Decreto ministeriale n. 464 del 22/11/2021
Decreto di riparto delle risorse a seguito di selezione istanze ai sensi dell’ “AVVISO n.2 per la presentazione di istanze per accesso alle risorse destinate al Trasporto Rapido di Massa ad Impianti Fissi”.
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl decreto approva il piano di riparto di complessivi 660.660.678,33 euro per cinque interventi di trasporto rapido di massa ad impianti fissi, finanziati con risorse iscritte sul capitolo 7400 del MIT afferenti fondi investimenti 2020 e 2021. Il provvedimento definisce beneficiari, importi, vincoli di utilizzo, procedure di attuazione, collaudo, monitoraggio e revoca delle risorse in caso di mancato rispetto dei termini. Prevede inoltre che gli enti beneficiari garantiscano la copertura di eventuali costi eccedenti il contributo e stabilisce le modalità di erogazione, incluse anticipazioni, stati di avanzamento e saldo.
Riparto di risorse per interventi di trasporto rapido di massa ad impianti fissi
Riparto di risorse per interventi di trasporto rapido di massa ad impianti fissi
Il decreto ministeriale dispone il riparto di risorse statali destinate a sistemi di trasporto rapido di massa ad impianti fissi, in attuazione delle linee di finanziamento richiamate nelle leggi di bilancio 2019, 2020 e 2021 e dei relativi decreti del Presidente del Consiglio dei ministri di ripartizione dei fondi investimenti. Il provvedimento definisce l’assegnazione ai singoli interventi, le condizioni di utilizzo delle somme, i termini di attuazione e i controlli successivi.
Base normativa e finalità
Il decreto richiama, come base finanziaria e procedurale, l’articolo 1, comma 95, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, e l’articolo 1, comma 14, della legge 27 dicembre 2019, n. 160, rifinanziato dalla legge 30 dicembre 2020, n. 178. Sono inoltre richiamati i DPCM 11 giugno 2019 e 23 dicembre 2020 di ripartizione dei fondi tra le amministrazioni centrali dello Stato. L’obiettivo è finanziare interventi nel settore del trasporto rapido di massa, sulla base dell’Avviso n. 2 del 16 maggio 2019 e del relativo Addendum prot. n. 466 del 4 febbraio 2020.
Ambito di applicazione e criteri istruttori
Gli interventi ammissibili dovevano rientrare in tre sottoprogrammi: rinnovo e miglioramento del parco veicolare, potenziamento e valorizzazione delle reti esistenti, realizzazione di nuove linee ed estensioni. La selezione è stata effettuata considerando prioritariamente:
- fattibilità tecnico-economica dell’intervento;
- sostenibilità finanziaria, gestionale e amministrativa, con attenzione allo stato di avanzamento e alla possibilità di attivazione entro tempi certi, entro il limite massimo del 31 dicembre 2022 indicato nell’Addendum;
- efficacia dell’investimento e redditività economico-sociale, con riferimento a domanda di mobilità, riequilibrio modale, risparmio energetico, impatto ambientale, incidentalità e benefici socio-economici.
L’Appendice all’Addendum richiama la metodologia per l’analisi costi-benefici prevista dal decreto ministeriale 16 giugno 2017, n. 300.
Dotazione finanziaria utilizzata
Ai fini del presente riparto, il Ministero utilizza le risorse ancora disponibili sul capitolo 7400 del Dipartimento per la mobilità sostenibile, piano gestionale 7, pari a 634.174.000,00 euro, e le risorse residue sul piano gestionale 1, pari a 114.902.425,07 euro. La disponibilità complessiva considerata è quindi pari a 749.076.425,07 euro. A seguito dell’istruttoria, viene disposta l’immediata ripartizione di 660.660.678,33 euro.
Interventi finanziati
L’allegato 1 approva il piano di riparto per i seguenti interventi:
- Comune di Padova: "Linea Sir 2 del tram - completamento del sistema intermedio a rete della città di Padova", CUP H94I19000130004, sistema tranvia, costo 335.211.901,76 euro, finanziamento 97.154.124,10 euro;
- Comune di Brescia: "Nuova linea tranviaria 'Pendolina-Fiera (T2)'", CUP C81B21013200005, sistema tranvia, costo 363.288.528,40 euro, finanziamento 359.545.887,07 euro;
- Roma Capitale: "Rinnovo materiale linee A e B-B1 della metropolitana", CUP J80J18000000001, sistema metro, costo e finanziamento 159.466.174,12 euro;
- Comune di Torino: "Attestamento linea tranviaria 15 presso Ospedale Martini e modifica instradamento in zona centro", CUP C11B21008720001, sistema tranvia, costo e finanziamento 9.408.502,67 euro;
- Comune di Torino: "Metropolitana automatica di Torino linea 1: prolungamento ovest Collegno - Cascine Vica: nuovo fabbricato deposito treni", CUP D81E20000410007, sistema metro, costo e finanziamento 35.085.990,37 euro.
