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Provvedimento

Provvedimento del 15/01/2010

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il documento approva i modelli 730/2010, 730-1, 730-2, 730-3, 730-4 e relativi allegati e disciplina consegna, trasmissione, stampa, compilazione, scadenze e principali novità fiscali per i redditi 2009. Contiene inoltre le istruzioni operative per contribuenti, sostituti d’imposta, CAF e professionisti abilitati, oltre all’appendice con tabelle, casi particolari e codici catastali comunali.

Provvedimento di approvazione del Modello 730/2010 e dei relativi allegati e istruzioni

Approvazione del Modello 730/2010 e finalità del provvedimento

Il provvedimento approva la modulistica per la dichiarazione semplificata IRPEF da presentare nel 2010 con riferimento ai redditi prodotti nel 2009. Definisce anche la bolla di consegna, le istruzioni d’uso e le regole tecniche di compilazione, stampa, trasmissione e conservazione dei modelli.

Modelli approvati e relativi contenuti

Sono approvati, con le relative istruzioni:

  • Mod. 730/2010, per la dichiarazione semplificata IRPEF dei contribuenti che si avvalgono dell’assistenza fiscale;
  • Mod. 730-1, per la scelta della destinazione dell’otto per mille e del cinque per mille dell’IRPEF;
  • Mod. 730-2 per il sostituto d’imposta e Mod. 730-2 per CAF/professionista, quali ricevute dell’avvenuta consegna della dichiarazione;
  • Mod. 730-3, quale prospetto di liquidazione;
  • Mod. 730-4 e 730-4 integrativo, per la comunicazione del risultato contabile al sostituto d’imposta;
  • bolla di consegna dei modelli 730 e/o 730-1 (Allegato 1).

Il Mod. 730-4 e il Mod. 730-4 integrativo devono essere prodotti in duplice copia; possono anche essere redatti come tabulato a stampa purché completo di tutte le informazioni previste. Se il modello è composto da più pagine, la sezione terza va compilata solo nell’ultima pagina.

Soggetti tenuti alla trasmissione e alla consegna

I sostituti d’imposta che prestano assistenza fiscale nel 2010 devono trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati del Mod. 730/2010, direttamente o tramite intermediario, con le specifiche tecniche che saranno approvate successivamente. In caso di consegna a un intermediario, deve essere utilizzata la bolla di consegna dell’Allegato 1, con indicazione dei codici fiscali dei soggetti assistiti.

I CAF dipendenti e i professionisti abilitati devono trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati del Mod. 730/2010, dei Mod. 730-4 e delle schede per l’otto e il cinque per mille. Per il Mod. 730-4 si rinvia a successivo provvedimento del Direttore dell’Agenzia per modalità e termini di trasmissione.

I soggetti che prestano assistenza fiscale devono essere in grado di fornire, anche in copia, le dichiarazioni elaborate entro trenta giorni dalla richiesta dell’Agenzia, obbligo valido fino ai termini di accertamento di cui all’art. 43 del DPR n. 600/1973.

Busta per la scheda 730-1 e modalità di consegna

Le schede Mod. 730-1 devono essere consegnate in busta chiusa, sigillata e contrassegnata sui lembi di chiusura dal contribuente. La busta può essere quella specifica dell’Allegato 2 oppure una normale busta di corrispondenza, sulla quale vanno indicati:

  • la dicitura relativa alle scelte dell’otto e del cinque per mille IRPEF;
  • cognome, nome e codice fiscale del dichiarante.

In dichiarazione congiunta, i due modelli 730-1 vanno inseriti in un’unica busta riferita al dichiarante.

Modalità di indicazione degli importi, stampa e caratteristiche tecniche

Gli importi devono essere espressi in unità di euro, con arrotondamento per eccesso se la frazione decimale è pari o superiore a 50 centesimi, per difetto in caso contrario. La stampa deve essere in nero con fondini azzurri (pantone process cyan).

