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Ordinanza

Ordinanza n. 7610/2026 - Consiglio Di Stato, Sezione 6

per la riforma della sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio (Sezione Prima) n. 15653/2025, resa tra le parti, della sentenza n. 15653/2025 del Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio, Sezione Prima Quater, pubblicata il 21.08.2025 e notificata ai difensori del ricorrente nella stessa data.

Giustizia amministrativa202509098

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
Consiglio di Stato, Sez. VIOrdinanza istruttoriaAzione di annullamento

Atto impugnato: Sentenza del TAR Lazio, Sez. I quater, n. 15653/2025, relativa alla contestazione degli esiti concernenti la patologia e l'idoneità ai servizi nei ruoli della Polizia di Stato

Esito

INTERLOCUTORIO

La controversia

L'appellante ha impugnato la sentenza del TAR Lazio n. 15653/2025, pubblicata e notificata il 21 agosto 2025, contestando gli esiti relativi alla patologia e alla propria idoneità ai servizi nei ruoli della Polizia di Stato. In appello ha formulato istanza istruttoria e prodotto relazioni di parte che, secondo il Collegio, offrono un principio di prova a sostegno della contestazione. Il testo non espone ulteriori motivi specifici d'appello.

La decisione

Il Consiglio di Stato non ha deciso né le questioni di rito né il merito dell'appello e ha riservato ogni ulteriore statuizione, comprese le spese. Ha accolto l'istanza istruttoria dell'appellante, ritenendo necessario approfondire le risultanze documentali e il principio di prova offerto dalle relazioni di parte. Ha disposto una verificazione, da affidare a un medico psichiatra individuato dal Preside della Facoltà di Medicina e Odontoiatria della Sapienza Università di Roma. Il verificatore dovrà esaminare gli atti, la documentazione delle amministrazioni interessate e lo stato di salute dell'appellante, previa visita, e riferire sulla permanenza e sul grado della patologia, sulle possibili cause o concause e sull'idoneità ai servizi nei ruoli della Polizia di Stato e nei ruoli tecnici, nonché sull'idoneità ai ruoli civili a domanda e sulle controindicazioni per mansioni con uso di armi, maggior stress fisico, servizi esterni e turnazioni. La verificazione dovrà svolgersi entro il 31 dicembre 2026 e la relazione essere depositata entro il 31 gennaio 2027. È stato posto a carico dell'appellante un anticipo di euro 2.000 per il compenso del verificatore. La discussione di merito è stata fissata al 6 aprile 2027.

Norme richiamate

  • art. 66 c.p.a.

    In particolare, va disposta una verificazione e, per l'effetto, ai sensi dell'art. 66 cod. proc. amm.

    La verificazione è disposta ai sensi dell'art. 66 c.p.a. per acquisire un approfondimento tecnico specialistico necessario alla decisione dell'appello.

  • art. 52, commi 1 e 2, d.lgs. 196/2003

    Ritenuto che sussistano i presupposti di cui di cui all'articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e all'articolo 9, paragrafi 1 e 4, del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 e all’articolo 2-septies del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101, manda alla Segreteria di procedere, in qualsiasi ipotesi di diffusione del presente provvedimento, all'oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi dato idoneo a rivelare lo stato di salute delle parti o di persone comunque ivi citate.

    La diffusione del provvedimento deve avvenire oscurando le generalità e ogni dato idoneo a rivelare lo stato di salute delle parti o di altre persone citate.

  • art. 9, paragrafi 1 e 4, Regolamento (UE) 2016/679

    Ritenuto che sussistano i presupposti di cui di cui all'articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e all'articolo 9, paragrafi 1 e 4, del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 e all’articolo 2-septies del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101, manda alla Segreteria di procedere, in qualsiasi ipotesi di diffusione del presente provvedimento, all'oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi dato idoneo a rivelare lo stato di salute delle parti o di persone comunque ivi citate.

    In ragione dei dati relativi alla salute contenuti nel provvedimento, la diffusione richiede l'oscuramento delle generalità e degli elementi idonei a identificare lo stato di salute.

  • art. 2-septies d.lgs. 196/2003

    Ritenuto che sussistano i presupposti di cui di cui all'articolo 52, commi 1 e 2, del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, e all'articolo 9, paragrafi 1 e 4, del Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 e all’articolo 2-septies del decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, come modificato dal decreto legislativo 10 agosto 2018, n. 101, manda alla Segreteria di procedere, in qualsiasi ipotesi di diffusione del presente provvedimento, all'oscuramento delle generalità nonché di qualsiasi dato idoneo a rivelare lo stato di salute delle parti o di persone comunque ivi citate.

    La tutela dei dati relativi alla salute comporta l'oscuramento delle generalità e di qualsiasi informazione idonea a rivelare lo stato di salute in caso di diffusione del provvedimento.

Massime di principio

  • Quando le risultanze acquisite e le relazioni di parte forniscono un principio di prova su una contestazione di natura medico-specialistica, il giudice può disporre una verificazione per acquisire gli elementi tecnici necessari alla decisione, riservando nel frattempo ogni statuizione sul rito, sul merito e sulle spese.

Come è indicizzato

MaterieIstruttoria processualeReclutamento e idoneità
RamiProcesso amministrativoForze armate e forze di polizia
IstitutiOnere della prova e principio dispositivo

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