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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12281 n. 28141 del 04/02/2020

CONSORZIO NAZIONALE SERVIZI/COOPERATIVA LAVORATORI AUSILIARI DEL TRAFFICO LAT

AGCMC12281

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

CNS acquisisce il controllo esclusivo della consorziata CoopLat. L’operazione riguarda i servizi di facility management, di dimensione geografica nazionale, e i mercati locali delle gare per raccolta, spazzamento e trasporto dei rifiuti urbani e assimilati. Le quote risultano modeste e l’incremento è marginale; l’AGCM ha ritenuto che non si costituisca né si rafforzi una posizione dominante e ha deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’art. 16, comma 4, della legge n. 287/1990.

CNS acquisisce il controllo esclusivo di CoopLat mediante l’acquisto di almeno il 51% del capitale: concentrazione autorizzata senza condizioni, con mancato avvio dell’istruttoria

CNS/CoopLat: acquisizione del controllo esclusivo senza avvio dell’istruttoria

Il provvedimento riguarda l’acquisizione, da parte di CNS - Consorzio Nazionale Servizi Società Cooperativa, del controllo esclusivo di Cooperativa Lavoratori Ausiliari del Traffico – LAT S.c.r.l. (CoopLat), già consorziata di CNS, mediante l’acquisto di una partecipazione non inferiore al 51% del capitale sociale. L’AGCM ha esaminato l’operazione nella fase di valutazione preliminare e ha deliberato di non avviare l’istruttoria prevista dall’art. 16, comma 4, della legge n. 287/1990.

Parti e struttura dell’operazione

CNS opera nel facility management, nella gestione dei rifiuti e in ulteriori settori, tra cui ristorazione, pulizie, trasporto e logistica, energia, servizi museali, reception e guardiania e servizi sanitari. Il consorzio acquisisce appalti e commesse da clienti pubblici e privati e ne garantisce l’esecuzione tramite le proprie consorziate, che sono circa 170 e operano sull’intero territorio nazionale. Nel 2018 CNS ha realizzato in Italia un fatturato complessivo compreso tra 700 e 1.000 milioni di euro.

CoopLat presta servizi di facility management e gestisce rifiuti, con particolare riferimento alla raccolta e al trasporto dei rifiuti solidi urbani e assimilati. La società detiene partecipazioni di controllo in alcune società operative e nel 2018 ha realizzato interamente in Italia un fatturato compreso tra 100 e 498 milioni di euro.

Qualificazione giuridica e obbligo di comunicazione

L’acquisizione di una partecipazione almeno maggioritaria comporta l’acquisizione del controllo di un’impresa e integra una concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990.

L’operazione rientra nell’ambito di applicazione della disciplina nazionale, poiché non ricorrono le condizioni previste dall’art. 1 del Regolamento (CE) n. 139/2004 sulle concentrazioni di dimensione comunitaria. È stato inoltre integrato l’obbligo di comunicazione preventiva di cui all’art. 16, comma 1, della legge n. 287/1990: il fatturato nazionale complessivo delle imprese interessate supera la soglia di 498 milioni di euro e almeno due delle imprese interessate realizzano individualmente un fatturato nazionale superiore a 30 milioni di euro.

Mercato del facility management

Il facility management comprende servizi integrati destinati alla gestione di immobili ed edifici, dei relativi impianti e dei servizi connessi. Le principali macro-aree individuate dall’Autorità sono:

  • manutenzione degli impianti, inclusi quelli di riscaldamento, condizionamento, elettrici e sanitari;
  • pulizia e igiene ambientale, inclusi pulizia, sanificazione, disinfestazione e cura delle aree verdi;
  • servizi ulteriori per la gestione di immobili di grandi dimensioni, quali portierato, reception, facchinaggio, logistica interna e sorveglianza.

Il mercato è stato considerato di dimensione geografica nazionale, tenuto conto delle caratteristiche della domanda e dell’offerta e dell’assenza di vincoli amministrativi tali da limitare l’attività a un ambito esclusivamente locale.

CNS è riconducibile a una quota nazionale compresa tra l’1% e il 5%. A seguito dell’operazione, la quota avrebbe registrato un incremento inferiore all’1%. L’Autorità ha sottolineato la presenza di numerosi operatori qualificati, tra cui Siram, Rekeep e soprattutto Engie, cui è riconducibile una quota compresa tra il 20% e il 25% del mercato.

Mercati della raccolta, spazzamento e trasporto dei rifiuti

In relazione alle attività delle parti, l’operazione interessa la raccolta, lo spazzamento e il trasporto dei rifiuti solidi urbani e assimilati. Tali attività si svolgono in contesti di monopolio locale: il servizio è affidato a un’unica impresa mediante gara pubblica oppure direttamente secondo modalità in house.