È autorizzata la stampa su un unico foglio di due modelli 730-1 per la dichiarazione congiunta. È inoltre autorizzata la stampa meccanografica su striscia continua o pagina doppia ripiegabile, con la dicitura “ATTENZIONE: DA NON STACCARE” lungo i lembi di separazione.

Sono previsti limiti dimensionali per i formati a pagina singola e doppia, nonché l’obbligo di indicare sul frontespizio il soggetto che cura la stampa e gli estremi del provvedimento. I modelli devono essere stampati su carta da 80 gr./mq. con opacità 86%-88%.

Reperibilità dei modelli e autorizzazione alla riproduzione

La riproduzione e compilazione meccanografica dei modelli è autorizzata, anche con stampanti laser o equivalenti, purché siano rispettate le caratteristiche tecniche previste. È consentita anche la riproduzione su fogli singoli, a condizione che:

  • colori, dimensioni e struttura siano conformi;
  • su ogni pagina sia indicato il codice fiscale del contribuente;
  • i fogli siano bloccati con sistemi che garantiscano integrità e durata.

I modelli sono distribuiti gratuitamente dall’Agenzia delle Entrate presso i Comuni e sono scaricabili dai siti istituzionali indicati. È consentito l’uso di modelli prelevati da altri siti internet se conformi e recanti l’indirizzo del sito di prelievo e gli estremi del provvedimento.

Compilazione e trasmissione della dichiarazione

Il documento distingue i casi di presentazione al sostituto d’imposta e quelli al CAF/professionista abilitato.

Per la presentazione al sostituto d’imposta:

  • il contribuente consegna il Mod. 730 già compilato e la busta con il Mod. 730-1;
  • il sostituto rilascia ricevuta della presentazione;
  • la documentazione tributaria non deve essere esibita al sostituto.

Per la presentazione al CAF o professionista:

  • il contribuente può consegnare il modello già compilato oppure chiedere assistenza alla compilazione;
  • deve esibire la documentazione necessaria alla verifica della conformità;
  • deve consegnare in busta chiusa il Mod. 730-1 anche se non esprime alcuna scelta.

La documentazione va conservata fino al 31 dicembre 2014.

Visto di conformità e controllo della dichiarazione

I CAF e i professionisti abilitati devono verificare la conformità dei dati esposti nelle dichiarazioni alla documentazione esibita. Il prospetto di liquidazione evidenzia gli importi e le eventuali variazioni risultanti dai controlli del CAF o professionista. L’Amministrazione utilizza criteri specifici di selezione per il controllo formale delle dichiarazioni assistite rispetto a quelle elaborate direttamente dal sostituto senza visto.

Termini di presentazione e scadenze principali

I termini sono:

  • entro il 30 aprile 2010, se la dichiarazione è presentata al sostituto d’imposta;
  • entro il 31 maggio 2010, se presentata al CAF o al professionista abilitato.

Il sostituto consegna al contribuente copia della dichiarazione e il Mod. 730-3 entro il 31 maggio; il CAF o il professionista entro il 15 giugno. Dal mese di luglio 2010 iniziano rimborsi e trattenute, mentre per i pensionati le operazioni iniziano ad agosto o settembre.

Entro il 30 settembre 2010 il contribuente può comunicare al sostituto di non voler effettuare il secondo o unico acconto IRPEF o di volerlo versare in misura inferiore.

Il sostituto effettua la trasmissione telematica all’Agenzia entro il 30 giugno 2010.

