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Legge

L.R. Toscana 16/2020

Misure per il sostegno alle imprese start up innovative e disposizioni di semplificazione. Modifiche alla l.r. 71/2017.

Normativa regionaleL.R. Toscana 16/2020Non più vigente

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge toscana disciplina misure per favorire nascita, sviluppo e consolidamento delle start up innovative, con contributi, garanzie, partecipazione al capitale e agevolazioni IRAP limitate alle imprese costituite nel 2020-2021. Prevede anche interventi per temporary management, premialità nei bandi e modifiche alla l.r. 71/2017 su semplificazione, controlli e revoche.

Sostegno alle start up innovative e semplificazioni per le imprese in Toscana

Misure per le start up innovative e semplificazioni per le imprese in Toscana

La legge della Regione Toscana sostiene la nascita, lo sviluppo e il consolidamento delle start up innovative e introduce alcune misure di semplificazione del sistema regionale degli interventi a favore delle imprese. Il provvedimento ha inoltre una forte componente temporale, perché varie agevolazioni sono riferite alle imprese costituite negli anni 2020 e 2021 o a specifici esercizi finanziari ormai conclusi.

Finalità e ambito di applicazione

La legge persegue tre obiettivi principali: favorire la cultura imprenditoriale innovativa, attrarre talenti e investimenti in Toscana e sostenere nuova occupazione di qualità. Accanto alle start up innovative, la legge promuove anche misure di transizione digitale per le micro, piccole e medie imprese operanti nel territorio regionale.

Definizioni rilevanti

Ai fini della disciplina regionale:

  • le start up innovative sono le società di cui all’art. 25 del d.l. 179/2012, con sede legale o unità operativa in Toscana;
  • le tecnologie digitali sono quelle indicate negli allegati A e B della l. 232/2016;
  • il temporary management consiste in un incarico temporaneo di personale manageriale altamente qualificato a supporto di strategie, gestione, sviluppo e riorganizzazione economico-finanziaria dell’impresa.

Strumenti di sostegno alle start up innovative

La Regione individua tre strumenti di intervento principali:

  • contributi in conto capitale per nascita e sviluppo;
  • concessione di garanzie;
  • partecipazione al capitale di rischio.

Contributi in conto capitale per nascita e sviluppo

Le start up innovative possono ottenere contributi in conto capitale fino all’80% dei costi ammissibili e comunque non oltre 50.000 euro per singolo contributo. Possono beneficiarne:

  • le start up costituite nei 12 mesi precedenti la domanda;
  • le persone fisiche che costituiscono l’impresa entro 6 mesi dalla comunicazione di concessione.

I contributi sono concessi in regime de minimis ai sensi del regolamento (UE) n. 1407/2013. La Giunta regionale deve definire criteri e modalità entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge. Per questa misura sono stanziate risorse fino a 1.500.000 euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021, sul POR FESR 2014-2020, senza oneri aggiuntivi per il bilancio regionale.

Accesso al credito e consolidamento

Le start up innovative costituite da almeno 12 mesi possono accedere alle misure di cui all’art. 26 della l.r. 73/2018. L’obiettivo è il consolidamento dell’impresa, anche tramite patrimonializzazione e investimenti in ricerca, sviluppo e innovazione.

Partecipazione al capitale di rischio

La Giunta regionale costituisce un fondo per partecipare al capitale di rischio delle start up innovative con elevato potenziale di crescita, anche tramite prestiti partecipativi. I limiti di partecipazione sono:

  • massimo 40% del capitale sociale dell’impresa;
  • massimo 20% se l’impresa è già partecipata da fondi di capitale di rischio o da fondi mutualistici.

Per la misura sono previste risorse fino a 1.000.000 euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021, sempre sul POR FESR 2014-2020.

Agevolazioni IRAP e incentivi fiscali temporanei

Per le imprese start up innovative costituite in Toscana negli anni 2020 e 2021, l’aliquota IRAP è ridotta di 0,92 punti percentuali per il primo periodo d’imposta e per i due successivi. Le stesse imprese possono inoltre dedurre dalla base imponibile IRAP, per il primo anno e per i due successivi, il 50% delle spese per l’acquisto di macchinari innovativi di cui agli allegati A e B della l. 232/2016.

La deduzione non è cumulabile con altre agevolazioni pubbliche concesse sulle medesime spese. Le minori entrate sono quantificate per gli anni 2020-2023 e coperte con specifiche variazioni di bilancio e successiva legge di bilancio per il 2023.

