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Concentrazione

Provvedimento AGCM C12282 n. 28148 del 18/02/2020

ACCIAIERIE DI CALVISANO/CALEOTTO

AGCMC12282

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Acciaierie di Calvisano S.p.A. (gruppo Feralpi) ha acquisito da Duferco Italia Holding S.p.A. il 50% di Caleotto S.p.A., passando dal controllo congiunto al controllo esclusivo. L’operazione riguarda la produzione e vendita di vergelle in acciaio, inclusa l’eventuale segmentazione delle vergelle di alta qualità, e presenta relazioni verticali con la produzione di billette. L’AGCM ha ritenuto che le quote contenute, l’assenza di sovrapposizioni orizzontali significative e l’insussistenza di rischi di foreclosure non modificassero sostanzialmente la concorrenza; ha pertanto deliberato di non avviare l’istruttoria ai sensi dell’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990.

Acciaierie di Calvisano acquisisce il controllo esclusivo di Caleotto, trasformando il controllo congiunto del gruppo Feralpi: mancato avvio dell’istruttoria e autorizzazione senza condizioni

Acquisizione del controllo esclusivo di Caleotto da parte di Acciaierie di Calvisano

L’operazione riguarda l’acquisto da parte di Acciaierie di Calvisano S.p.A. (ADC), società del gruppo Feralpi, della partecipazione del 50% detenuta da Duferco Italia Holding S.p.A. in Caleotto S.p.A. L’acquisizione trasforma il precedente controllo congiunto di Caleotto, esercitato da ADC e Duferco, in controllo esclusivo del gruppo Feralpi. L’AGCM ha esaminato l’operazione ai sensi della legge n. 287/1990 e ha deliberato di non avviare l’istruttoria.

Parti e attività economiche

ADC è attiva nella produzione di billette e blumi in acciaio, semilavorati utilizzati per fabbricare vergelle, profili speciali, laminati mercantili e barre laminate. La società è interamente controllata da Feralpi Siderurgica S.p.A., a sua volta controllata da Feralpi Holding S.p.A. Nel 2018 il gruppo Feralpi ha realizzato un fatturato complessivo di circa 1,3 miliardi di euro, di cui 500,4 milioni in Italia e 643,7 milioni nel resto dell’Unione europea.

Caleotto produce e commercializza vergelle di alta qualità ottenute mediante laminazione a caldo di billette, acquistate anche da ADC. Le vergelle sono destinate principalmente ai settori dell’automotive, della bulloneria, delle molle e della trafileria. Caleotto controlla Arlenico S.p.A. e nel 2018 ha realizzato un fatturato complessivo di 100,2 milioni di euro, per circa il 95% generato da vendite in Italia.

Qualificazione giuridica e dimensione comunitaria o nazionale

L’operazione comporta l’acquisizione del controllo esclusivo di un’impresa e costituisce pertanto una concentrazione ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990. L’AGCM ha ritenuto non applicabile il regolamento CE n. 139/2004, non ricorrendo le condizioni previste dal relativo articolo 1, con conseguente applicazione della disciplina nazionale.

La comunicazione preventiva era dovuta ai sensi dell’articolo 16, comma 1, della legge n. 287/1990. Il fatturato complessivo realizzato in Italia dall’insieme delle imprese interessate superava la soglia di 498 milioni di euro e almeno due delle imprese interessate avevano realizzato individualmente in Italia un fatturato superiore a 30 milioni di euro.

Mercati rilevanti del prodotto

Il principale ambito merceologico individuato è quello della produzione e vendita di vergelle in acciaio (wire rod), prodotto siderurgico lungo. La definizione tiene conto delle differenze tra prodotti siderurgici in termini di composizione chimica, caratteristiche, applicazioni, lavorazioni, forma e prezzo.

A monte è stato considerato il mercato delle billette, prodotte dal gruppo Feralpi e impiegate nella fabbricazione di altri prodotti siderurgici, comprese le vergelle.

Le parti hanno prospettato una possibile distinzione tra vergelle ordinarie e vergelle di alta qualità. Queste ultime utilizzano acciaio contenente percentuali predeterminate di cromo e carbonio, presentano un prezzo superiore di circa il 20% e, secondo quanto rappresentato, una limitata sostituibilità sia dal lato della domanda, in particolare per i clienti automotive e della bulloneria, sia dal lato dell’offerta, per la necessità di impianti, attrezzature e personale specializzati. L’AGCM ha tuttavia lasciato aperta la questione, poiché l’esito della valutazione non sarebbe cambiato né considerando un mercato autonomo delle vergelle di alta qualità né considerando il mercato complessivo delle vergelle.

Dimensione geografica

Secondo l’AGCM, i mercati delle vergelle e delle billette presentano tendenzialmente una dimensione europea. Tale conclusione è sostenuta dall’omogeneità dei prodotti e delle condizioni concorrenziali, dalla sostanziale uniformità dei prezzi, dalla limitata incidenza dei costi di trasporto e dalla rilevanza dei flussi di importazione ed esportazione tra Paesi dell’Unione europea.

Per le vergelle di alta qualità, le parti hanno evidenziato che circa un terzo del consumo italiano è coperto da importazioni e che le esportazioni italiane possono raggiungere valori prossimi al 50% della produzione, soprattutto verso l’industria automobilistica tedesca. I costi di trasporto incidono generalmente per il 5% e, per distanze considerevoli, al massimo per il 10%; inoltre, i principali clienti operano su scala europea. L’AGCM ha comunque precisato che la valutazione non muterebbe anche adottando un perimetro geografico nazionale, considerata la prevalente operatività italiana di Caleotto.