Principali novità del Mod. 730/2010

Tra le novità evidenziate nel documento figurano:

  • detrazione del 20% per mobili, televisori e computer destinati all’arredo di immobili ristrutturati;
  • proroga della detrazione del 20% per frigoriferi, congelatori, motori ad elevata efficienza e variatori di velocità;
  • detrazione per il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso;
  • proroga della detrazione del 55% per il risparmio energetico e possibilità di rideterminazione delle rate residue in alcuni casi;
  • proroga della detrazione del 36% per ristrutturazioni edilizie;
  • credito d’imposta per immobili colpiti dal sisma in Abruzzo;
  • proroga della detrazione del 19% per autoaggiornamento e formazione dei docenti, trasporto pubblico locale e asili nido;
  • opzione per tassazione ordinaria o sostitutiva dei compensi per incremento della produttività;
  • agevolazione per immobili situati in Abruzzo concessi in locazione o comodato a soggetti colpiti dal sisma.

Utilizzo del Mod. 730 e soggetti ammessi

Possono utilizzare il Mod. 730, tra gli altri:

  • pensionati e lavoratori dipendenti;
  • percettori di indennità sostitutive del reddito di lavoro dipendente;
  • soci di cooperative di produzione e lavoro, servizi, agricole, prima trasformazione e piccola pesca;
  • sacerdoti della Chiesa cattolica;
  • giudici costituzionali, parlamentari e titolari di cariche pubbliche elettive;
  • soggetti impegnati in lavori socialmente utili;
  • lavoratori a tempo determinato che rispettano le condizioni temporali indicate;
  • personale della scuola con contratto a termine nelle condizioni previste;
  • soggetti con soli redditi assimilati a lavoro dipendente, alle condizioni indicate;
  • produttori agricoli esonerati da alcune dichiarazioni di sostituto, IRAP e IVA.

Possono utilizzarlo anche i soggetti che presentano la dichiarazione per persone incapaci, compresi i minori, purché ricorrano le condizioni soggettive previste.

Soggetti che non possono utilizzare il Mod. 730

Non possono utilizzare il Mod. 730 e devono presentare il Mod. UNICO PF i contribuenti che nel 2009 hanno prodotto, tra l’altro:

  • redditi d’impresa, anche in partecipazione;
  • redditi di lavoro autonomo con partita IVA;
  • determinati redditi diversi non compresi nel quadro D;
  • plusvalenze da partecipazioni qualificate o non qualificate in società residenti in Paesi a fiscalità privilegiata, con titoli non negoziati;
  • redditi da trust.

Sono inoltre esclusi i soggetti che devono presentare anche IVA, IRAP o modelli 770, i non residenti, i dichiaranti per conto di deceduti e chi nel 2010 percepisce redditi di lavoro dipendente da datori non obbligati a effettuare ritenute.

Dichiarazione congiunta

La dichiarazione congiunta è ammessa se i coniugi possiedono esclusivamente redditi dichiarabili con il Mod. 730 e almeno uno può utilizzare l’assistenza fiscale. Se entrambi possono autonomamente avvalersene, la dichiarazione congiunta può essere presentata al sostituto di uno dei due o a un CAF/professionista.

Non è ammessa in caso di rappresentanza per incapaci o se uno dei coniugi è deceduto prima della presentazione.

Quadri del modello: contenuto generale

Il documento riepiloga i quadri e la loro funzione:

  • Quadro A: redditi dei terreni;
  • Quadro B: redditi dei fabbricati;
  • Quadro C: redditi di lavoro dipendente e assimilati;
  • Quadro D: altri redditi;
  • Quadro E: oneri e spese;
  • Quadro F: acconti, ritenute ed eccedenze;
  • Quadro G: crediti d’imposta;
  • Quadro I: ICI.

Frontespizio: dati identificativi e dichiarazione integrativa

Nel frontespizio vanno indicati correttamente codice fiscale, dati anagrafici, stato civile, residenza anagrafica e domicilio fiscale. La casella “Soggetto fiscalmente a carico di altri” va barrata se il reddito complessivo non supera euro 2.840,51 al lordo degli oneri deducibili.