L’Autorità ha osservato che, in questi mercati, l’operazione comporta sostanzialmente la sostituzione di un operatore con un altro. Il confronto competitivo tra imprese si realizza principalmente in occasione delle gare indette per l’affidamento esclusivo del servizio nei singoli ambiti locali; ciascuna gara costituisce quindi uno specifico mercato rilevante.

In via preliminare, la dimensione geografica delle gare future potrebbe essere almeno nazionale, poiché la maggioranza degli operatori è in grado di partecipare a gare su tutto il territorio italiano. Una diversa delimitazione potrebbe rendersi necessaria qualora assumessero rilievo condizioni locali connesse al controllo di infrastrutture necessarie per attività a valle, in particolare per lo smaltimento del rifiuto indifferenziato. Nel caso concreto, tuttavia, l’AGCM ha lasciato aperta la definizione geografica, poiché nessuna delle imprese interessate possiede o controlla infrastrutture attive nei mercati a valle e l’esito della valutazione non sarebbe cambiato.

Valutazione degli effetti concorrenziali

Nei mercati delle gare per la raccolta, lo spazzamento e il trasporto dei rifiuti solidi urbani e assimilati, CNS e CoopLat detengono entrambe quote nazionali inferiori all’1%. Il provvedimento evidenzia inoltre la presenza di operatori importanti, tra cui Herambiente, con quote significativamente maggiori.

Considerate le quote delle parti, l’incremento marginale nel facility management, la presenza di concorrenti qualificati e l’assenza di infrastrutture a valle controllate dalle imprese interessate, l’AGCM ha ritenuto che l’operazione non fosse idonea a modificare significativamente le dinamiche concorrenziali nei mercati esaminati.

Esito ai sensi dell’art. 6 e dell’art. 16 della legge n. 287/1990

L’Autorità ha concluso che l’operazione non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza, ai sensi dell’art. 6, comma 1, della legge n. 287/1990.

Di conseguenza, non sono state imposte condizioni o misure correttive ed è stato deliberato il non avvio dell’istruttoria di cui all’art. 16, comma 4, della legge n. 287/1990. Le conclusioni sono state comunicate alle imprese interessate e al Ministro dello Sviluppo Economico.

Punti principali

Parti e operazione

CNS è una cooperativa consortile attiva, tra l’altro, nel facility management e nella gestione dei rifiuti, con circa 170 consorziate e un fatturato nazionale 2018 compreso tra 700 e 1.000 milioni di euro. CoopLat, consorziata CNS, opera nei medesimi ambiti e ha realizzato nel 2018 un fatturato nazionale compreso tra 100 e 498 milioni di euro. CNS acquisisce il controllo esclusivo di CoopLat mediante l’acquisto di una partecipazione non inferiore al 51%.

Qualificazione e soglie

L’operazione costituisce una concentrazione ai sensi dell’art. 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990. Non ricorrendo le condizioni di applicazione del Regolamento (CE) n. 139/2004, si applica la disciplina nazionale. L’obbligo di comunicazione preventiva previsto dall’art. 16, comma 1, risulta integrato perché il fatturato nazionale complessivo delle imprese interessate supera 498 milioni di euro e almeno due imprese realizzano individualmente più di 30 milioni di euro.

Mercati rilevanti

L’operazione interessa i servizi di facility management, comprendenti manutenzione impianti, pulizia e igiene ambientale e ulteriori servizi di gestione immobiliare, considerati di dimensione nazionale. Nel settore dei rifiuti sono coinvolti i mercati delle gare per la raccolta, lo spazzamento e il trasporto dei rifiuti solidi urbani e assimilati; ciascuna gara individua un distinto mercato, mentre la precisa dimensione geografica è stata lasciata aperta.

Effetti concorrenziali

Nel facility management CNS detiene una quota nazionale compresa tra l’1% e il 5%, destinata ad aumentare di meno dell’1%, in presenza di concorrenti qualificati, tra cui Engie, con una quota compresa tra il 20% e il 25%, oltre a Siram e Rekeep. Nei mercati delle gare per rifiuti urbani e assimilati, entrambe le parti detengono quote nazionali inferiori all’1%; inoltre, nessuna delle imprese controlla infrastrutture attive nei mercati a valle.

Esito

L’AGCM ha concluso che l’operazione non è idonea a modificare significativamente le dinamiche concorrenziali e non determina, ai sensi dell’art. 6, comma 1, della legge n. 287/1990, la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante. È stato deliberato il non avvio dell’istruttoria prevista dall’art. 16, comma 4.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllofacility managementgestione dei rifiutifase i

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