Posizioni di mercato e sovrapposizioni

Nell’ipotesi di un mercato distinto delle vergelle di alta qualità, Caleotto detiene una quota stimata pari a circa il 2% a livello europeo e circa il 12% a livello italiano. In Italia sono presenti operatori con quote analoghe o superiori, tra cui Moravia, ORI Martin, Acciaierie Venete, ABS-Danieli e Arcelor Mittal.

Non si verificano sovrapposizioni orizzontali significative: il gruppo Feralpi produce vergelle di qualità ordinaria, mentre Caleotto è attiva nelle vergelle di alta qualità.

Nel mercato complessivo delle vergelle, le quote riconducibili a ciascuna parte sono inferiori all’1% a livello europeo. A livello italiano, il gruppo Feralpi detiene una quota inferiore al 5% e Caleotto una quota di circa il 3%. I principali operatori nazionali, i gruppi Pittini-Ferriere Nord e Alfa Acciai, presentano ciascuno quote stimate intorno al 20%.

Relazioni verticali e rischi di foreclosure

L’operazione determina un’integrazione verticale tra la produzione di billette da parte del gruppo Feralpi e la produzione di vergelle da parte di Caleotto. L’AGCM ha verificato i possibili rischi di input foreclosure, ossia di limitazione dell’accesso dei concorrenti alle billette, e di customer foreclosure, ossia di chiusura degli sbocchi commerciali per i produttori concorrenti.

Tali rischi sono stati esclusi alla luce delle quote del gruppo Feralpi nella produzione di billette, inferiori all’1% a livello europeo e comprese tra il 10% e il 12% a livello nazionale. Le quote non conferiscono al gruppo acquirente una posizione tale da consentire o rendere profittevole una strategia di esclusione dei concorrenti.

Valutazione concorrenziale ed esito

Considerate le quote contenute, l’assenza di sovrapposizioni orizzontali rilevanti, la presenza di concorrenti qualificati e l’insussistenza di rischi verticali apprezzabili, l’AGCM ha ritenuto che la concentrazione non fosse idonea a modificare significativamente le dinamiche concorrenziali nei mercati interessati.

Il passaggio dal controllo congiunto al controllo esclusivo è stato valutato come non idoneo a costituire o rafforzare una posizione dominante tale da eliminare o ridurre in modo sostanziale e durevole la concorrenza, ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/1990.

L’Autorità ha quindi deliberato di non avviare l’istruttoria prevista dall’articolo 16, comma 4, della legge n. 287/1990. L’operazione è stata sostanzialmente autorizzata senza condizioni né misure correttive.

Punti principali

Parti e struttura dell’operazione

Acciaierie di Calvisano S.p.A., società del gruppo Feralpi attiva nella produzione di billette e blumi, ha acquistato da Duferco Italia Holding S.p.A. la partecipazione del 50% in Caleotto S.p.A. Caleotto, attiva nella produzione e commercializzazione di vergelle di alta qualità e titolare del controllo di Arlenico S.p.A., era precedentemente soggetta al controllo congiunto di ADC e Duferco.

Qualificazione e obbligo di notifica

L’operazione costituisce una concentrazione mediante acquisizione del controllo esclusivo ai sensi dell’articolo 5, comma 1, lettera b), della legge n. 287/1990. Non ricorrendo le condizioni di applicazione dell’articolo 1 del regolamento CE n. 139/2004, trova applicazione la legge nazionale. La notifica preventiva era obbligatoria ai sensi dell’articolo 16, comma 1, poiché il fatturato nazionale complessivo superava 498 milioni di euro e almeno due imprese interessate superavano individualmente 30 milioni di euro.

Mercati rilevanti

L’AGCM ha individuato il mercato della produzione e vendita di vergelle in acciaio, prodotto siderurgico lungo, e a monte il mercato delle billette. È stata lasciata aperta la definizione circa l’esistenza di un mercato distinto delle vergelle di alta qualità, caratterizzate da specifiche percentuali di cromo e carbonio, prezzi superiori e limitata sostituibilità dal lato della domanda e dell’offerta.

Dimensione geografica

La produzione di vergelle e billette presenta tendenzialmente una dimensione europea, in ragione dell’omogeneità dei prodotti e delle condizioni concorrenziali, dei limitati costi di trasporto, dei rilevanti flussi di importazione ed esportazione e dell’assenza di significative barriere commerciali. La valutazione non cambierebbe considerando un mercato limitato all’Italia.

Quote e assenza di criticità concorrenziali

Nel segmento europeo delle vergelle di alta qualità Caleotto detiene circa il 2%, mentre in Italia circa il 12%; non vi sono sovrapposizioni orizzontali, poiché Feralpi produce soltanto vergelle ordinarie. Nel mercato complessivo delle vergelle, le quote sono inferiori all’1% per ciascuna parte a livello europeo e inferiori al 5% per Feralpi e pari a circa il 3% per Caleotto a livello nazionale. La produzione di billette di Feralpi rappresenta meno dell’1% a livello europeo e circa il 10-12% in Italia, livelli non idonei a determinare rischi di input foreclosure o customer foreclosure.

Esito

L’AGCM ha concluso che il passaggio dal controllo congiunto a quello esclusivo non è idoneo a modificare significativamente le dinamiche concorrenziali né a costituire o rafforzare una posizione dominante ai sensi dell’articolo 6, comma 1, della legge n. 287/1990. È stato deliberato il non avvio dell’istruttoria prevista dall’articolo 16, comma 4, senza condizioni o misure correttive.

Come è indicizzato

Materiecontrollo concentrazioniacquisizione del controllomercato rilevantequote di mercatosettore siderurgico

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