Quadro delle risorse residue e coordinamento con il PNRR
Il provvedimento rileva che una quota di 97.154.124,10 euro è assegnata al Comune di Padova per completare la copertura finanziaria dell’intervento già ammesso alla Misura M2C2 - 4.2 del PNRR per 238.057.777,66 euro, a fronte di un costo complessivo di 335.211.901,76 euro. Il residuo di 88.415.746,74 euro è destinato a successivo provvedimento oppure a copertura di interventi che saranno ammessi a contributo con il prossimo Avviso sul Fondo investimenti 2021 e 2022.
Modalità di utilizzo delle risorse
Le risorse assegnate possono essere utilizzate esclusivamente per le spese dell’intervento finanziato, come risultanti dal quadro economico. Il beneficiario deve impegnarsi a documentare l’effettiva sussistenza del cofinanziamento, se previsto, e a garantire la copertura degli eventuali costi ulteriori non coperti dal contributo. Sono esclusi oneri risarcitori e da contenzioso; l’IVA è ammissibile solo se costituisce costo effettivo.
Attuazione, obbligazione giuridicamente vincolante e revoca
Le risorse sono revocate se il beneficiario non assume l’obbligazione giuridicamente vincolante entro il 31 dicembre 2023; in caso di affidamento congiunto progettazione-esecuzione, il termine coincide con l’approvazione del progetto esecutivo. È prevista ulteriore revoca in caso di mancato rispetto del cronoprogramma di cui all’articolo 4, quando il ritardo impedisca l’utilizzo delle risorse entro 24 mesi dal termine previsto per la conclusione dell’intervento.
Gli interventi possono essere attuati direttamente dal beneficiario o tramite soggetti attuatori designati, ai quali deve essere assicurato un flusso di cassa tale da evitare oneri per ritardati pagamenti.
Verifica delle progettazioni e varianti
Il beneficiario deve trasmettere al Ministero il progetto definitivo e il cronoprogramma fino al completamento dell’opera. Il progetto deve essere corredato, se richiesto dalla normativa, della verifica ai sensi dell’articolo 26 del decreto legislativo n. 50/2016. Il Ministero emette il proprio provvedimento entro 90 giorni dal completamento della documentazione progettuale.
Sono ammesse varianti in corso d’opera, purché conformi alla normativa vigente e autorizzate dal Responsabile Unico del Procedimento; le varianti devono essere comunicate alla Direzione generale competente con dichiarazione del RUP sulla loro natura, ai fini di eventuali valutazioni ministeriali.
Modalità di erogazione dei contributi
L’erogazione avviene su istanza del beneficiario, corredata della documentazione contabile sull’avanzamento dei lavori. Sono previste quattro fasi di erogazione:
- 10% del contributo come anticipo dopo la pubblicazione del decreto;
- 10% del contributo come anticipo dopo la sottoscrizione dell’obbligazione giuridicamente vincolante;
- richieste intermedie non inferiori al 5% fino al raggiungimento del 75% del contributo, con fatture quietanzate; per la quota complessiva oltre il 20% non è immediatamente richiesta la fattura quietanzata, che va trasmessa entro 90 giorni dal reintegro dell’anticipazione;
- 5% a saldo dopo il certificato di collaudo e la rendicontazione, con fatture quietanzate, del 95% del contributo.
Il contributo è erogato sul conto di tesoreria unica del beneficiario, nei limiti degli stanziamenti annualmente disponibili. Entro il 30 giugno di ciascun anno il beneficiario può proporre l’adeguamento del cronoprogramma di spesa. Se non è stata assunta l’obbligazione giuridicamente vincolante entro il 31 dicembre 2023, le somme ricevute devono essere riversate allo Stato entro 90 giorni dalla scadenza.
