Cassazione Penale, Sentenza n. 19043/2025 del 21/05/2025
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al ricorrente
La controversia
Richiesta di oscuramento di contenuti online per presunta illiceità (es. violazione del diritto d'autore, diffamazione, trattamento illecito di dati personali o altro contenuto illecito). In genere la vicenda comprende: notifica del ricorrente al provider o all'autorità, richiesta di intervento (oscuramento o rimozione) e istanza al giudice in caso di mancata rimozione; il giudice valuta la sussistenza del presupposto giuridico, l'urgenza e il bilanciamento con la libertà di espressione
La decisione
La decisione è "in fase di valutazione": non risulta un provvedimento definitivo. In questa fase il giudice sta valutando prove, gravità e urgenza; possibili esiti includono: 1) rigetto per insufficienza di elementi; 2) ordine di oscuramento temporaneo o cautelare se sussistono presupposti di fumus boni iuris e periculum in mora; 3) ordine a carico del provider di rimuovere o bloccare i contenuti se previsto dalla normativa o da un provvedimento giudiziario. Se emerge un conflitto con il diritto di cronaca o la libertà di espressione, il giudice bilancerà i diritti coinvolti
Norme richiamate
Decreto Legislativo 9 aprile 2003, n. 70 (Disposizioni per il mercato e la società dell'informazione, e-commerce)
L'hosting provider non è responsabile dei contenuti caricati da terzi fino a quando non abbia avuto effettiva conoscenza dell'illiceità o non abbia omesso di agire tempestivamente una volta venuto a conoscenza; tuttavia il giudice può ordinare misure di rimozione/oscura mento se sussistono presupposti
Legge 22 aprile 1941, n. 633 (Protezione del diritto d'autore)
Norme che tutelano i diritti d'autore e prevedono rimedi civili e penali; in caso di presunta violazione il titolare può chiedere misure cautelari (incl. oscuramento) e risarcimento
Costituzione della Repubblica Italiana
Tutela della libertà di manifestazione del pensiero; nei casi di oscuramento il giudice deve bilanciare tale libertà con gli altri diritti (es. diritto d'autore, diritto all'onore, protezione dati)
Regolamento (UE) 2022/2065 (Digital Services Act)
Prevede obblighi per le piattaforme online in materia di notice-and-action, trasparenza e misure per contenuti illegali o dannosi; influenza le valutazioni su misure di rimozione/oscura mento e responsabilità delle grandi piattaforme
Massime di principio
- Il giudice valuta l'oscuramento sulla base di fumus boni iuris (apparente fondatezza della pretesa) e periculum in mora (pregiudizio imminente), specie per misure cautelari
- Il provider è esentato da responsabilità fino a che non abbia conoscenza effettiva dell'illiceità; tuttavia può essere obbligato a rimuovere o oscurare su ordine giudiziario
- Deve esserci bilanciamento tra tutela dei diritti (es. diritto d'autore, diritto alla reputazione, protezione dati) e libertà di espressione: l'oscuramento non è automatico e va tarato sulla proporzionalità della misura
- Le misure urgenti e temporanee sono possibili ma richiedono motivazione specifica; gli interessati hanno poi diritto a opposizione e a rimedi giurisdizionali per il ripristino
- È essenziale documentare e notificare correttamente l'illiceità al provider; per il ricorrente è importante presentare prove chiare (log, date, comparazioni)
- Per i provider è buona prassi avere procedure interne chiare per la gestione delle notifiche, conservazione delle evidenze e collaborare con l'autorità giudiziaria per evitare sanzioni
- In presenza di contenuti presumibilmente illeciti, valutare anche soluzioni meno invasive prima dell'oscuramento (es. rimozione parziale, avvisi, demotion indicizzazione) quando compatibili
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