Provvedimento del 19/07/2016
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeIl provvedimento dispone che, per la registrazione degli atti costitutivi delle startup innovative costituite ai sensi della normativa indicata, l’imposta di registro, l’imposta di bollo, le sanzioni e gli interessi siano versati con modello F24. La decorrenza è fissata dal 20 luglio 2016, con possibilità transitoria di usare il modello F23 fino al 31 luglio 2016.
Estensione del modello F24 per il versamento delle imposte connesse alla registrazione degli atti costitutivi delle startup innovative
Estensione del modello F24 per la registrazione degli atti costitutivi delle startup innovative
Il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate estende le modalità di versamento unificato previste dall’articolo 17 del decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 ai tributi connessi alla registrazione degli atti costitutivi delle startup innovative. L’intervento riguarda in particolare l’imposta di registro, l’imposta di bollo, nonché le sanzioni e gli interessi collegati a tali adempimenti.
Ambito di applicazione
L’estensione si applica agli atti costitutivi delle start up innovative costituite ai sensi dell’articolo 4, comma 10-bis, del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3, convertito con modificazioni dalla legge 24 marzo 2015, n. 33. Il richiamo nel testo include anche il collegamento con l’articolo 25, comma 2, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179.
Modalità di versamento
Per i versamenti relativi a:
- imposta di registro;
- imposta di bollo;
- relative sanzioni;
- relativi interessi;
deve essere utilizzato il modello di pagamento F24.
Il provvedimento precisa inoltre che, con successiva risoluzione dell’Agenzia delle Entrate, saranno istituiti i codici tributo da utilizzare e saranno fornite le istruzioni per la compilazione dei modelli di pagamento.
Decorrenza e regime transitorio
Le disposizioni decorrono dal 20 luglio 2016.
Per consentire l’adeguamento dei sistemi informativi, è previsto un periodo transitorio fino al 31 luglio 2016 durante il quale i medesimi pagamenti possono ancora essere effettuati con il modello F23, utilizzando i codici tributo ordinariamente previsti per la registrazione degli atti privati.
Motivazioni dell’intervento
Il provvedimento richiama il quadro normativo sul versamento unificato introdotto dall’articolo 17 del d.lgs. n. 241 del 1997, che consente l’estensione del sistema F24 ad altre entrate mediante decreto ministeriale. Si richiama inoltre il decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 8 novembre 2011, che ha già esteso l’uso dell’F24 ai pagamenti dell’imposta di registro e ha demandato all’Agenzia delle Entrate la definizione delle modalità attuative.
Viene altresì richiamato il decreto direttoriale del Ministero dello sviluppo economico del 1° luglio 2016, con cui sono state fornite le istruzioni per la registrazione degli atti costitutivi delle startup innovative. L’estensione al modello F24 è motivata da esigenze di razionalizzazione dei sistemi di pagamento, maggiore efficienza gestionale e semplificazione degli adempimenti.
Riferimenti normativi richiamati
Tra i principali riferimenti normativi indicati nel provvedimento figurano:
- decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300;
- decreto del Ministro delle Finanze 28 dicembre 2000;
- statuto dell’Agenzia delle entrate;
- regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle entrate;
- provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle entrate del 14 novembre 2001 e del 29 marzo 2010;
- decreto del Presidente della Repubblica 26 aprile 1986, n. 131;
- decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241;
- decreto ministeriale 8 novembre 2011;
- decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179;
- decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3;
- decreto direttoriale del Ministero dello sviluppo economico 1 luglio 2016.
Pubblicazione ed efficacia
Il provvedimento precisa che la pubblicazione sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate tiene luogo della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale ai sensi dell’articolo 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244. La data del provvedimento è Roma, 19 luglio 2016.
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