La casella “730 integrativo” va compilata con i codici:

  • 1, se l’integrazione comporta un maggior credito, minor debito o imposta invariata;
  • 2, se riguarda solo i dati del sostituto d’imposta;
  • 3, se riguarda sia il sostituto sia altri dati con effetti su credito/debito invariati o migliorativi.

Coniuge e familiari a carico

Il documento disciplina in modo dettagliato le detrazioni per carichi di famiglia. Sono considerati fiscalmente a carico, se il reddito non supera euro 2.840,51, il coniuge non separato, i figli e gli altri familiari indicati.

Sono fornite le regole per:

  • compilazione del rigo del coniuge;
  • righi dei figli e degli altri familiari;
  • casella per numero di figli residenti all’estero;
  • percentuale di detrazione spettante;
  • percentuale dell’ulteriore detrazione per famiglie con almeno quattro figli.

Sono riportati i criteri di riparto tra genitori, le ipotesi di coniuge a carico e le regole particolari per decesso, separazione, annullamento, affidamento e nuclei con più figli.

Dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio

Il contribuente deve sempre indicare i dati del sostituto d’imposta che effettuerà il conguaglio. I dati si ricavano normalmente dal CUD, oppure vanno richiesti al nuovo sostituto se diverso da quello che ha rilasciato la certificazione. Va compilato anche il codice sede se presente nel CUD.

Quadro A - Redditi dei terreni

Devono compilare il quadro A:

  • i proprietari, usufruttuari o titolari di altri diritti reali su terreni iscritti in catasto;
  • gli affittuari che esercitano attività agricola;
  • i soci o partecipanti di impresa familiare o di impresa agricola individuale, nei limiti e con le modalità indicate.

Sono illustrati:

  • i codici di possesso da indicare in colonna 2;
  • il periodo di possesso;
  • la quota di possesso;
  • il canone di affitto in regime vincolistico;
  • i casi particolari (mancata coltivazione, eventi naturali, conduzione associata, affitto a giovani agricoltori).

È chiarito che non producono reddito dominicale e agrario, e quindi non vanno dichiarati, tra l’altro:

  • i terreni pertinenziali di fabbricati urbani;
  • i terreni e giardini aperti al pubblico o di pubblico interesse senza reddito;
  • i terreni affittati per uso non agricolo, da dichiarare invece nel quadro D.

Quadro B - Redditi dei fabbricati

Devono compilare il quadro B i titolari di fabbricati iscritti o iscrivibili in catasto urbano. Sono illustrate le esclusioni, tra cui:

  • costruzioni rurali abitative e strumentali, se ricorrono i requisiti di ruralità;
  • fabbricati in restauro o ristrutturazione, nei limiti di validità del titolo;
  • immobili adibiti a musei, biblioteche, archivi, ecc., senza reddito per l’intero anno;
  • unità destinate esclusivamente al culto e monasteri di clausura.

La sezione I richiede per ciascun immobile:

  • rendita catastale;
  • utilizzo;
  • periodo di possesso;
  • quota di possesso;
  • canone di locazione;
  • casi particolari;
  • codice catastale del Comune;
  • ICI dovuta per il 2009.

Sono indicati i codici di utilizzo da 1 a 15, inclusi quelli per:

  • abitazione principale;
  • immobili a disposizione;
  • locazioni a canone libero o concordato;
  • pertinenze;
  • immobili in Abruzzo locati o concessi in comodato a soggetti colpiti dal sisma.

La sezione II riguarda i dati per le agevolazioni sui contratti di locazione o comodato, necessari per la riduzione del 30% del reddito nei casi previsti.

Quadro C - Redditi di lavoro dipendente e assimilati

Il quadro C si articola in cinque sezioni:

  • redditi di lavoro dipendente, pensione e assimilati con detrazione rapportata al periodo di lavoro;
  • altri redditi assimilati;
  • ritenute IRPEF e addizionale regionale;
  • addizionale comunale;
  • detrazione per il personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso.

