Cassazione Civile, Sentenza n. 12273/2023 del 09/05/2023
Sintesi
Generata da Trovanorma sul testo ufficialeEsito
Favorevole al non determinabile
La controversia
Non è stato fornito il testo della sentenza. In generale, quando si parla di "oscuramento" in sede giudiziaria si intende la richiesta di disporre misure tecniche per impedire l'accesso a contenuti online ritenuti illeciti. Le ipotesi tipiche sono: violazione del diritto d'autore (contenuti pirata), diffamazione o violazione della privacy, materiale illecito (ad es. pedopornografia), o violazioni che richiedono misure cautelari per tutela di diritti fondamentali. La richiesta può essere motivata dalla necessità di impedire la continuazione di un illecito, dalla tutela del credito di prova o dalla salvaguardia di interessi pubblici o privati rilevanti
La decisione
Non determinabile senza il testo: se la fase è "in valutazione" significa che il giudice o l'autorità sta esaminando la richiesta di oscuramento (valutazione dei presupposti per una misura cautelare o definitiva). Possibili esiti tipici (descrizione dettagliata dei possibili scenari): 1) accoglimento con ordine di oscuramento/parziale oscuramento/filtraggio mirato nei confronti dell'hosting provider, ISP o motore di ricerca; 2) rigetto per carenza di prova, per violazione del principio di proporzionalità o per eccessiva compressione della libertà di espressione; 3) accoglimento temporaneo tramite provvedimento cautelare (ad esempio ex art. 700 c.p.c.) in attesa della decisione di merito; 4) ordine al soggetto ospitante di rimuovere i contenuti con obbligo di indicare URL specifici e misure tecniche limitate nel tempo; 5) liquidazione di sanzioni pecuniarie o condanne risarcitorie nel caso di accertamento definitivo
Norme richiamate
Legge sul diritto d'autore (L. 22 aprile 1941, n. 633)
Spesso invocata quando il motivo dell'oscuramento è la violazione del copyright; i giudici valutano la prova della titolarità dei diritti e la sussistenza dell'illecito online; possono ordinare rimozione o oscuramento dei contenuti illeciti accessibili via Internet
D.lgs. 70/2003 (Codice sul commercio elettronico, recepimento Direttiva 2000/31/CE)
Disciplina la responsabilità degli hosting provider: l'host non è responsabile per i contenuti di terzi salvo che, avendo avuto conoscenza effettiva dell'illiceità (es. tramite notifica), non abbia agito prontamente per rimuoverli. Nei casi di oscuramento si valuta la tempestività e l'efficacia delle misure adottate dall'intermediario
Codice di procedura civile, art. 700
Base procedurale per le misure cautelari in materia di diritti non patrimoniali; i giudici possono adottare provvedimenti urgenti (compreso l'ordine di oscuramento) quando sussistono il periculum in mora e il fumus boni iuris
Regolamento (UE) 2016/679 (GDPR) e normativa privacy nazionale
Invocata quando i contenuti ledono la privacy o i dati personali. I tribunali bilanciano il diritto alla protezione dei dati con la libertà di informazione; l'oscuramento può essere disposto per tutelare dati sensibili o per rimozione di informazioni lesive
Costituzione italiana, art. 21 (libertà di manifestazione del pensiero)
Principio da confrontare con le richieste di oscuramento: le misure restrittive dell'accesso ai contenuti devono rispettare la libertà di espressione e risultare proporzionate e necessarie
Direttiva 2000/31/CE (E-commerce) e giurisprudenza della Corte di Giustizia UE
Fornisce orientamenti sulla responsabilità degli intermediari e sui limiti agli obblighi di sorveglianza generale; la giurisprudenza (ad es. Scarlet, Sabam, ecc.) è spesso utilizzata per valutare la legittimità di misure di filtraggio o blocco generalizzato
Massime di principio
- Per ottenere un oscuramento è necessario dimostrare sia il fumus boni iuris (probabile fondatezza della pretesa) sia il periculum in mora (danno imminente e non facilmente riparabile)
- Le misure devono essere proporzionate e tecnicamente mirate: l'oscuramento deve colpire specifici URL o risorse illecite e non imporre una sorveglianza generalizzata o un blocco eccessivamente ampio
- Se l'illecito concerne diritto d'autore, è essenziale fornire prova chiara della titolarità dei diritti e dell'illecita disponibilità del contenuto; le piattaforme che ricevono notifica devono agire tempestivamente per limitare la responsabilità
- La tutela della privacy o dei diritti della personalità può giustificare la rimozione/oscura-mento, ma il giudice bilancerà sempre con la libertà di espressione e l'interesse pubblico all'informazione
- Le misure cautelari di oscuramento sono frequentemente temporanee e soggette a revisione in sede di merito; è prassi indicare termini e modalità tecniche per evitare eccessi
- La fattibilità tecnica e il costo delle misure richieste all'ISP o all'host possono influenzare la decisione: misure onerose o non efficaci possono essere negate o limitate
- È opportuno prevedere procedure di notifica e contraddittorio: il soggetto che gestisce i contenuti dovrebbe avere la possibilità di rimuovere volontariamente il materiale prima di provvedimenti coercitivi
- In scenari transnazionali, va considerata la giurisdizione e l'applicabilità delle norme estere; il contenuto potrebbe essere accessibile da server in più Paesi rendendo necessario interventi coordinati
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