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Legge

L.R. Calabria 41/2022

Osservatorio regionale contro le discriminazioni nei luoghi di lavoro.

Normativa regionaleL.R. Calabria 41/2022

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

La legge istituisce presso il Consiglio regionale della Calabria un Osservatorio con funzioni consultive e di monitoraggio su salute e sicurezza sul lavoro, discriminazioni e mobbing. Ne disciplina composizione, funzionamento, compiti e rapporto annuale al Consiglio entro il 31 marzo di ogni anno. Non prevede oneri a carico del bilancio regionale ed entra in vigore il giorno successivo alla pubblicazione.

Osservatorio regionale contro le discriminazioni nei luoghi di lavoro

Osservatorio regionale contro le discriminazioni nei luoghi di lavoro

La legge della Regione Calabria istituisce un Osservatorio regionale dedicato al contrasto delle discriminazioni nei luoghi di lavoro, con un’impostazione centrata su salute, sicurezza, benessere organizzativo e prevenzione di violenze e molestie. L’organismo opera presso il Consiglio regionale e si inserisce in una logica di collaborazione con parti sociali, enti locali e soggetti istituzionali competenti.

Finalità della disciplina

La Regione riconosce il diritto delle lavoratrici e dei lavoratori a svolgere un lavoro sicuro, in un ambiente salubre, privo di rischi e barriere, nel rispetto del benessere psicofisico e del principio di pari dignità e trattamento sociale e salariale. La legge richiama inoltre la Convenzione OIL n. 190 su violenza e molestie nei luoghi di lavoro, valorizzando una cultura del lavoro fondata su rispetto reciproco, dignità della persona e contrasto a ogni forma di discriminazione, violenza e molestia.

Istituzione, sede e natura dell’Osservatorio

L’Osservatorio regionale contro le discriminazioni nei luoghi di lavoro è istituito presso il Consiglio regionale della Calabria. Svolge funzioni consultive e di monitoraggio in materia di salute e sicurezza sul lavoro, discriminazioni e segnalazioni di mobbing. L’organismo opera in rete con altri osservatori regionali e in particolare con l’Osservatorio economico territoriale delle politiche del lavoro.

Composizione e nomina dei componenti

L’Osservatorio è costituito con deliberazione dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge, previa intesa. Ne fanno parte:

  • tre esperti designati dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale;
  • l’assessore competente in materia di lavoro o un suo delegato;
  • il dirigente generale del dipartimento regionale competente;
  • un rappresentante per ciascuna delle confederazioni sindacali maggiormente rappresentative;
  • un rappresentante INAIL;
  • un rappresentante dell’Ispettorato del lavoro;
  • un rappresentante INPS;
  • un rappresentante dei consulenti del lavoro indicato unitariamente dai cinque ordini provinciali della Calabria;
  • un rappresentante dell’ANMIL indicato unitariamente dalle cinque sedi territoriali presenti in Calabria.

Il presidente è individuato con decreto del Presidente del Consiglio regionale tra i componenti dell’organismo. I componenti sono nominati all’inizio di ogni legislatura e restano in carica fino al termine della stessa.

Funzionamento e supporto organizzativo

L’Osservatorio si riunisce almeno quattro volte l’anno su convocazione del presidente. Può essere convocato in via straordinaria su richiesta motivata del presidente dell’organismo, dell’assessore regionale o della metà più uno dei componenti. È ammessa la riunione in modalità telematica. Ai membri non spetta alcun compenso né rimborso spese. L’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale assicura il supporto tecnico e amministrativo necessario.

Compiti e attività dell’Osservatorio

L’Osservatorio persegue obiettivi di miglioramento delle condizioni di lavoro, diffusione della cultura della salute e sicurezza, prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, contrasto al lavoro irregolare e a ogni forma di disuguaglianza e sfruttamento, nonché contrasto a violenza, pressioni fisiche e psicologiche e molestie, a partire da quelle di genere. Promuove inoltre misure per il benessere organizzativo nel lavoro pubblico e privato.

In concreto, l’organismo:

  • riceve ed esamina segnalazioni dettagliate su discriminazioni e casi di mobbing;
  • acquisisce i dati necessari per il rapporto annuale e formula proposte per risolvere le criticità;
  • propone azioni coordinate e sinergiche per gli interventi individuati dal rapporto;
  • propone interventi normativi per migliorare la situazione lavorativa in Calabria;
  • monitora l’attuazione della legge e suggerisce eventuali correttivi.

Rapporto annuale e flussi informativi

Entro il 31 marzo di ogni anno l’Osservatorio trasmette al Consiglio regionale, che ne prende atto, un rapporto annuale su:

  • incidenti nei luoghi di lavoro;
  • discriminazioni e mobbing;
  • cause di infortunio e malattie professionali, con indicazione delle incidenze anche per settore;
  • rischi particolari connessi, tra l’altro, ai lavori più esposti a impieghi pericolosi, alle sostanze con forte impatto sulla salute e all’uso delle tecnologie;
  • proposte di intervento immediate e di medio-lungo periodo per la prevenzione di infortuni e malattie professionali.

Per redigere il rapporto l’Osservatorio si avvale delle informazioni e del supporto di INAIL, dei dati statistici della rete statistica interdipartimentale della Regione Calabria e dei Vigili del Fuoco, dei report dei Dipartimenti di prevenzione delle ASP calabresi e del Dipartimento Lavoro regionale, dell’eventuale attività dell’Organismo di monitoraggio e dei dati dell’Ispettorato del lavoro. Il rapporto è pubblicato sul sito istituzionale del Consiglio regionale.

Aspetti finanziari

L’attuazione della legge non comporta nuovi o maggiori oneri a carico del bilancio regionale.

Entrata in vigore

La legge entra in vigore il giorno successivo alla sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale telematico della Regione Calabria.

Testo integrale

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