Sono illustrati i codici da indicare in colonna 1 dei righi C1-C3 e le modalità di gestione dei compensi per lavori socialmente utili, inclusa la differenza tra regime agevolato e ordinario. Per i compensi per incremento della produttività, il contribuente può confermare la tassazione sostitutiva o optare per la tassazione ordinaria, nei casi e con i codici indicati.

Quadro D - Altri redditi

Il quadro D si divide in:

  • Sezione I: redditi di capitale, lavoro autonomo e redditi diversi;
  • Sezione II: redditi soggetti a tassazione separata.

Sono dettagliate le categorie di redditi da indicare nei righi D1-D5, con specifiche sui codici da utilizzare per utili e proventi equiparati, altri redditi di capitale, compensi di lavoro autonomo occasionale, redditi diversi e redditi assoggettati a tassazione separata.

Per i redditi soggetti a tassazione separata sono disciplinati redditi percepiti da eredi e legatari, rimborsi di imposte e oneri, plusvalenze, indennità di esproprio, somme derivanti da contratti ultracinquennali e altre fattispecie, con indicazione dell’anno di maturazione, dell’importo e delle eventuali ritenute.

Quadro E - Oneri e spese

Il quadro E raccoglie:

  • oneri detraibili del 19%;
  • oneri deducibili dal reddito complessivo;
  • spese per recupero del patrimonio edilizio con detrazione 41% o 36%;
  • spese con detrazione 20%;
  • spese con detrazione 55% per risparmio energetico;
  • detrazioni per canoni di locazione;
  • altre detrazioni.

È chiarito che spese e deduzioni spettano solo se sostenute nel 2009, salvo le spese rateizzate o quelle riferite a spese già sostenute negli anni precedenti nei limiti previsti.

Spese sanitarie e altre detrazioni del 19%

Sono indicate, con relativi limiti e condizioni, le principali spese sanitarie e assimilate, tra cui:

  • spese sanitarie generiche, per patologie esenti, per portatori di handicap e per veicoli per disabili;
  • cani guida;
  • spese mediche e di assistenza specifica;
  • interessi su mutui ipotecari per abitazione principale, altri immobili, costruzione e recupero edilizio;
  • premi assicurativi;
  • spese di istruzione e funebri;
  • spese per addetti all’assistenza personale;
  • attività sportive per ragazzi;
  • intermediazione immobiliare;
  • canoni di locazione per studenti universitari fuori sede;
  • erogazioni liberali e altri oneri detraibili specifici, con i relativi codici 19-36.

Oneri deducibili

Sono trattati, tra gli altri:

  • contributi previdenziali e assistenziali;
  • assegno periodico al coniuge;
  • contributi per addetti ai servizi domestici e familiari;
  • erogazioni a istituzioni religiose;
  • spese mediche e di assistenza dei portatori di handicap;
  • altri oneri deducibili con codici 1-5;
  • contributi alle forme pensionistiche complementari e individuali, con i diversi limiti e casi particolari per lavoratori di prima occupazione e dipendenti pubblici.

Interventi di recupero del patrimonio edilizio

Il documento riepiloga la disciplina della detrazione del 41% o 36%, i limiti di spesa, la ripartizione in rate, le condizioni di possesso dell’immobile, l’obbligo di comunicazione al Centro Operativo di Pescara e la documentazione da conservare.

Sono illustrati i righi E33-E36, con le regole per:

  • anno di sostenimento della spesa;
  • codice fiscale del soggetto che ha presentato la comunicazione;
  • codice relativo alla situazione dell’intervento;
  • rideterminazione delle rate per soggetti anziani o per immobili acquisiti per successione, acquisto o donazione;
  • importo della spesa da indicare in colonna 9.

Detrazione del 20%

Per il rigo E37 sono previste le spese per:

  • sostituzione di frigoriferi e congelatori;
  • acquisto di motori ad elevata efficienza;
  • acquisto di variatori di velocità;
  • acquisto di mobili, elettrodomestici, televisori e computer destinati all’arredo di immobili ristrutturati.

