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Sentenza

Sentenza n. 4226/2026 - Napoli, Sezione 6

per l'annullamento, previa sospensione dell’efficacia, a) della determinazione n. 664 del 30.03.2026 del Dirigente della Direzione 5 del Comune di Pozzuoli, avente ad oggetto: “Contributo per la realizzazione degli interventi di riqualificazione sismica e di riparazione del danno conseguenti agli eventi sismici del maggio 2024 e marzo 2025 - art. 9 novies d.l. 76/24 convertito, con modificazioni, con l. 111/24 e d.l. 65/25 convertito, con modificazioni, con l. 101/25 e Decreto del Ministro per la protezione civile e le politiche del mare, di concerto col Ministro dell’Economia e delle Finanze, del 13.12.24 rubricato ‘misure urgenti per la riparazione e la riqualificazione sismica degli edifici residenziali inagibili’ (pubb. G.U. nr. 6 del 09.01.25) – approvazione graduatoria delle istanze pervenute”, con la quale rigetta la domanda prat. n. 070/2025/CRI (prot. n. 102699 del 15.10.2025) indicata nell’allegata graduatoria complessiva; b) del provvedimento del Dirigente della Direzione 5 del Comune di Pozzuoli n. 48652 del 07.04.2026, con il quale è stata rigettata l’istanza di ammissione al contributo prat. n. 070/2025/CRI (prot. n. 102699 del 15.10.2025) indicata nell’allegata graduatoria complessiva, formulata dalla ricorrente ex art. 9 novies del D.L. n. 76/24, così come modificato dalla l. 111/24 ed integrato dal D.L. n. 65/25 conv. con L. 101/25; c) in subordine ed in parte qua del Decreto Interministeriale emanato in data 13.12.2024 dal Ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, rubricato “Misure urgenti per la riparazione e la riqualificazione sismica degli edifici residenziali inagibili”, nella parte in cui: d 1) non prevede l’autonoma erogazione del contributo per la riparazione delle unità immobiliari con difformità conformi al piano urbanistico ed al piano paesaggistico; d 2) non prevede l’autonoma erogazione del contributo per la riparazione delle parti comuni degli edifici condominiali, previa verifica dello stato legittimo del fabbricato ex art. 9 bis del DPR 380/2001, rispetto al contributo previsto per le unità immobiliari di proprietà privata; e) di ogni altro atto agli stessi preordinato, presupposto, connesso, conseguente e collegato;

Giustizia amministrativa202603587

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
TAR Campania - Napoli, Sez. VISentenzaAzione di annullamento

Atto impugnato: diniego del contributo per la riparazione e la riqualificazione sismica dell'edificio, nonché decreto interministeriale nella parte ritenuta ostativa all'erogazione del contributo

Esito

DIFETTO DI GIURISDIZIONE

Favorevole al resistente (comune)

Prevale l’amministrazione

La controversia

La ricorrente ha impugnato il provvedimento comunale di rigetto della domanda di contributo presentata ai sensi dell'art. 9-novies del d.l. n. 76/2024, sostenendo di avere prodotto la documentazione richiesta e deducendo l'incompletezza dell'istruttoria e l'insufficienza della motivazione in relazione alla mancata dimostrazione dello stato legittimo dell'immobile ai sensi dell'art. 9-bis del d.P.R. n. 380/2001. In via subordinata, ha sostenuto che il contributo avrebbe dovuto essere riconosciuto almeno per le parti comuni dell'edificio, il cui stato legittimo sarebbe stato dimostrato. Ha inoltre censurato il decreto interministeriale del 13 dicembre 2024, nella parte in cui non consentirebbe l'erogazione autonoma del contributo per unità immobiliari con difformità sanabili e per le parti comuni condominiali. È stato chiesto anche l'accertamento del diritto al contributo. Il Comune ha eccepito il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo e, in subordine, l'infondatezza del ricorso.

La decisione

Il TAR ha dichiarato il ricorso inammissibile per difetto di giurisdizione, ritenendo competente il giudice ordinario. Il criterio decisivo è il petitum sostanziale, individuato in base alla causa petendi e all'intrinseca natura della posizione fatta valere. La disciplina del contributo post-sismico configura una fattispecie legale tipica e vincolata: il decreto interministeriale predetermina ambito territoriale, beneficiari, requisiti, interventi ammissibili, nesso causale, stato legittimo, documentazione, criteri di calcolo e procedimento. Il Comune deve quindi svolgere meri accertamenti circa la sussistenza dei requisiti, senza esercitare discrezionalità amministrativa né compiere una comparazione qualitativa tra interessi o progetti. Anche la graduatoria e la limitatezza delle risorse non trasformano la posizione in interesse legittimo: la graduazione applica criteri oggettivi e la disponibilità finanziaria costituisce elemento della fattispecie costitutiva del diritto, non limite esterno a un potere discrezionale. La controversia non rientra neppure nella giurisdizione esclusiva in materia edilizia e urbanistica, poiché l'oggetto immediato è il riconoscimento di una provvidenza economica post-calamità; la verifica dello stato legittimo dell'immobile è soltanto un presupposto del contributo. L'impugnazione subordinata del decreto interministeriale resta strumentale all'ottenimento della medesima prestazione patrimoniale e non dà luogo a una controversia autonoma su un atto normativo. Il giudizio può essere riassunto dinanzi al giudice ordinario ai sensi dell'art. 11, comma 2, c.p.a. Le spese sono state compensate.

