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Sentenza

Sentenza n. 3990/2026 - Napoli, Sezione 8

per l’esecuzione del giudicato: sulla sentenza n. 3123/2025 del Tribunale di Napoli, Sezione Lavoro, depositata e resa pubblica il 23/04/2025

Giustizia amministrativa202601272

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VIIISentenzaGiudizio di ottemperanza

Atto impugnato: mancata esecuzione della sentenza del Tribunale di Napoli, Sezione Lavoro, che aveva accertato il diritto al beneficio di 500 euro per l'anno scolastico 2024/2025

Esito

ACCOGLIMENTO PARZIALE

Favorevole al ricorrente (docente)

Prevale il privato

La controversia

La ricorrente ha proposto azione di ottemperanza ai sensi dell'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a. per ottenere l'attuazione della sentenza passata in giudicato del Tribunale di Napoli, Sezione Lavoro, che aveva riconosciuto il suo diritto a usufruire del beneficio economico annuale di 500 euro mediante la carta elettronica del docente. La sentenza ordinaria non è stata impugnata ed è divenuta definitiva, come attestato dalla cancelleria. La ricorrente ha dedotto la persistente inerzia dell'amministrazione, nonostante la rituale notificazione del titolo esecutivo e il decorso del termine dilatorio di 120 giorni previsto per le esecuzioni nei confronti delle pubbliche amministrazioni. Ha chiesto la condanna dell'amministrazione all'adempimento, il pagamento delle somme dovute e la nomina di un commissario ad acta in caso di ulteriore inerzia, oltre alle astreintes.

La decisione

Il TAR ha accolto il ricorso perché l'azione di ottemperanza era ammissibile e tempestiva, la sentenza del giudice ordinario era passata in giudicato, era stata ritualmente notificata all'amministrazione e risultava inutilmente decorso il termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996. Non essendo stata fornita prova dell'adempimento, il Ministero è stato dichiarato obbligato a dare esatta e integrale esecuzione al giudicato entro 60 giorni dalla notificazione o comunicazione della sentenza. Il giudice ha precisato che, qualora sia ormai decorso il termine previsto per la fruizione del beneficio mediante carta elettronica, l'amministrazione deve comunque corrisponderne il controvalore pecuniario, con interessi legali fino al soddisfo: la natura fungibile dell'obbligazione e l'imputabilità del ritardo all'inerzia amministrativa impediscono all'amministrazione di avvalersi del proprio inadempimento. È stato nominato sin da subito un dirigente della DGOSV quale commissario ad acta, senza compenso e con facoltà di delega, incaricato, se necessario, di stanziare le somme e compiere tutte le fasi della spesa fino al pagamento. L'esaurimento dei fondi o l'indisponibilità di cassa non sono stati ritenuti impedimenti legittimi all'esecuzione del giudicato. È stata invece respinta la richiesta di astreintes, ritenuta non equa nel caso concreto. Il Ministero è stato condannato alle spese di giudizio, liquidate in 500 euro oltre accessori, con distrazione in favore del procuratore antistatario.

Norme richiamate

  • art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.

    L'azione di ottemperanza può essere proposta per conseguire l'attuazione [...] delle sentenze passate in giudicato e degli altri provvedimenti ad esse equiparati del giudice ordinario, al fine di ottenere l'adempimento dell'obbligo della pubblica amministrazione di conformarsi, per quanto riguarda il caso deciso, al giudicato

    La disposizione consente di esperire l'ottemperanza davanti al giudice amministrativo per ottenere l'attuazione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario e l'adempimento dell'obbligo dell'amministrazione di conformarsi al giudicato.

  • art. 114, comma 1, c.p.a.

    Il termine per proporre l'azione di ottemperanza è stato ritenuto rispettato.

  • art. 87, comma 2, lett. d), e comma 3, c.p.a.

    Sono stati ritenuti rispettati i termini processuali applicabili al rito camerale dell'ottemperanza.

  • art. 14 d.l. n. 669/1996, convertito dalla l. n. 30/1997

    Il decorso infruttuoso del termine dilatorio di 120 giorni dalla notificazione del titolo esecutivo consente di procedere all'esecuzione nei confronti della pubblica amministrazione.

  • art. 1, comma 121, l. n. 107/2015

    Costituisce la base normativa del beneficio economico annuale destinato all'aggiornamento e alla formazione del personale docente mediante la carta elettronica del docente.

Massime di principio

  • L'azione di ottemperanza è esperibile per ottenere l'attuazione di una sentenza passata in giudicato del giudice ordinario che abbia accertato un obbligo dell'amministrazione di conformarsi alla decisione, ai sensi dell'art. 112, comma 2, lett. c), c.p.a.
  • Ai fini dell'ottemperanza nei confronti di una pubblica amministrazione, rilevano la rituale notificazione del titolo esecutivo e il decorso infruttuoso del termine dilatorio di 120 giorni previsto dall'art. 14 del d.l. n. 669/1996.
  • Quando il termine temporale fissato dal giudice per la fruizione di un beneficio economico è decorso per inerzia dell'amministrazione, l'obbligazione può essere adempiuta mediante corresponsione del relativo controvalore pecuniario, maggiorato degli interessi legali fino al soddisfo, se l'obbligazione ha natura fungibile.
  • L'amministrazione non può invocare l'esaurimento degli stanziamenti o l'indisponibilità di cassa per sottrarsi all'esecuzione del giudicato; il commissario ad acta deve adottare le iniziative necessarie a rendere possibile il pagamento.
  • La nomina preventiva di un commissario ad acta è ammissibile nell'azione di ottemperanza quando perduri l'inerzia dell'amministrazione, con attribuzione dei poteri necessari a compiere le fasi di stanziamento, impegno, liquidazione, ordinazione e pagamento della spesa.

Come è indicizzato

MaterieGiudizio di ottemperanzaCarriera degli studenti
RamiProcesso amministrativoIstruzione e università
IstitutiOttemperanza e commissario ad actaEffetto conformativo e riedizione del potereTermini del procedimento

Testo integrale

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