Sono riportati i limiti di spesa e la documentazione da conservare, nonché la ripartizione in cinque rate per la colonna 4.

Detrazione del 55%

Per i righi E38-E40 è disciplinata la detrazione del 55% per interventi di riqualificazione energetica, con indicazione:

  • dei tipi di intervento (riqualificazione, involucro, pannelli solari, climatizzazione invernale);
  • della documentazione tecnica e dell’invio telematico all’ENEA;
  • dei limiti di spesa per ciascuna tipologia;
  • della ripartizione in cinque rate per le spese 2009;
  • delle regole per lavori iniziati negli anni precedenti e per immobili ereditati, acquistati o ricevuti in donazione.

Detrazioni per canoni di locazione

Sono descritte:

  • la detrazione per inquilini di abitazioni principali (rigo E41), con tre codici di tipologia e importi variabili in base al reddito;
  • la detrazione per lavoratori dipendenti che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro (rigo E42), con importi differenziati e limiti temporali;
  • la detrazione per mantenimento dei cani guida (rigo E43);
  • le altre detrazioni (rigo E44), tra cui borsa di studio regionale/provinciale e donazioni all’ente ospedaliero “Ospedali Galliera”.

Quadro F - Acconti, ritenute ed eccedenze

Il quadro F è suddiviso in otto sezioni:

  • acconti IRPEF e addizionale comunale 2009;
  • altre ritenute subite;
  • eccedenze da precedenti dichiarazioni;
  • ritenute e acconti sospesi per eventi eccezionali;
  • trattenute del saldo dovuto e degli acconti 2010;
  • soglie di esenzione addizionale comunale;
  • dati del Mod. 730 integrativo;
  • altri dati.

Sono dettagliate le modalità di compilazione di ciascun rigo, inclusi i riferimenti ai CUD 2010/2009, ai crediti usati in compensazione con F24, alle eccedenze non rimborsate e alle somme da recuperare per bonus fiscali e bonus straordinari.

Quadro G - Crediti d’imposta

Il quadro G comprende:

  • crediti relativi ai fabbricati;
  • credito per incremento dell’occupazione;
  • credito per redditi prodotti all’estero;
  • credito per immobili colpiti dal sisma in Abruzzo.

Sono fornite le istruzioni per:

  • credito per riacquisto della prima casa (rigo G1);
  • credito per canoni di locazione non percepiti (rigo G2);
  • credito per incremento dell’occupazione (rigo G3);
  • credito per redditi esteri (rigo G4), con codici Stato estero, anno, reddito, imposta estera, credito già utilizzato e limiti convenzionali;
  • credito per il sisma Abruzzo (righi G5 e G6), con regole diverse per abitazione principale e altri immobili, limiti e rateazione.

Quadro I - ICI

Il quadro I è riservato ai contribuenti che intendono usare l’eventuale credito della dichiarazione per il pagamento dell’ICI 2010 tramite F24. Può essere compilato per utilizzare l’intero credito o solo una parte. Il credito non utilizzato viene rimborsato dal sostituto.

Sono indicati i termini ICI:

  • acconto entro il 16 giugno;
  • saldo entro il 16 dicembre.

È previsto che, in caso di 730 integrativo, il credito ICI già utilizzato debba essere considerato nel quadro del modello integrativo.

Informativa sul trattamento dei dati personali

Il documento contiene un’ampia informativa ex art. 13 del D.Lgs. n. 196/2003. I dati sono trattati dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, dall’Agenzia delle Entrate e dagli intermediari per finalità di liquidazione, accertamento e riscossione. Alcuni dati possono essere comunicati a soggetti pubblici e privati nei casi previsti dalla legge.

Sono distinte le categorie di:

  • dati personali obbligatori;
  • dati facoltativi;
  • dati sensibili, tra cui quelli relativi alle scelte dell’otto e del cinque per mille e alle spese sanitarie.