Norme richiamate

  • art. 9-novies d.l. 76/2024, convertito dalla l. 111/2024

    La disciplina legislativa del contributo post-sismico costituisce la base della fattispecie legale tipica e vincolata, nella quale l'amministrazione deve verificare presupposti predeterminati.

  • decreto interministeriale 13 dicembre 2024

    misure urgenti per la riparazione e la riqualificazione sismica degli edifici residenziali inagibili

    Predetermina beneficiari, requisiti, interventi, documentazione, criteri di calcolo, graduatoria e procedimento, senza attribuire un potere discrezionale di selezione comparativa.

  • art. 3, comma 2, decreto interministeriale 13 dicembre 2024

    Subordina il contributo alla disponibilità del prescritto titolo abilitativo o di un titolo in sanatoria.

  • art. 7, comma 4, lett. d), decreto interministeriale 13 dicembre 2024

    Richiede la documentazione attestante lo stato legittimo dell'immobile ai sensi dell'art. 9-bis del d.P.R. n. 380/2001.

  • art. 7, commi 8 e 9, decreto interministeriale 13 dicembre 2024

    i comuni, nei limiti delle risorse finanziarie ricevute ai sensi dell’articolo 12, esaminano le domande dando priorità agli interventi su edifici con il livello operativo più basso, da L0 a L4, e procedendo dall’intervento su edifici con più unità immobiliari abitate, in maniera da permettere la revoca del provvedimento di sgombero e il conseguente rientro nell’abitazione del maggior numero di nuclei familiari

    La graduatoria applica criteri oggettivi predeterminati e costituisce una modalità di attuazione seriale di diritti omogenei in presenza di risorse limitate; la disponibilità finanziaria incide sulla fattispecie costitutiva del diritto e non introduce discrezionalità amministrativa.

  • art. 9-bis d.P.R. 380/2001

    Lo stato legittimo dell'immobile è un presupposto edilizio per l'accesso al contributo, ma la sua verifica non rende la controversia una controversia urbanistico-edilizia ai fini della giurisdizione.

  • art. 133, comma 1, lett. f), c.p.a.

    La giurisdizione esclusiva in materia edilizia e urbanistica non si applica alla controversia sul contributo post-sismico, avente a oggetto immediato una prestazione economica e non l'uso o l'assetto del territorio.

  • art. 11, comma 2, c.p.a.

    Consente la riassunzione della causa dinanzi al giudice ordinario munito di giurisdizione.

  • art. 103 Cost.

    La previsione delle materie di giurisdizione esclusiva è rimessa al legislatore e non consente di attrarre al giudice amministrativo controversie patrimoniali in assenza di un'espressa previsione normativa.

Massime di principio

  • Quando una provvidenza economica è disciplinata da una fattispecie legale tipica e vincolata, che impone all'amministrazione il solo accertamento di requisiti e documenti predeterminati, il richiedente è titolare di un diritto soggettivo e le controversie sulla spettanza del beneficio appartengono alla giurisdizione ordinaria.
  • La formazione di una graduatoria non implica di per sé l'esistenza di interessi legittimi: se la graduazione applica criteri oggettivi prestabiliti e non comporta una selezione qualitativa o comparativa discrezionale, essa costituisce una modalità di attuazione seriale di diritti omogenei.
  • Quando una prestazione pubblica è finanziata entro un plafond determinato e il beneficio è subordinato alla disponibilità delle risorse, la provvista finanziaria può costituire elemento della fattispecie costitutiva del diritto, anziché limite esterno all'esercizio di un potere discrezionale.
  • La controversia sul riconoscimento di contributi post-sismici non rientra nella giurisdizione esclusiva edilizia e urbanistica quando l'oggetto immediato è una provvidenza economica per calamità naturale; la verifica dello stato legittimo dell'immobile resta un presupposto del beneficio e non trasforma la causa in una controversia sull'uso o sull'assetto del territorio.
  • La contestazione subordinata di un atto generale o attuativo, proposta esclusivamente per rimuovere l'ostacolo al conseguimento di una prestazione patrimoniale, resta strumentale alla domanda economica principale e non muta la natura della controversia né il riparto di giurisdizione.

Come è indicizzato

MaterieBandi di finanziamento e graduatorieGiurisdizione e riparto
RamiContributi e finanziamenti pubbliciProcesso amministrativo
IstitutiRiparto di giurisdizionePrincipio di legalità e tipicità

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