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Legge

L.R. Basilicata 31/2000

Variante alla normativa tecnica del piano territoriale di coordinamento del Pollino (1)

Normativa regionaleL.R. Basilicata 31/2000

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge regionale Basilicata 5 aprile 2000, n. 31 approva una variante alla normativa tecnica del Piano territoriale di coordinamento del Pollino, limitatamente all’ampliamento delle strutture ricettive esistenti nelle zone omogenee C3, C4 e C5. Consente incrementi volumetrici entro i limiti indicati e impone una verifica di ammissibilità per il tematismo percettivo. È efficace dal giorno della pubblicazione sul BUR.

Variante alla normativa tecnica del Piano territoriale di coordinamento del Pollino per l’ampliamento delle strutture ricettive esistenti

Variante alla normativa tecnica del Piano territoriale di coordinamento del Pollino

La legge della Regione Basilicata approva una variante alla normativa tecnica del Piano territoriale di coordinamento del Pollino, incidendo in modo mirato sulla disciplina degli ampliamenti delle strutture ricettive esistenti. Si tratta di una modifica urbanistico-territoriale applicabile nel solo ambito regionale interessato e riferita al Piano territoriale paesistico/coordinamento del Pollino.

Ambito di applicazione

La variante riguarda esclusivamente le zone omogenee C3, C4 e C5 del Piano territoriale di coordinamento del Pollino. L’intervento normativo è limitato alle strutture ricettive esistenti, per le quali viene consentito l’ampliamento secondo soglie volumetriche predeterminate.

Disciplina dell’ampliamento delle strutture ricettive

La normativa tecnica del Piano viene integrata con una disposizione specifica che consente l’ampliamento delle strutture ricettive esistenti nelle zone indicate, con questi limiti:

  • fino a 6.000 mc: è consentito un ampliamento pari al 50% della volumetria esistente;
  • oltre 6.000 mc: l’ampliamento è consentito secondo il grafico allegato richiamato dalla legge.

La disciplina è dunque graduata in funzione della volumetria della struttura esistente e non introduce un’autorizzazione generale, ma un ampliamento condizionato al rispetto delle soglie e della regola grafica prevista.

Verifica di ammissibilità

Ogni proposta di ampliamento deve essere accompagnata da una verifica di ammissibilità per il tematismo percettivo. La legge quindi non si limita a fissare un limite volumetrico, ma richiede anche una valutazione di compatibilità percettiva, che costituisce un requisito procedurale e sostanziale per l’ammissibilità dell’intervento.

Decorrenza ed efficacia

La legge è dichiarata urgente ai sensi dell’art. 127 della Costituzione ed entra in vigore il giorno della pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione. Non sono previsti termini di applicazione limitati nel tempo; la disciplina resta quindi riferibile agli interventi da eseguire nell’ambito della vigenza del piano e delle sue modifiche.

Note applicative

Nel testo è richiamata, in sede di restituzione governativa, l’esigenza di rispettare la valorizzazione ambientale del territorio nell’attuazione della norma e nelle successive determinazioni regionali. Si tratta di un richiamo interpretativo/di cautela applicativa, non di una disciplina autonoma aggiuntiva.

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