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Provvedimento

Provvedimento del 21/12/2010

Agenzia delle Entrate

Sintesi

Generata da Trovanorma sul testo ufficiale
In breve

Il provvedimento disciplina tempi e modalità di riversamento all’Erario dell’acconto IVA versato il 27 dicembre 2010, con termini specifici per banche, Poste e agenti della riscossione, e prevede una gestione particolare per la quota spettante alla Regione Siciliana.

Modalità di riversamento dell’acconto IVA di dicembre 2010

Modalità di riversamento dell’acconto IVA di dicembre 2010

Il provvedimento stabilisce le regole operative per il riversamento all’Erario delle somme riscosse a titolo di acconto dell’imposta sul valore aggiunto relative al mese di dicembre 2010. Definisce, inoltre, i relativi flussi informativi, le eccezioni applicabili e la quota destinata alla Regione Siciliana.

Ambito di applicazione

Le disposizioni riguardano le somme versate ai soggetti incaricati della riscossione — banche, uffici postali e agenti della riscossione — a titolo di acconto IVA dovuto entro il 27 dicembre di ciascun anno. Il documento precisa che le regole sono riferite in particolare ai versamenti effettuati nelle giornate del 24 e del 27 dicembre 2010.

Modalità e termini di riversamento

Le somme versate il 27 dicembre 2010 devono essere riversate in Banca d’Italia, Sezione di Tesoreria dello Stato di Roma, Succursale, sulla contabilità speciale n. 1777 denominata "Agenzia delle entrate - fondi della riscossione", entro le ore 14,50 del 31 dicembre 2010.

È inoltre previsto che gli intermediari possano effettuare un riversamento cumulativo, mediante un unico bonifico, delle somme versate nelle giornate del 24 e del 27 dicembre. In tale ipotesi, il flusso rendicontativo unico relativo alle due giornate deve pervenire all’Agenzia delle Entrate entro il 31 dicembre 2010.

Trasmissione telematica dei dati

Banche, Poste Italiane S.p.A. e agenti della riscossione devono trasmettere in via telematica all’Agenzia delle Entrate i dati relativi alle somme versate a titolo di acconto IVA nella giornata del 27 dicembre 2010 entro il 3 gennaio 2011.

Prelievo delle somme e quota Regione Siciliana

La Banca d’Italia – Sezione di Tesoreria dello Stato di Roma – Succursale è autorizzata a prelevare, dalla contabilità speciale indicata, le somme versate il 31 dicembre 2010 per l’imputazione al capitolo 1203/1 del bilancio dello Stato nella stessa data.

Da tale prelievo è esclusa la somma di euro 115 milioni, indicata come stima del gettito dell’acconto IVA spettante alla Regione Siciliana, salvo successivo conguaglio. La medesima somma deve essere riversata il 31 dicembre 2010 direttamente alla Cassa Regionale Siciliana, gestita dal Banco di Sicilia.

Esclusione per i versamenti F24 EP

Sono escluse dalle disposizioni sul prelievo e riversamento di cui al punto 4 le somme affluite il 31 dicembre 2010 sulla contabilità speciale n. 1777 e relative a versamenti eseguiti tramite il modello "F24 enti pubblici" (F24 EP), poiché non si tratta di versamenti effettuati a titolo di acconto IVA.

Sospensione dell’anticipato riversamento

Nei giorni 24 e 27 dicembre 2010 non si applicano, da parte delle banche, le disposizioni relative all’anticipato riversamento previste dall’art. 21, comma 2-bis del decreto legislativo n. 241 del 1997.

Motivazioni e base normativa

Il provvedimento richiama l’obbligo di versamento dell’acconto IVA entro il 27 dicembre di ciascun anno, previsto dall’art. 6, comma 2, della legge 29 dicembre 1990, n. 405. Richiama inoltre le modalità di versamento tramite delega alle banche convenzionate, agli uffici postali o agli agenti della riscossione, ai sensi del decreto legislativo n. 241 del 1997 e del decreto legislativo n. 37 del 1999.

Viene ribadito che il riversamento delle somme riscosse deve avvenire non oltre il 31 dicembre, in conformità all’art. 6, comma 5-bis, della legge n. 405 del 1990. Il documento chiarisce anche che i versamenti effettuati con modello F24 EP sono esclusi dalle regole del punto 4 perché non costituiscono acconto IVA.

Efficacia e pubblicazione

Il provvedimento è stato emanato previa acquisizione del parere favorevole del Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato e, per i profili di competenza, della Regione Siciliana.

La pubblicazione sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate sostituisce la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, ai sensi dell’art. 1, comma 361, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.

Riferimenti normativi richiamati

  • Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, art. 8, comma 1.
  • Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, art. 68, comma 1.
  • Decreto legislativo 9 luglio 1997, n. 241 e successive modificazioni.
  • Legge 29 dicembre 1990, n. 405, art. 6, commi 2, 5-bis e 5-ter.

Testo integrale

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