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Provvedimento

Provvedimento del 20/12/2010

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento riduce, dal 1° gennaio 2011, a 150 milioni di euro il volume d'affari o ricavi minimo per qualificare un'impresa come di più rilevante dimensione ai fini dei controlli sostanziali dell'Agenzia delle entrate, richiamando i criteri già fissati dal provvedimento del 6 aprile 2009.

Riduzione a 150 milioni del parametro per le imprese di più rilevante dimensione

Riduzione del parametro per l’individuazione delle imprese di più rilevante dimensione

Il documento dispone la riduzione del parametro di riferimento previsto dall’articolo 27, comma 10, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, per individuare le imprese di più rilevante dimensione. La misura è funzionale all’attivazione dei controlli sostanziali da parte dell’Agenzia delle entrate sulle dichiarazioni fiscali delle imprese rientranti nella soglia.

Contenuto dispositivo

A decorrere dal 1° gennaio 2011, sono considerate imprese di più rilevante dimensione quelle che conseguono un volume d’affari o ricavi non inferiori a 150 milioni di euro.

Il valore così determinato viene utilizzato per individuare le dichiarazioni in materia di imposte sui redditi e di IVA per le quali l’Agenzia delle entrate attiva un controllo sostanziale, di norma entro l’anno successivo a quello di presentazione, ai sensi dell’articolo 27, comma 9, del decreto-legge n. 185 del 2008.

Criteri applicativi

Ai fini della determinazione del parametro di riferimento e della conseguente individuazione dei contribuenti interessati, il provvedimento rinvia ai criteri definiti con il provvedimento prot. n. 54291 del 6 aprile 2009.

Motivazioni e quadro normativo

La motivazione richiama la disciplina dell’articolo 27 del decreto-legge n. 185 del 2008, che:

  • al comma 9 prevede il controllo sostanziale, di norma entro l’anno successivo alla presentazione, per le dichiarazioni delle imprese di più rilevante dimensione;
  • al comma 10 definisce inizialmente tali imprese come quelle con volume d’affari o ricavi non inferiori a 300 milioni di euro, prevedendo la riduzione progressiva fino a 100 milioni di euro entro il 31 dicembre 2011.

Il provvedimento attuativo interviene quindi come tappa della riduzione progressiva del parametro, stabilendo la soglia di 150 milioni di euro per le imprese da sottoporre a tutoraggio a partire dal 1° gennaio 2011.

Riferimenti richiamati

Il documento richiama, tra gli altri:

  • il decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, per le attribuzioni del Direttore dell’Agenzia delle entrate;
  • lo Statuto dell’Agenzia delle entrate;
  • il regolamento di amministrazione dell’Agenzia delle entrate, articolo 4;
  • il decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, articolo 27, commi da 9 a 14;
  • il provvedimento prot. n. 54291 del 6 aprile 2009;
  • il provvedimento prot. n. 189542 del 16 dicembre 2009, avente ad oggetto una precedente riduzione del parametro.

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