici.

La legge collega tali obiettivi anche al sostegno di iniziative volte a favorire la permanenza della popolazione nei luoghi di origine e l’approfondimento delle ragioni della sua identità.

Interventi finanziabili a favore della comunità arbereshe

Per il perseguimento delle finalità della legge, la Giunta regionale è autorizzata a concedere annualmente contributi al Comune di Rosciano e ai soggetti ammessi dalla legge per iniziative inerenti, in particolare:

  • tutela, recupero, conservazione e valorizzazione di testimonianze storiche, artistiche, culturali, liturgiche, demoetnoantropologiche e religiose;
  • ricerca storica e linguistica, pubblicazioni e diffusione di studi, ricerche e documenti;
  • corsi di cultura locale, valorizzazione della lingua e della toponomastica;
  • costituzione e valorizzazione di musei locali, centri di studio e cooperative di servizio;
  • manifestazioni dedicate a usi, costumi e tradizioni della comunità;
  • forme di solidarietà con comunità albanofone in Italia e all’estero;
  • opere infrastrutturali utili a dare risalto alla tutela e promozione della minoranza linguistica;
  • progetti turistico-culturali promossi in collaborazione con altre Regioni italiane dove siano presenti comunità arbereshe.

Attività didattiche, formative e di ricerca

La Regione favorisce attività di studio e scambio in ambito scolastico e, più in generale, iniziative di ricerca, informazione e divulgazione sulle tematiche della comunità arbereshe. Viene inoltre incoraggiato l’apprendimento della lingua albanese tramite:

  • corsi;
  • iniziative didattiche, formative e di aggiornamento;
  • servizi di traduzione;
  • attività di ricerca lessicografica.

Soggetti beneficiari dei contributi

Oltre al Comune di Rosciano, possono accedere ai contributi i soggetti operanti nel territorio regionale che rientrano nelle seguenti categorie:

  • pro loco regolarmente costituite;
  • istituzioni ecclesiastiche;
  • enti del Terzo settore ai sensi del d.lgs. n. 117/2017.

Presentazione dei progetti

I soggetti interessati devono presentare i progetti entro il 31 marzo di ogni anno al Dipartimento regionale competente in materia di cultura.

La domanda deve essere firmata dal legale rappresentante e corredata da:

  • relazione illustrativa dell’iniziativa;
  • preventivo di spesa per ciascuna iniziativa, con indicazione di eventuali contributi privati o di altri enti;
  • progetto preliminare e relativo preventivo, se l’intervento riguarda il recupero di monumenti, l’acquisto di edifici da destinare a sede museale o opere infrastrutturali per la promozione della comunità arbereshe.

Programmazione e modalità di erogazione dei contributi

Sulla base delle proposte ricevute, la Giunta regionale approva la programmazione annuale degli interventi.

Il finanziamento è erogato in due momenti:

  • 60% in acconto, dopo la dichiarazione del legale rappresentante che conferma l’intento di realizzare l’iniziativa, da rendere entro 30 giorni dalla comunicazione di concessione del contributo;
  • 40% a saldo, dopo la presentazione della relazione sull’attività svolta e dell’indicazione delle spese sostenute.

La concessione del contributo impone ai beneficiari di realizzare le attività finanziate in modo conforme alla relazione e al preventivo allegati alla domanda.

Controlli, vigilanza e revoca

La Regione Abruzzo può esercitare vigilanza e ispezioni tramite le proprie strutture sulle attività finanziate.

In caso di irregolarità, la Regione verifica il corretto utilizzo delle risorse ed è autorizzata al recupero delle somme indebitamente utilizzate. Se le iniziative sono realizzate solo in parte, può disporre la revoca o il recupero parziale del contributo concesso.

Disposizioni finanziarie per la tutela della minoranza arbereshe

Per l’anno 2020 la spesa è stimata in 50.000 euro ed è coperta mediante un nuovo capitolo di bilancio denominato “Tutela e valorizzazione del patrimonio linguistico regionale abruzzese”, iscritto nella Missione 05, Programma 02, Titolo 1 del bilancio regionale 2020-2022.

La copertura iniziale avviene mediante riduzione di una precedente autorizzazione di spesa relativa alla legge regionale 22 maggio 2018, n. 10, con variazione compensativa tra capitoli di spesa.

Per gli anni successivi al 2020, gli oneri sono coperti con le risorse stanziate nello stesso capitolo di bilancio, determinate dalla legge di bilancio nel rispetto degli equilibri finanziari.

Per l’esercizio 2021 il capitolo è stato rifinanziato per 50.000 euro.

Contributo straordinario alla Diocesi Ortodossa Rumena d’Italia

Per il solo anno 2020 è autorizzato un contributo straordinario di 20.000 euro in favore della Diocesi Ortodossa Rumena d’Italia, destinato a coprire le spese per la realizzazione della chiesa sita in Via Caduti per Servizio a Pescara.

La misura è giustificata dal richiamo alla disciplina delle attrezzature religiose come opere di interesse comune e ai principi sulla valorizzazione del ruolo sociale svolto dagli oratori e dagli enti similari.

Copertura finanziaria del contributo straordinario

La copertura degli oneri per il 2020 è assicurata mediante un nuovo capitolo di bilancio denominato “Contributo Straordinario in favore della Diocesi Ortodossa Rumena d’Italia”, istituito nella Missione 12, Programma 08, Titolo 1 del bilancio regionale 2020-2022.

La spesa è altresì coperta tramite rimodulazione delle risorse allocate alla Missione 05, Programma 02, Titolo 1 per l’annualità 2020.

Entrata in vigore e attualità della disciplina

La legge è entrata in vigore il giorno successivo alla pubblicazione nel BURAT, quindi l’8 agosto 2020. Le previsioni relative alla tutela della minoranza arbereshe hanno contenuto strutturale e restano utilizzabili nei limiti dei relativi stanziamenti di bilancio; il contributo straordinario alla Diocesi Ortodossa Rumena d’Italia è invece espressamente limitato all’anno 2020.

Testo integrale

Continua a leggere gratis

Crea il tuo account Trovanorma: leggi il testo integrale del documento, apri l’originale e chiedi all’AI di applicarlo al tuo caso, con ogni fonte citata.

7 giorni di prova · Nessuna carta di credito

Hai già un account? Accedi

La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Normativa regionale, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.

Dal documento al tuo caso

Chiedi a Trovanorma cosa dice per il tuo caso

Descrivi i fatti: Trovanorma trova le norme, la prassi e le sentenze pertinenti, le mette in relazione e cita ogni fonte, che puoi aprire e verificare.