Sono indicati anche i diritti dell’interessato, i titolari e i responsabili del trattamento e le modalità di esercizio dei diritti.

Destinazione dell’otto e del cinque per mille dell’IRPEF

Il contribuente può destinare:

  • l’otto per mille allo Stato o a una delle istituzioni religiose indicate;
  • il cinque per mille a ONLUS, ricerca scientifica e università, ricerca sanitaria, attività sociali del Comune di residenza, associazioni sportive dilettantistiche riconosciute.

Le due scelte non sono alternative tra loro e possono essere espresse entrambe. Le istruzioni chiariscono le modalità di firma nei riquadri, l’eventuale indicazione del codice fiscale del beneficiario e il principio per cui la mancata firma equivale a scelta non espressa, con ripartizione proporzionale delle quote non attribuite.

Appendice: nozioni, tabelle e casi particolari

L’appendice contiene numerose voci di supporto interpretativo e operativo, tra cui:

  • abbreviazioni usate nel modello;
  • acquisto prima casa;
  • addizionale regionale - casi particolari per il Veneto;
  • agevolazioni per imprenditoria giovanile in agricoltura;
  • altri oneri deducibili;
  • attività agricole;
  • attività libero professionale intramuraria;
  • calcolo delle plusvalenze;
  • casi particolari del prospetto familiari a carico;
  • compensi sportivi dilettantistici;
  • comuni ad alta densità abitativa;
  • condizioni per essere considerati residenti;
  • costruzioni rurali;
  • credito per canoni di locazione non percepiti;
  • eccedenze da precedente dichiarazione;
  • eventi eccezionali;
  • immobili inagibili;
  • immobili locati a soggetti destinatari della sospensione della procedura esecutiva di sfratto;
  • indennità di esproprio;
  • indennità e somme erogate dall’INPS o da altri enti;
  • lottizzazione;
  • mutui per interventi di recupero edilizio;
  • mutui ipotecari per costruzione e ristrutturazione dell’abitazione principale;
  • oneri sostenuti dalle società semplici;
  • periodo di lavoro - casi particolari;
  • proventi sostitutivi e interessi;
  • redditi esenti e rendite che non costituiscono reddito;
  • rinegoziazione del mutuo;
  • sanzioni;
  • società semplici e imprese familiari in agricoltura;
  • spese per interventi di recupero del patrimonio edilizio;
  • spese sanitarie;
  • spese per riqualificazione energetica;
  • stipendi, redditi e pensioni prodotti all’estero;
  • tabelle di calcolo IRPEF, detrazioni e aliquote convenzionali;
  • elenco dei Paesi e territori esteri e dei codici catastali comunali.

Tabelle di calcolo e codici

Le tabelle dell’appendice forniscono:

  • scaglioni e aliquote IRPEF;
  • codici degli oneri detraibili al 19% e al 20%;
  • formule e limiti per detrazioni per coniuge, figli, altri familiari, lavoro dipendente, pensione e redditi assimilati;
  • aliquote convenzionali massime sui dividendi esteri;
  • elenco dei Paesi e territori esteri con rispettivi codici;
  • codici catastali comunali, in ordine alfabetico dei Comuni italiani.

Scadenze riepilogative dell’assistenza fiscale

L’appendice finale riepiloga le scadenze sia per l’assistenza richiesta al sostituto d’imposta sia per quella richiesta al CAF o al professionista abilitato. In sintesi, sono disciplinati i passaggi di consegna della certificazione, presentazione del 730, rilascio del prospetto di liquidazione, decorrenza dei rimborsi/trattenute, comunicazione sulla seconda rata di acconto IRPEF e presentazione del Mod. 730 integrativo entro il 25 ottobre 2010, con successiva consegna del Mod. 730-3 integrativo entro il 10 novembre 2010.

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