Vincoli di destinazione e proprietà dei beni
Il beneficiario deve assicurare che le opere e gli impianti realizzati siano di proprietà dell’ente locale competente o, in alternativa, di un soggetto terzo con vincolo di reversibilità a favore dell’ente locale. Per il materiale rotabile, la proprietà può essere dell’ente medesimo o di un soggetto terzo con vincolo di reversibilità a favore dell’amministrazione comunale o dei successivi soggetti aggiudicatari del servizio, previo riscatto del valore residuo determinato secondo i criteri dell’Autorità di regolazione dei trasporti, al netto dell’eventuale quota non ammortizzata di contributo pubblico. Il vincolo di destinazione deve permanere per un periodo non inferiore alla vita utile del sistema.
Collaudo, economie e controlli
Il collaudo avviene secondo la disciplina vigente; almeno un componente della commissione deve essere un rappresentante del Ministero. Il beneficiario comunica l’approvazione degli atti di collaudo e trasmette copia conforme del collaudo e dell’atto di approvazione.
Le eventuali economie restano nella disponibilità del beneficiario fino al completamento dell’intervento per coprire imprevisti; dopo il collaudo finale, le economie devono essere versate allo Stato entro 90 giorni. Il Ministero si riserva verifiche a campione, anche in loco, e i beneficiari e gli eventuali soggetti attuatori devono consentire controlli, audit e accesso alla documentazione.
Monitoraggio e efficacia
Il monitoraggio è effettuato tramite il sistema MOP della BDAP, ai sensi del decreto legislativo n. 229/2011; gli interventi devono essere identificati dal CUP ai sensi della legge n. 3/2003. L’alimentazione del sistema deve rispettare il principio di unicità dell’invio previsto dal codice dei contratti pubblici.
Efficacia del decreto
Il decreto acquista efficacia dalla data di comunicazione agli enti beneficiari dell’avvenuta registrazione presso gli organi di controllo.
Punti principali
Risorse e base finanziaria
Le risorse ripartite derivano dal capitolo 7400 del Dipartimento per la mobilità sostenibile: 634.174.000,00 euro a valere sull'articolo 1, comma 14, della legge n. 160/2019 e 114.902.425,07 euro ancora disponibili a valere sulla legge n. 178/2020, per un totale potenzialmente disponibile di 749.076.425,07 euro. Il decreto ripartisce immediatamente 660.660.678,33 euro, lasciando un residuo di 88.415.746,74 euro da destinare con successivo provvedimento o a future istruttorie.
Interventi finanziati e graduatoria
Il piano di riparto, contenuto nell'allegato 1, finanzia cinque interventi: il completamento della linea Sir 2 del tram di Padova, la nuova linea tranviaria Pendolina-Fiera (T2) di Brescia, il rinnovo del materiale delle linee A e B-B1 della metropolitana di Roma Capitale, l'attestamento della linea tranviaria 15 a Torino e il nuovo fabbricato deposito treni per il prolungamento ovest della linea 1 della metropolitana automatica di Torino. Gli interventi sono elencati in ordine di graduatoria.
Termini di attuazione e revoca
Le risorse sono revocate se il beneficiario non assume l'obbligazione giuridicamente vincolante per l'affidamento dei lavori entro il 31 dicembre 2023; per gli affidamenti congiunti di progettazione ed esecuzione, il termine riguarda l'approvazione del progetto esecutivo da parte della stazione appaltante. Le risorse si intendono revocate anche in caso di mancato rispetto del cronoprogramma, se ciò impedisce l'utilizzo delle somme entro 24 mesi dal termine previsto per la conclusione dell'intervento.
Erogazione, verifiche e monitoraggio
Il decreto disciplina anticipi, richieste intermedie e saldo, subordinandoli alla documentazione contabile, alle fatture quietanzate e al collaudo. Prevede la trasmissione del progetto definitivo e del cronoprogramma al Ministero per la verifica tecnico-economica, la possibilità di varianti autorizzate dal RUP, controlli a campione anche in loco e il monitoraggio tramite BDAP/MOP con identificazione CUP. È inoltre richiesto il rispetto dei vincoli di destinazione e di reversibilità dei beni realizzati o finanziati.
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La sintesi è generata dall'AI di Trovanorma a partire dal testo pubblicato da Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha finalità informative e non sostituisce la lettura del documento né un parere professionale: fa fede il testo ufficiale.
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