Temporary management e coaching

La Regione concede contributi per l’acquisizione di servizi qualificati e avanzati di temporary management e coaching, per favorire crescita e consolidamento delle start up innovative. La Giunta regionale approva le direttive entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge. Per la misura sono stanziate risorse fino a 1.000.000 euro per ciascuno degli anni 2020 e 2021 sul POR FESR 2014-2020.

Premialità nei bandi regionali

Nei bandi regionali per investimenti, formazione e occupazione la Regione deve prevedere specifiche premialità di punteggio per le start up innovative, coerenti con le finalità dei singoli bandi. Può inoltre introdurre un’ulteriore premialità per le start up che creano nuova occupazione imprenditoriale giovanile fino a 40 anni e femminile.

Ecosistema del trasferimento tecnologico e transizione digitale

Le disposizioni originarie sull’ecosistema regionale del trasferimento tecnologico e sulle misure di sostegno alla transizione al digitale per le MPMI risultano oggi abrogate.

Promozione degli investimenti e internazionalizzazione

La Regione può intervenire per promuovere investimenti e internazionalizzazione del sistema produttivo toscano mediante accordi con altre regioni e istituzioni internazionali, coordinamento con strategie nazionali ed europee, supporto ai soggetti pubblici e privati che assistono le imprese, ricerca di investitori, integrazione territoriale delle politiche e mappatura delle aree disponibili. È inoltre prevista l’attenzione alle reti di telecomunicazione e ai servizi telematici nelle zone in digital divide.

Modifiche alla l.r. 71/2017: semplificazione e trasparenza

La legge interviene in modo ampio sulla disciplina regionale generale degli interventi di sostegno alle imprese. In materia di rendicontazione, vengono introdotte modalità semplificate basate su tabelle standard di costi unitari e su tassi forfettari per costi indiretti e personale, da adottare entro 120 giorni e applicabili a ogni tipologia di intervento salvo diversa normativa nazionale o UE.

Viene inoltre previsto un sistema informatico regionale per verificare lo stato di avanzamento dei procedimenti di richiesta di contributo, al fine di aumentare accessibilità e trasparenza.

Anticipazioni, requisiti e rendicontazione

Se l’intervento prevede anticipazioni, il beneficiario deve prestare fideiussione di importo almeno pari alla somma erogata, maggiorata degli interessi. Nei procedimenti di attestazione dei requisiti e di rendicontazione sono state introdotte regole più stringenti e chiarite le modalità documentali, con rilievo alla complessità del contributo e al valore della rendicontazione.

Revoca, rimodulazione, riduzione ed esclusione dalle agevolazioni

La disciplina della l.r. 71/2017 viene aggiornata in tema di revoca e riduzione:

  • la mancata realizzazione del progetto comporta la revoca totale;
  • la mancanza o il venir meno dei requisiti, o la documentazione irregolare non sanabile, comportano revoca;
  • la rinuncia all’agevolazione dopo 60 giorni rileva ai fini della revoca;
  • il mancato rispetto degli obblighi previsti comporta revoca secondo il bando;
  • il mancato rispetto del piano di rientro negli aiuti rimborsabili comporta revoca per decadenza dal beneficio del termine;
  • è espressamente disciplinata la possibilità di riduzione o rimodulazione anche in sede di rendicontazione.

Per le revoche parziali, dal quinto all’ottavo anno è previsto un tasso di revoca pari al 50%. Viene anche aggiornato il regime di esclusione dalle agevolazioni e stabilito che la revoca totale comporta il rimborso dei costi istruttori a carico dell’impresa beneficiaria.

Monitoraggio e valutazione

La commissione consiliare competente valuta gli interventi di sostegno alle start up innovative e quelli per la diffusione dei processi tecnologici e digitali. La Giunta regionale deve trasmettere una relazione entro il 31 marzo 2022 e poi ogni due anni, con dati su attuazione, contributi, agevolazioni fiscali, imprese non ammesse, riduzione degli oneri amministrativi e criticità. Dopo cinque anni dall’entrata in vigore è prevista anche una valutazione del tasso di sopravvivenza delle imprese incentivate.

Regime finanziario e decorrenza

La legge contiene specifiche coperture finanziarie per le misure previste, con utilizzo del POR FESR 2014-2020 e variazioni del bilancio regionale 2020-2022, oltre a una previsione per il 2023. La legge entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Toscana.

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