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Provvedimento

Deliberazione n. 621 del 21/12/2023

Provvedimento del 21 dicembre 2023

Garante Privacy621

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il Garante avvia un20indagine conoscitiva, ai sensi dell'art. 57, par. 1, lett. i), GDPR, sulle misure adottate o adottabili dai gestori di siti internet e piattaforme, pubblici e privati, rispetto alla raccolta massiva di dati personali effettuata tramite web scraping da parte di società che sviluppano sistemi di intelligenza artificiale generativa per l'addestramento degli algoritmi. L'Autorità invita soggetti interessati, associazioni, consumatori, esperti e accademici a trasmettere osservazioni e proposte operative entro 60 giorni dalla pubblicazione dell'avviso in Gazzetta Ufficiale. I contributi non vincolano le successive determinazioni del Garante.

Garante: avvio di un20indagine conoscitiva sulle misure contro il webscraping di dati personali per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa

Indagine conoscitiva sul web scraping per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa

Il Garante per la protezione dei dati personali ha deliberato l'avvio di un'indagine conoscitiva rivolta al tema della raccolta massiva di dati personali presenti su siti internet e piattaforme, effettuata mediante tecniche di web scraping da parte di società che sviluppano sistemi di intelligenza artificiale generativa. L'iniziativa riguarda sia soggetti pubblici sia privati che gestiscono siti e piattaforme online, con l'obiettivo di acquisire osservazioni e proposte utili sulle misure di contrasto o di mitigazione di tale fenomeno.

Contesto e presupposti dell'intervento

L'Autorità richiama il proprio compito di sorvegliare gli sviluppi di interesse per la protezione dei dati personali, in particolare quelli legati all'evoluzione tecnologica e alle prassi commerciali, ai sensi dell'art. 57, par. 1, lett. i), GDPR. Nel provvedimento si evidenzia che è nota l'attività di raccolta, tramite web scraping, di grandi quantità di dati personali pubblicati online, utilizzati per l'addestramento di algoritmi di intelligenza artificiale generativa. Si considera inoltre che alcune società impegnate nello sviluppo di tali sistemi mettono a disposizione dei gestori di siti strumenti tecnologici per escludere i contenuti dal web scraping.

Finalità dell'indagine conoscitiva

Il Garante ritiene opportuno avviare un'istruttoria di carattere conoscitivo per:

  • acquisire osservazioni, commenti ed eventuali proposte operative;
  • valutare le misure già adottate o adottabili dai gestori di siti internet e piattaforme;
  • approfondire il rapporto tra raccolta massiva di dati online e addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa.

L'attenzione dell'Autorità è quindi orientata non a un caso sanzionatorio o contenzioso specifico, ma a un approfondimento generale sulle prassi e sulle contromisure tecniche e organizzative disponibili.

Soggetti invitati a contribuire

Il Garante invita alla partecipazione più ampia possibile i soggetti interessati, con particolare riferimento a:

  • associazioni di categoria;
  • associazioni di consumatori;
  • esperti;
  • rappresentanti del mondo accademico.

I contributi richiesti hanno natura collaborativa e servono a supportare l'istruttoria dell'Autorità.

Modalità di invio, termini e pubblicità

I contributi devono essere inviati entro 60 giorni dalla pubblicazione dell'avviso pubblico nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana all'indirizzo e-mail webscraping@gpdp.it, indicando nell'oggetto il tema di riferimento. Il provvedimento precisa espressamente che tali contributi non costituiscono titolo, condizione o vincolo per eventuali successive determinazioni del Garante.

La deliberazione è resa conoscibile mediante pubblicazione sul sito istituzionale dell'Autorità e tramite avviso pubblico in Gazzetta Ufficiale. A tal fine, è disposta la trasmissione dell'avviso al Ministero della giustizia per la pubblicazione, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 3, del Codice privacy.

Quadro normativo richiamato

Nel testo sono richiamati:

  • il Regolamento (UE) 2016/679;
  • il d.lgs. 30 giugno 2003, n. 196, come modificato dal d.lgs. 10 agosto 2018, n. 101;
  • l'art. 57, par. 1, lett. i), GDPR;
  • l'art. 154-bis, comma 3, del Codice privacy.

Il provvedimento non contiene valutazioni su illiceità, sanzioni, prescrizioni o divieti nei confronti di specifici titolari, ma si limita ad avviare un percorso conoscitivo preliminare su un tema di forte impatto regolatorio e tecnologico.

Punti principali

Oggetto e finalità dell'indagine conoscitiva

L'Autorità prende atto del fenomeno della raccolta massiva di dati personali pubblicati online mediante tecniche di web scraping, posta in essere da società che sviluppano sistemi di intelligenza artificiale generativa per finalità di addestramento. Ritenuta la peculiarità dell'innovazione tecnologica, il Garante decide di avviare un'indagine conoscitiva per acquisire elementi utili sulle misure già adottate o adottabili per contrastare o limitare tali attività.

Soggetti destinatari del coinvolgimento

Il Garante favorisce la più ampia partecipazione possibile dei soggetti interessati, con particolare riferimento a associazioni di categoria, associazioni di consumatori, esperti e rappresentanti del mondo accademico. I contributi richiesti riguardano osservazioni, commenti ed eventuali proposte operative sulle misure di tutela rispetto al web scraping.

Modalità e termini per l'invio dei contributi

I contributi devono essere trasmessi entro 60 giorni dalla pubblicazione dell'avviso pubblico nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana all'indirizzo webscraping@gpdp.it, indicando nell'oggetto il tema di riferimento. Il provvedimento precisa che tali contributi non costituiscono titolo, condizione o vincolo per eventuali future determinazioni dell'Autorità.

Pubblicazione e base giuridica dell'iniziativa

La deliberazione viene resa conoscibile tramite pubblicazione sul sito web dell'Autorità e mediante avviso pubblico in Gazzetta Ufficiale. È inoltre disposta la trasmissione dell'avviso al Ministero della giustizia per la pubblicazione, ai sensi dell'art. 154-bis, comma 3, del Codice. Il fondamento dell'iniziativa è individuato nell'art. 57, par. 1, lett. i), GDPR, relativo al compito delle autorità di controllo di sorvegliare gli sviluppi rilevanti per la protezione dei dati personali.

Come è indicizzato

Materieintelligenza artificialeweb scrapingpubblica amministrazionemisure di sicurezzadati personali online

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