Cassazione Civile, Sentenza n. 12456/2022 del 19/04/2022
Sintesi
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Esito
Favorevole al non determinabile
La controversia
Richiesta di oscuramento di contenuti online: valutazione dei presupposti per adottare misure di oscuramento cautelari o definitive, compreso il bilanciamento tra diritto all'informazione e diritti tutelati come privacy, reputazione o proprietà intellettuale, nonché verifica delle procedure di notifica e dei poteri dell'autorità/intermediario coinvolto
Massime di principio
- L'oscuramento costituisce una misura restrittiva che richiede un chiaro presupposto legale e l'applicazione del principio di proporzionalità
- Per misure cautelari di oscuramento è generalmente richiesto il periculum in mora (urgenza) e il fumus boni iuris (probabilità del diritto), con prova adeguata del danno o della violazione
- Deve essere valutato il bilanciamento tra libertà di informazione e diritti soggettivi (privacy, reputazione, diritto d'autore): l'intervento è ammesso solo se meno invasivo non è idoneo
- Gli intermediari (provider, piattaforme) possono essere obbligati a rimuovere/oscure contenuti su ordine giurisdizionale o secondo procedure di notice-and-takedown previste dalla legge; l'obbligo extragiudiziale richiede limiti e garanzie
- Le misure di oscuramento devono essere tecnicamente proporzionate e specifiche (evitare blocchi generici che incidano su contenuti leciti)
- Occorre prevedere procedure di notifica all'interessato e meccanismi di impugnazione/ristabilimento per garantire il contraddittorio e la tutela giurisdizionale
- La giurisdizione e il diritto applicabile vanno valutati quando i contenuti sono su server esteri o gestiti da piattaforme transnazionali; possono emergere conflitti di norme
- In fase di valutazione preventiva il giudice tende a richiedere elementi di fatto e prova concreto dell'illiceità e del danno; mere affermazioni generiche sono spesso insufficienti
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