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Circolare

Circolare numero 34 del 09-03-2020

Con la presente circolare si forniscono istruzioni per il riconoscimento della pensione di inabilità in favore dei lavoratori affetti da patologia asbesto-correlata accertata e riconosciuta ai sensi dell’articolo 13, comma 7, della legge 27 marzo 1992, n. 257.

INPS

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La circolare fornisce istruzioni operative per l'attuazione dei commi 250-bis e 250-ter introdotti dalla legge n. 58/2019 e dal relativo decreto attuativo (16/12/2019, pubblicato 11/02/2020). Estende la platea dei beneficiari della pensione di inabilità alle persone con patologie asbesto-correlate riconosciute dall'INAIL, definisce i requisiti sanitari e contributivi, le modalità di domanda telematica, i termini annuali di presentazione, i limiti di spesa per gli anni 2019-2028 e le regole di monitoraggio e di eventuale esclusione o posticipo delle decorrenze.

Istruzioni per l'applicazione delle disposizioni su pensione di inabilità per patologie asbesto-correlate (commi 250-bis e 250-ter, legge n. 232/2016 e decreto attuativo)

Punti principali

Premessa

La legge n. 58/2019 ha introdotto i commi 250-bis e 250-ter nell'art.1 della legge n. 232/2016; il decreto attuativo del 16/12/2019 (pubbl. 11/02/2020) ne disciplina l'applicazione. Si rinvia alle istruzioni della circolare n.7/2018 per quanto non esplicitato.

Destinatari

Beneficiari: soggetti con patologie asbesto-correlate accertate e riconosciute ai sensi dell'art.13, comma 7, della legge n.257/1992. Requisito contributivo: almeno 5 anni complessivi di contribuzione nella vita lavorativa (non necessariamente nell'ultimo quinquennio), salvo utilizzo per altra prestazione; particolare disciplina per titolari di assegno ordinario di invalidità non convertito in pensione ai sensi della legge n.222/1984.

Requisiti sanitari

La pensione è riconosciuta per tutte le patologie asbesto-correlate purché riconosciute di origine professionale dall'INAIL con apposita certificazione. La certificazione deve essere allegata alla domanda; in mancanza la struttura territoriale INPS richiede l'attestazione alla sede INAIL competente tramite PEC e verifica gli esiti.

Domanda e termini

Le domande per il riconoscimento delle condizioni per l'accesso al beneficio e le domande di pensione devono essere presentate in modalità telematica. Termini: per i soggetti che hanno maturato i requisiti entro il 2019 il termine originario del 31/12/2019 è differito al 31/03/2020; le domande per requisiti maturati entro il 2020 vanno presentate entro il 31/03/2020; dal 2021 in poi il termine è il 31/03 di ciascun anno. Le domande di accesso presentate tra il 30/06/2019 e la pubblicazione del decreto non devono essere respinte ma istruite se ricorrono i requisiti.

Limiti di spesa

Il trattamento è erogato nei limiti di spesa annuali previsti dal comma 250-ter: 7,7 milioni per 2019; 13,1 milioni per 2020; 12,6 milioni per 2021; 12,3 milioni per 2022; 11,7 milioni per 2023; 11,1 milioni per 2024; 10 milioni per 2025; 9,2 milioni per 2026; 8,5 milioni per 2027; 7,5 milioni annui da 2028 in poi.

Monitoraggio e criteri di esclusione

L'INPS monitora annualmente le domande e la spesa. Se l'onere accertato supera le risorse, l'Istituto individua i soggetti esclusi o per i quali posticipare la decorrenza, applicando in ordine di priorità i criteri: età anagrafica, anzianità contributiva e, a parità di queste, data di presentazione della domanda.

Decorrenza della pensione

La decorrenza è attribuita secondo i criteri generali, ma non può essere anteriore al 1° luglio 2019.

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